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NOTIZIE

QUATTRO ORE DI SCIOPERO CON PRESIDIO ALLA REGAL BELOIT DI CISERANO. Fiom CGIL: “L’azienda riapra la trattativa sul premio di risultato”

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I lavoratori della Regal Beloit (ex Nicotra) di Ciserano scioperano giovedì 17 giugno per 4 ore per chiedere che venga riaperto il tavolo di trattativa per il rinnovo del premio di risultato.
L’azienda ha avanzato una proposta di accordo peggiorativa rispetto all’attuale situazione, mentre i lavoratori chiedono che vengano confermate le precedenti condizioni per il rilascio di permessi per visite mediche, che il premio non sia calibrato sulla base della presenza del lavoratore in azienda e che l’importo sia più certo e consistente.
Il precedente accordo sul premio è scaduto a dicembre 2020, le richieste dei rappresentanti sindacali non sono state accolte dall’azienda che ha abbandonato il tavolo delle trattative. Per questo motivo è stato deciso lo sciopero, che sarà accompagnato da un presidio di fronte ai cancelli dell’azienda.
“Chiediamo all’azienda di tornare ad aprire un dialogo: il premio di risultato è un pezzo importante del salario per i lavoratori, ed è sudato – commentano Vittorio Tornaghi, Fiom CGIL e Stefano Brugali, RSU - Abbiamo già fatto 14 ore di sciopero, tutte molto partecipate. Non abbiamo intenzione di arrenderci su questa battaglia”.

FLAI CGIL BERGAMO, SIMONE DE FRANCESCHI ELETTO SEGRETARIO ALL’UNANIMITÀ

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Con 23 voti, e quindi all’unanimità, Simone De Franceschi è stato eletto nuovo segretario generale della Flai CGIL di Bergamo, la categoria che tutela i lavoratori dei settori alimentare e agricolo.
Simone De Franceschi ha 50 anni, vive a Bergamo ed è padre di due figli. Prima di entrare nel sindacato ha lavorato come operatore alla Italcanditi di Pedrengo, dove nel 2009 è stato eletto delegato nella RSU e Rappresentante dei lavoratori per sicurezza. Nel 2016 è entrato in segreteria provinciale della Flai CGIL, per cui ha cominciato a lavorare a tempo pieno dal 2018. De Franceschi prende il posto di Valentino Rottigni, segretario uscente.
“Dal 2018 sono in Flai e ho svolto attività sindacale prima come iscritto poi come delegato, come molti di voi - ha detto De Franceschi accettando l’incarico - Ho sempre considerato che far parte della Flai sia un privilegio. Mi aspetta un incarico non semplice che affronterò con il massimo impegno insieme ai nostri delegati, per mantenere alto il livello qualitativo e quantitativo della Flai Cgil nella nostra provincia”.
Ha commentato il segretario uscente Rottigni, che resterà comunque a far parte della categoria: “Devo ringraziare soprattutto la squadra che mi ha sostenuto in questi anni entusiasmanti da segretario generale della Flai Cgil Bergamo: i compagni Simone De Franceschi e Giuseppe Rizza, la segreteria della Flai Bergamo con Michela, Giacomo e Roberta; tutte le delegate e tutti i delegati con cui ho condiviso momenti e difficoltà di questi anni. Rimango a disposizione della nostra Flai che oggi inizia un nuovo importante cammino guidata da Simone De Franceschi e con il nuovo ingresso di Giuseppe Previti . Un augurio grande di poter continuare a essere importante riferimento per tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’Agroalimentare bergamasco”.

ALTISSIMA ADESIONE ALLO SCIOPERO CONTRO LA DELOCALIZZAZIONE DELLA BAYER CROP SCIENCE DI FILAGO. Giovedì 10 giugno un incontro con l'azienda, venerdì l'assemblea dei lavoratori

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Hanno scioperato per 8 ore i lavoratori della Bayer Cop Science di Filago, che minaccia la chiusura dell'attività produttiva entro la fine di quest'anno. Allo sciopero ha aderito la quasi totalità dei dipendenti e altissima è stata anche l'adesione nelle altre sedi del gruppo, dove i lavoratori hanno incrociato le braccia per 4 ore in solidarietà coi colleghi.

NON SI TROVANO LAVORATORI: LA RESPONSABILITÀ È SOPRATTUTTO DI PAGHE DA FAME E CONTRATTI PIRATA. Mario Colleoni, Filcams CGIL: “Servono soluzioni, non lamentele fine a se stesse. Anche a Bergamo da anni esiste un problema salariale che va affrontato”

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Un ritornello ormai diffuso, che si ripete in continuazione e che dice: non troviamo lavoratori per la stagione turistica. La falsa narrazione di parte degli imprenditori che non trovano personale è ormai divenuta letteratura di genere. Su social e giornali assistiamo al consueto allarme diffuso soprattutto da una parte delle associazioni datoriali: sarebbe impossibile trovare camerieri, bariste e cuochi perché giovani e meno giovani rifiutano il lavoro perché preferiscono percepire il reddito di cittadinanza.

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