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Dipendenti artigiani a Bergamo, il bilancio di un anno di prestazioni. Agli sportelli della CGIL provinciale pratiche per oltre 310 mila euro

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Sono ancora poco conosciute e diffuse, eppure, a conti fatti, risultano economicamente rilevanti: si tratta delle prestazioni riservate ai dipendenti di aziende artigiane iscritte agli enti bilaterali del settore, cioè ELBA, l’Ente Lombardo Bilaterale dell’Artigianato, WILA, il Welfare integrativo Lombardo dell’Artigianato, e SAN.ARTI, il fondo di assistenza sanitaria integrativa del comparto.

Nel corso del 2021, oltre 310 mila euro sono stati erogati (o in attesa di erogazione) ai dipendenti artigiani attraverso 925 pratiche elaborate dagli sportelli dell’Ufficio Artigiani della CGIL provinciale. Inoltre, in moltissimi altri casi (soprattutto con il fondo SAN.ARTI) i lavoratori hanno provveduto a chiedere i rimborsi direttamente o tramite sportelli di altre organizzazioni, dunque la cifra complessiva è indubbiamente molto più elevata.

“Tra le prestazioni che più ci vengono richieste compaiono il premio anzianità (APA) che si aggira fra i 170 e i 200 euro con cadenza biennale dopo 14 di anzianità presso la stessa azienda” spiegano Mauro Rossi e Seck Cheikh Tidiane del Dipartimento Artigiani della CGIL provinciale. “Altre prestazioni molto richieste sono quelle che prevedono il rimborso delle spese di acquisto di libri scolastici per i figli che frequentano le scuole superiori (fino a massimo 200 euro), oppure il forfait di 500 euro per sostenere le spese dell’asilo nido, ma anche l’integrazione economica durante la maternità facoltativa (fino a 1.800 euro), il contributo per il mutuo della prima casa pari a 500 euro, il rimborso di 1.200 euro per l’assistenza domiciliare a genitori e suoceri (a seguito del riconoscimento dell’accompagnamento INPS) o di 1.400 per la retta delle RSA”.

“Alcune prestazioni sono ancora poco conosciute, ma indubbiamente rilevanti: dal rimborso di ticket sanitari, a quello delle spese del dentista (anche per i figli minori), a quello per l’acquisto di lenti per occhiali o a contatto: stiamo parlando di un sistema articolato di welfare che permette un’integrazione rilevante per i lavoratori del comparto artigiano” sottolinea Angelo Chiari, responsabile del Dipartimento e segretario CGIL. “Dal momento che le aziende sono tenute obbligatoriamente al versamento dei contributi agli enti bilaterali, è importante che i lavoratori siano informati e consapevoli di queste opportunità. Si tratta di una vera e propria integrazione al salario, risultato della contrattazione collettiva”.

Angelo Chiari sottolinea, poi, anche l’apporto che il mondo della bilateralità, specificatamente quello della Bergamasca, fornisce negli ambiti della formazione e della sicurezza: “L’Ente Bilaterale per l’Artigianato bergamasco (EBA), formazione autonoma e di lunga tradizione a Bergamo (dal 1995), vede circa 400 imprese iscritte con oltre 1.500 lavoratori. In EBA Bergamo le parti sociali territoriali hanno costituito un sistema che negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento sia per i lavoratori che per le imprese, riuscendo a far accreditare l’ente presso le istituzionali locali per garantire una formazione certificata degli apprendisti: ad esempio, prima della pandemia, nel 2019, la formazione sulla sicurezza ha coinvolto 423 addetti e quella obbligatoria per gli apprendisti ha interessato quasi 500 persone, per la maggior parte giovani. Nell’ambito della sorveglianza sanitaria, l’EBA nel 2019 ha realizzato oltre 1.500 visite mediche”.

In provincia di Bergamo le prestazioni di WILA, ELBA e SAN.ARTI potrebbero interessare oltre 26mila persone al lavoro in 6.500 imprese: nel settore metalmeccanico 17mila in 3.630 aziende, in quello tessile e dell’abbigliamento circa 2.750 persone in 464 imprese, 2.000 lavoratori nel settore del legno e dell’arredamento e 2.000 nei quasi mille fra negozi e centri di acconciatura ed estetica; circa 1.150 sono invece gli artigiani alimentaristi e oltre 1.180 quelli che lavorano in imprese artigiane chimiche, della gomma-plastica.

Sono undici gli sportelli Artigiani CGIL in tutta la provincia. Ecco dove trovarli: Bergamo, Ciserano, Clusone, Gazzaniga, Grumello del Monte, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, San Giovanni Bianco, Trescore Balneario, Treviglio, Zogno. Si occupano della verifica delle buste paga, della correttezza dell’inquadramento professionale, dell’applicazione degli accordi sulla formazione, delle condizioni per l’uso degli ammortizzatori sociali. Presso gli sportelli è possibile ottenere consulenza nella compilazione delle domande per godere delle prestazioni della bilateralità.

Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo (BG)

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