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Castelli Calepio, aperto lo stato di agitazione tra i lavoratori del Comune

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La pazienza è davvero finita fra i lavoratori del Comune di Castelli Calepio: stanchi di attendere invano l’erogazione di consistenti somme di salario accessorio, tra indennità previste dal Contratto nazionale e premio annuale, venerdì scorso hanno dichiarato uno stato di agitazione che sospende tutte le prestazione di lavoro straordinario.

Per affrontare la vertenza si attende ora la convocazione in Prefettura.

“Nessun premio di produttività è stato erogato lo scorso anno, una somma di denaro che complessivamente, per la ventina di lavoratori coinvolti, supera i 50mila euro” hanno spiegato questa mattina Deborah Rota della FP-CGIL, Alessandra Giampapa di CISL-FP e Alessandro Mattanza del CSA di Bergamo. “Negli ultimi tre anni, poi, i dipendenti hanno svolto funzioni aggiuntive senza ottenere alcun corrispettivo di salario accessorio, cioè, ad esempio, senza alcuna indennità di turno per la polizia locale, né per le cosiddette ‘specifiche responsabilità’ degli altri dipendenti”.

“Nonostante gli obiettivi di produttività siano stati raggiunti e nonostante il maggior carico di lavoro sulle spalle dei lavoratori provocato da riduzioni di personale a cui non pare seguiranno adeguate sostituzioni, l’Amministrazione non eroga quanto dovuto e si ostina a non incontrare i delegati delle RSU e noi rappresentanti delle organizzazioni sindacali” proseguono Rota, Giampapa e Mattanza. “Nonostante le ripetute richieste, non riusciamo ad ottenere un confronto con l’Amministrazione, segnale chiaro del poco rispetto per dipendenti che, nel periodo difficile della pandemia, hanno sempre garantito i servizi”.

Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo (BG)

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