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Esami sierologici: laboratori diversi… informazioni diverse. Federconsumatori Bergamo chiede spiegazioni

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In seguito alla possibilità di fare esami sierologici gratuitamente (iniziativa del Comune di Bergamo) molti cittadini si sono già sottoposti alle procedure previste e, in molti casi, hanno ricevuto i risultati delle analisi .
Risultati forniti con una notevole differenza di informazione in base al laboratorio al quale sono state inviate le provette da esaminare.
In un caso è stato fornito un referto completo di Unità di Misura confrontata con i valori di riferimento per l’esame, nell’altro caso si è semplicemente scritto se l’esito dell’analisi è risultato negativo, dubbio, positivo.
Interpellato un referente del laboratorio cui fa riferimento il secondo caso, per capire il perché di tale differenza, ci è stato risposto che il loro è un esame “Qualitativo” (mentre gli altri sono “quantitativi”) e che al paziente deve bastare sapere se l’esito è negativo, positivo e dubbio.
A prescindere dal valore della ricerca promossa per conoscere lo stato di contaminazione esistente, Federconsumatori vorrebbe sapere dagli addetti ai lavori, e da chi li ha commissionati, se esiste un motivo valido per non comunicare a chi ha fatto l’esame le “unità di Misura” riscontrate.
La domanda nasce perché, se per conoscere se si è ammalati o sani serve il tampone, la gente si sottopone all’esame sierologico anche per sapere se nel proprio sangue sono presenti tracce di Coronavirus. Non soltanto se l’esame è negativo, dubbio o positivo.

Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo (BG)

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