![]() |
![]() |
| Sommario | |
Con
i Contratti Collettivi Nazionali ed i successivi accordi è stato istituito il
Fondo Pensione Integrativo per lavoratrici e lavoratori del settore grafico editoriale
e cartario cartotecnico, delle aziende videofonografiche, Aerofotogrammetriche,
aziende di servizi per la comunicazione d’impresa, Società Italiana
Autori ed Editori, Ecostampa Media Monitor, imprese industriali di Fotoelaboratori.
Byblos è, pertanto, un Fondo Pensione Complementare dotato di personalità
giuridica, costituito in conformità al Dlgs 21 aprile 1993, n° 124
e alla legge 8 agosto 1995, n° 335, e soggetto a preventiva
autorizzazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per
l’esercizio dell’attività.
Aderendo a Byblos ogni lavoratore ne diviene socio e si costituirà una
pensione aggiuntiva a quella pubblica, usufruendo di tutte le agevolazioni
previste dalla legge.
L’adesione a Byblos è volontaria e, come previsto dallo statuto, è
riservata a operai, impiegati e quadri, non in prova e assunti a tempo
indeterminato o con contratto di formazione e lavoro, dipendenti dalle aziende
dei settori sopra elencati.
Il fondo non ha fini di lucro. L’iscrizione comporterà il pagamento di una
“Quota d’iscrizione” - una tantum - nella misura di lire 10.000 a carico
del lavoratore associato e di lire 7.000 per ciascun dipendente in forza, a
tempo indeterminato, a carico delle aziende.
La quota associativa annua, da destinare al finanziamento delle spese del fondo,
non potrà essere superiore allo 0,12% della retribuzione annua a carico del
lavoratore.
L’amministrazione di Byblos è affidata ad organismi paritetici eletti direttamente dai lavoratori e dalle aziende associate (Assemblea, Consiglio di Amministrazione, Collegio dei Revisori Contabili, Presidente, vice Presidente)
|
Assemblea |
|
Consiglio
di Amministrazione |
|
Collegio
dei Revisori Contabili |
|
Presidente
e Vice Presidente |
La
dimensione di Byblos permette di ridurre al minimo i costi di gestione e di
conseguire un’elevata redditività delle risorse investite.
La gestione delle posizioni pensionistiche è
effettuata con conti individuali: all’interno di Byblos ogni socio è titolare
di un proprio “conto pensionistico individuale”, sul quale sono accreditati
i suoi contributi, quelli dell’azienda oltre alla relativa quota di T.F.R. ed
ai relativi rendimenti.
Annualmente ogni socio riceverà il proprio certificato pensionistico (estratto
conto) in cui sarà riassunta ed aggiornata la sua posizione (i contributi
versati, i rendimenti netti realizzati, ecc.).
Il socio all’atto dell’uscita dal fondo, avrà quindi una prestazione
(pensione e/o capitale), frutto di quanto effettivamente versato sul proprio
conto e di tutti i rendimenti ottenuti nel corso degli anni.
In accordo con la legge, e per statuto, Byblos affida la gestione
degli investimenti a società specializzate ed appositamente autorizzate:
Compagnie di Assicurazione
Banche
Società di intermediazione mobiliare (S.LM.)
Società di gestione di fondi comuni di investimento mobiliare
La scelta dei gestori sarà effettuata sulla base della loro solidità, affidabilità e dei risultati conseguiti in passato. Qualora l’affidabilità o l’andamento dei rendimenti si rivelassero insoddisfacenti, il fondo potrà cambiare i gestori.
Come
stabilito dai vari contratti, l’azienda verserà sul conto pensionistico dei
soli lavoratori associati a Byblos un contributo pari all’1% della sua
retribuzione contrattuale annua.
Ogni lavoratore associato, a sua volta, verserà la stessa cifra, trattenuta
direttamente in busta paga.
Infine, sul conto pensionistico individuale verrà accreditato:
Il 2% della retribuzione utile alla determinazione del T.F.R. per tutti i lavoratori di cui la prima occupazione è antecedente al 28 aprile ‘93.
Per tutti i lavoratori di cui la prima occupazione risulta successiva al 28 aprile ‘93, verrà accreditato tutto il T.F.R. che verrà maturato
| Esempio con 40.000.000 di retribuzione annua | Azienda 1% | Lavoratore 1% 2% 3% | T.F.R. 2% | Totale |
| Fino al 29/04/93 | 400.000 | 400.000 | 800.000 | 1.600.000 |
| Dopo il 29/04/93 | 400.000 | 400.000 | Tutto | 800.000 +T.F.R. |
L’adesione a Byblos è volontaria e deve essere effettuata attraverso la sottoscrizione dell’apposito modulo che verrà consegnato. Aderendo con ritardo si riducono i benefici e non si partecipa alla elezione dei primi organi paritetici di Byblos.
Obiettivo
del fondo è quello di garantire a tutti i soci una pensione complementare al
momento della cessazione del rapporto di lavoro. Come previsto dalla legge, per
avere diritto alla pensione complementare è necessario maturare i requisiti per
il pensionamento pubblico.
Al momento del pensionamento.....
Il lavoratore può scegliere di convertire parte della pensione in capitale (sino al massimo del 50% della pensione maturata).
Se il lavoratore, al momento del pensionamento pubblico, non ha raggiunto i requisiti richiesti da Byblos per ottenere la pensione complementare (I. Almeno 10 anni di iscrizione alfondo, per chi matura il diritto alla pensione di vecchiaia. 2. Almeno 15 anni di iscrizione al fondo e un’età di non più di dieci anni inferiore a quella stabilita per la pensione di vecchiaia), non perde nulla: potrà infatti richiedere la liquidazione dell’intero capitale maturato sino a quel momento.
Pertanto,
anche in questo caso, la partecipazione a Byblos rappresenta un investimento
particolarmente conveniente, perché il lavoratore non ha rinunciato al
contributo aziendale ed ha beneficiato dei vantaggi fiscali previsti dalla
legge.
Se si cambia lavoro....
Se
il lavoratore si trasferisce in un’altra azienda che aderisce a Byblos,
prosegue con quest’ultima il proprio accantonamento rimanendo socio del fondo.
Se il socio si trasferisce presso un’azienda di settore diverso....
Può trasferire la sua posizione pensionistica presso il fondo pensione contrattuale di quel settore
Oppure
Può ricevere la liquidazione del capitale corrispondente a tutto quanto maturato sino a quel momento sul suo conto pensionistico (contributi + rendimenti)
In
caso di decesso durante il rapporto di lavoro: il
capitale maturato viene liquidato
agli aventi diritto per legge.
Si può comunque richiedere la rendita reversibile (ad esempio sul coniuge)
La
tassazione delle prestazioni
La legge prevede una tassazione agevolata delle prestazioni:
pensione complementare: è esènte
da tassazione per il 12,5% del suo ammontare.
Capitale: la quota relativa alla somma dei versamenti del lavoratore è
esente da tassazione, la parte restante è tassata con criteri analoghi a quelli
previsti per la tassazione del T.F.R. in azienda e, quindi, con un’aliquota
ridotta (in genere varia tra il 15% ed il 25%).
Il capitale ed i rendimenti accumulati in Byblos spettano in ogni caso al lavoratore socio o ai suoi familiari.
Il socio può riscuotere il 50% della pensione compIementare in forma di capitale.
Anche ai lavoratori più anziani conviene aderire al fondo
La legge prevede una tassazione agevolata delle prestazioni.
Il
contributo dell’azienda
Come previsto dai C.C.N.L., soltanto i lavoratori che aderendo a Byblos
ne diventano soci, beneficiano del contributo aziendale.
Il trattamento fiscale del contributo del lavoratore
Il contributo del lavoratore associato, prelevato in busta paga,
gode di un regime fiscale privilegiato: l’importo
versato, infatti, è interamente
deducibile dal suo reddito imponibile.
Il risparmio fiscale è proporzionale al livello retributivo: 27% - 34%
- 41%.
| Esempio n°1 con L.30.000.000 di retribuzione annua | |
| aliquota di contribuzione | 1% |
| versamento annuo | 300.000 |
| meno risparmio fiscale 27% | 81.000 |
| costo effettivo annuo | 219.000 |
| Esempio n°2 con L.40.000.000 di retribuzione annua | |
| aliquota di contribuzione | 1% |
| versamento annuo | 400.000 |
| meno risparmio fiscale 27% | 136.000 |
| costo effettivo annuo | 264.000 |
Si
tratta di un incentivo previsto esclusivamente a beneficio di chi partecipa ad
un fondo pensione (chi ha una polizza pensionistica individuale può ad esempio
“scaricare” solo il 22% del versamento annuo).
All’abbattimento fiscale provvede direttamente l’azienda, senza che il
lavoratore associato debba effettuare nessuna operazione (niente dichiarazione
dei redditi, mod.730/740).
Le agevolazioni fiscali non incidono su quelle
già previste per le polizze vita o infortuni, infatti può godere
contemporaneamente dei due diversi vantaggi fiscali.
Utilizzo
del T.F.R.
I C.C.N.L. prevedono il trasferimento di quote del proprio T.F.R. dall’azienda
al fondo pensione: questo permette d’investire il T.F.R. in maniera più
conveniente, ottenendo rendimenti maggiori.
Difatti la legge prevede che il T.F.R. accantonato in azienda abbia un
rendimento annuo pari al 75% dell’inflazione più l’1,5% fisso
| 75% dell'inflazione + 1,5% (fisso) | ||
| inflazione | T.F.R. | rendimento reale |
| 0 | 1,5 | +1,5 |
| 2 | 3,0 | +1,0 |
| 4 | 4,5 | +0,5 |
| 6 | 6,0 | 0,0 |
| 8 | 7,5 | -0,5 |
| 10 | 9,0 | -1,0 |
Pertanto
il rendimento reale del T.F.R. (cioè al netto dell’inflazione) è sempre
molto contenuto, e diventa negativo se l’inflazione supera il 6% annuo.
Le quote di T.F.R. affidate a Byblos verranno investite sul mercato finanziario
tramite società specializzate: gli investimenti saranno opportunamente
bilanciati per garantire la sicurezza delle prestazioni ed ottenere i rendimenti
più elevati.
Le
anticipazioni T.F.R. anche dal fondo pensione....
Il T.F.R. può essere utilizzato per finanziare l’acquisto della prima
abitazione o cure mediche particolarmente costose.
Byblos salvaguarda questa opportunità. Pertanto ogni socio, trascorsi almeno 8
anni di iscrizione al fondo, può ottenere l’anticipazione sul T.F.R.
investito nel fondo e sui relativi rendimenti per:
acquisto prima abitazione (per sé o per i figli)
finanziamento di interventi sanitari e/o terapie mediche
Costruirsi nel tempo la sicurezza economica per il proprio futuro
Non perdere il contributo aziendale
Investire in modo redditizio il proprio T.F.R.
Beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per legge
Byblos
opera in conformità alle direttive generali emanate dal Ministero del Lavoro di
concerto con il Ministero del Tesoro. È inoltre soggetto al controllo della
speciale Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, istituita presso il
Ministero del Lavoro.
A tutela e garanzia dei lavoratori associati la legge ha stabilito una fitta
rete di controlli, affidata alla attività incrociata di un insieme di enti.
Collegio dei Revisori Contabili: è l’organo di controllo del fondo eletto dagli associati.
È a composizione paritetica (lavoratori e aziende associati)
Ha poteri di ispezione e vigilanza sull’operato degli amministratori
Banca depositaria: è la cassaforte del fondo
Custodisce il patrimonio del fondo
Certifica il valore degli investimenti
Controlla che gli investimenti dei gestori rispettino i vincoli di legge e le disposizioni del fondo
È direttamente responsabile verso il fondo, la Commissione di Vigilanza ed il Ministero del Lavoro del corretto adempimento dei suoi compiti.
Commissione di Vigilanza: è l’Organo Pubblico di controllo dei fondi pensione
Verifica le convenzioni tra fondo e gestori
Controlla il rispetto delle norme sugli investimenti
Controlla la correttezza e trasparenza dei rapporti tra fondo e soci
Verifica periodicamente, anche con ispezioni, la corretta gestione del fondo.
Organi
Pubblici di Controllo dei Gestori:
I.S.V.A.P.
Compagnie di Assicurazione
Banca d’Italia Istituti
di Credito
CONSOB S.I.M. e Fondi
Comuni di Investimento
Inoltre, la pariteticità degli Organi di Byblos ed il costante rapporto con le parti sociali, anche attraverso la Consulta delle Organizzazioni Fondatrici, garantiscono il controllo del fondo da parte dei lavoratori e delle imprese.