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La mostra di Giovanni Diffidenti in CGIL a Bergamo. Oltre la linea rossa. Dieci scatti, cinque Paesi in guerra

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La sua personale linea rossa è un limite invisibile, eppure ben distinguibile nel mezzo di una guerra. È il limite oltre il quale vengono azzerati i diritti fondamentali della popolazione civile, che non ha colpa né responsabilità per la violenza che travolge tutto.

“Bombardare ospedali e scuole è oltrepassare quella linea. Ma lo è anche, da testimone, mettere a rischio la propria vita per documentare ciò che accade di là”. Lo spiega Giovanni Diffidenti, fotoreporter bergamasco, una carriera lunga quarant’anni, alla vigilia dell’inaugurazione della sua mostra fotografica “Oltre la linea rossa” proposta dalla Biblioteca “Di Vittorio” della CGIL di Bergamo nella sede del sindacato di via Garibaldi 3.

L’appuntamento è per giovedì 9 novembre alle 18.00 (poi fino al 17 novembre negli orari 9-12 e 14.30-18). La mostra, accompagnata dai testi del giornalista Andrea Valesini, è stata curata da Eirene Centro Studi per la Pace e dall’Associazione Mosaico.
“La linea rossa ha a che fare con il modo in cui si conduce una guerra, e con la maniera in cui la si documenta”, aggiunge il fotoreporter, che ha scelto di proporre dieci immagini scattate in cinque Paesi in conflitto, Siria, Sudan, Ucraina, Libia e Afghanistan.
Durante l’inaugurazione, intervistato dalla giornalista Francesca Ghirardelli, racconterà di quei cinque tormentati angoli di mondo e delle numerose linee rosse che ha incontrato svolgendo la sua professione.

Diffidenti ha cominciato a lavorare come fotoreporter nel 1983 a Londra. Ha collaborato con Associated Press, Agence France-Presse, Reuters e Contrasto. I suoi scatti hanno accompagnato appelli e iniziative di Amnesty International, Human Rights Watch (HRW) e, per molti anni, dell’International Campaign to Ban Landmines (ICBL).
Ha ricevuto incarichi di reportage da parte di agenzie della Nazioni Unite, come UNICEF, UNDP, UNMAS, WHO, UNHCR e da diverse organizzazioni umanitarie come CESVI, Concern Worldwide, Save the Children USA, Halo Trust, Oxfam UK, Norwegian People’s Aid, Mission Bambini, solo per citarne alcune.
Da anni porta avanti un appassionato lavoro sui sopravvissuti alle mine antiuomo, fino ad ora condotto in 17 diversi Paesi. Ha pubblicato 12 libri di fotografia, di cui l'ultimo, "NONCHIAMATEMIMORBO” Storia di resistenza al Parkinson", è edito da Contrasto (2022). Per il Corriere della Sera/edizione Bergamo cura Il Fotoeditoriale.

Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo (BG)

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