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Circa 400 collaboratori a
progetto coinvolti nel nord Italia, una quarantina nella provincia
orobica al lavoro soprattutto per DHL
ISONZO MULTISERVICES.
DOMANI LA PAROLA FINE ALLA VICENDA CON LA STABILIZZAZIONE DEI
COLLABORATORI DI AZZANO
Con le firme sui verbali di conciliazione,
domani (e venerdì), i 43
collaboratori a progetto
della Cooperativa Isonzo Multiservices
di Azzano San Paolo metteranno la parola
fine ad una vicenda iniziata nell’aprile del 2009. Per loro si
procederà alla trasformazione
della posizione da soci collaboratori a progetto in soci lavoratori
subordinati con contratto a tempo indeterminato e con l’applicazione
del Contratto Collettivo nazionale di “Logistica, Trasporto, Merci e
Spedizioni”.
Per Isonzo Multiservices lavorano in tutto il nord Italia
417 collaboratori, che svolgono mansioni
di corriere e spedizioniere per vari committenti, ma principalmente
per DHL. Sin dall’autunno di due anni fa i sindacati orobici avevano
chiesto la stabilizzazione ritenendo l’uso della collaborazione a
progetto improprio per le mansioni, gli orari prestabiliti e la
mancanza di autonomia nello svolgimento dell’attività.
La trattativa negli ultimi mesi era passata dal livello provinciale
a quello nazionale,
in seguito alla sindacalizzazione dei collaboratori di Isonzo anche
in altri territori del nord Italia.
Il 23 maggio scorso
era stata, infine, siglata nella sede di Confcooperative a Bergamo
l’intesa nazionale
tra NIDIL-CGIL, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e la cooperativa
Isonzo Multiservices sulla stabilizzazione dei 417 soci
collaboratori a progetto impiegati nelle 14 filiali sparse nel Nord
Italia, Bergamo compresa.
Un certo peso nella vertenza avrebbero avuto
anche due sentenze favorevoli
all’Ufficio Vertenze CGIL e a NIDIL-CGIL di Bergamo:
risalgono al maggio
e all’ottobre
2010, quando il
Tribunale di Bergamo dichiarò,
nelle cause mosse da 2 ex collaboratori di Isonzo, entrambi
cittadini del Ghana che si erano rivolti alla CGIL,
l’illegittimità dei
contratti a progetto, riconoscendo
l’esistenza di rapporti di lavoro subordinato.
Entrambi i contratti erano stati certificati
dalla Commissione di Certificazione istituita presso l’Università di
Modena e presieduta dal noto
giuslavorista professor Michele Tiraboschi, consulente del Ministro
Sacconi.
A livello provinciale, lo scorso agosto
è stato firmato, poi, un accordo
territoriale per la stabilizzazione dei
soci lavoratori dell’unità produttiva di Bergamo, 43 lavoratori del
polo di Azzano San Paolo.
L’accordo siglato a maggio prevede la
trasformazione scaglionata dei soci collaboratori a progetto in soci
lavoratori subordinati con contratto a tempo indeterminato e
l’applicazione del Contratto Collettivo nazionale di “Logistica,
Trasporto, Merci e Spedizioni”. Nell'accordo si dà la possibilità ai
lavoratori giovani con età inferiore ai 29 anni di utilizzare
l'apprendistato ma tenendo conto dell'anzianità di collaborazione
(che pertanto verrà considerata come parte di apprendistato già
compiuto). Le unità produttive di Bergamo, Crema e Verona sono
coinvolte nella prima tranche di trasformazioni. Ci saranno
successivamente altri 4 scaglioni per la trasformazione dei
contratti nelle altre unità operative. La fase sarà conclusa entro
il 2013.
“Esprimiamo grande soddisfazione per la stabilizzazione di questi
primi 43 lavoratori. Qui, nella provincia di Bergamo, è cominciata
la trattativa e siamo particolarmente orgogliosi che da qui parta la
fase che garantirà un posto fisso a centinaia di persone anche in
altri territori entro il 2013” spiegano
i sindacati di categoria NIDIL-CGIL, FILT-CGIL, FELSA-CISL,
FIT-CISL, Uiltrasporti e Uiltemp di Bergamo.
Bergamo, mercoledì 7 settembre
2011
COLLABORATORI DI ISONZO MULTISERVICES: ROTTE LE
TRATTATIVE PER LA STABILIZZAZIONE. IL 18 MAGGIO SCIOPERO UNITARIO.
Aperta ormai da cinque mesi a livello nazionale (ma da oltre un anno e mezzo a
livello provinciale) la vertenza che riguarda i collaboratori a progetto della
Cooperativa Isonzo Multiservices di Azzano San Paolo, arriva ora al momento più
critico, con uno sciopero nazionale proclamato da NIDIL-CGIL, FILT-CGIL,
FELSA-CISL, FIT-CISL, Uiltrasporti e Uiltemp per mercoledì 18 maggio.
Per Isonzo Multiservices lavorano in tutto il nord Italia circa 400
collaboratori a progetto, di cui una quarantina nella provincia di Bergamo. Per
questi lavoratori, che svolgono mansioni di corriere e spedizioniere per DHL,
committente principale, e per altri committenti secondari, sin dall’autunno del
2009 i sindacati chiedono la stabilizzazione e l’applicazione del Contratto
Nazionale della Logistica, Trasporto merci e Spedizioni. La trattativa negli
ultimi mesi è passata dal livello bergamasco a quello nazionale, in seguito alla
sindacalizzazione dei collaboratori di Isonzo anche in altri territori del nord
Italia.
“Questi lavoratori hanno il diritto di ottenere il passaggio dall’attuale
contratto a progetto ad uno a tempo indeterminato perché le loro mansioni non
sono in alcun modo riconducibili ad un progetto” spiegano i sindacati di
categoria NIDIL-CGIL, FILT-CGIL, FELSA-CISL, FIT-CISL, Uiltrasporti e Uiltemp di
Bergamo. “La stessa Isonzo ha firmato a fine 2010 un verbale d’intesa in cui si
impegnava alla stabilizzazione di tutti i quattrocento lavoratori e di farlo con
una gradualità nell’applicazione del contratto nazionale del Trasporto merci
Logistica. Ora, la cooperativa ha fatto un passo indietro all’ultimo minuto, in
fase di preparazione dell’accordo finale. Nelle battute finali della trattativa,
prima della rottura, come sindacati ribadivamo la necessità di una
stabilizzazione di tutti i collaboratori a progetto, ma eravamo disponibili ad
una graduale conversione dei rapporti entro un paio di anni. Eravamo d’accordo
anche in merito all’applicazione graduale di tredicesima, quattordicesima,
ferie, permessi e all’utilizzo dell’apprendistato per i giovani neoassunti.
Nemmeno a queste condizioni Isonzo ha voluto sottoscrivere l’intesa sulla
stabilizzazione. Per questo ora siamo alle prese con uno sciopero”.
Bergamo, martedì 10 maggio 2011
LAVORATORI SOMMINISTRATI E DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE A REQUISITI RIDOTTI
C'è tempo fino al 31 marzo 2011 per coprire i periodi di disoccupazione scoperti
del 2010
Ricordiamo, come ogni anno, che entro il 31 marzo 2011 è possibile fare la
domanda di disoccupazione a requisiti ridotti per coprire i periodi di
disoccupazione non coperti dell’anno precedente (2010). ATTENZIONE: Possono fare
domanda anche i lavoratori che oggi stanno lavorando.
Leggi il volantino di NIDIL Bergamo con le informazioni
essenziali per fare domanda.
Bergamo, 10 febbraio
2011
ISONZO
MULTISERVICES:
PRIMI PASSI VERSO LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI OGGI CON CONTRATTO A
PROGETTO. INTANTO LA CORTE D'APPELLO CONFERMA L'ILLEGITTIMITA' DEL CONTRATTO A
PROGETTO
Si è svolto il 14 dicembre 2010
a Milano un primo incontro tra i sindacati
territoriali e nazionali dei lavoratori atipici e dei trasporti e i
rappresentanti della cooperativa Isonzo Multiservices. Sul tavolo, la vertenza
relativa ai suoi collaboratori a progetto, oltre 350 persone in tutto il nord
Italia, 35 in forza a Bergamo, sede legale e operativa della Isonzo. Per questi
lavoratori collaboratori, che svolgono mansioni di corriere e spedizioniere per
DHL, committente principale, e per altri committenti secondari, NIDIL-CGIL e
FILT-CGIL chiedono da tempo la stabilizzazione e l’applicazione del Contratto
Nazionale della Logistica, Trasporto merci e Spedizioni. La trattativa negli
ultimi mesi è passata dal livello bergamasco a quello nazionale, in seguito alla
sindacalizzazione dei collaboratori di Isonzo anche in altri territori del nord
Italia.
Un certo peso nella trattativa avrebbero avuto anche due sentenze favorevoli
all’Ufficio Vertenze CGIL di Bergamo e a NIDIL-CGIL: risalgono al maggio e
all’ottobre scorso, quando il Tribunale di Bergamo ha
dichiarato, in entrambe le cause mosse da ex collaboratori di Isonzo di origine
ganese che si erano rivolti alla CGIL,
l’illegittimità dei contratti a progetto,
riconoscendo l’esistenza di rapporti di lavoro subordinato.
Entrambi i contratti erano stati certificati dalla Commissione di
Certificazione, quella istituita presso l’Università di Modena e presieduta dal
noto giuslavorista professor Michele Tiraboschi, consulente del Ministro
Sacconi.
Con l’incontro del 14 dicembre tra la delegazione sindacale e la cooperativa
Isonzo si è aperto, dunque, un percorso finalizzato alla stabilizzazione di
tutti i lavoratori attualmente inquadrati con contratto a progetto.
Nel verbale di incontro sottoscritto ieri da NIDIL-CGIL, FILT-CGIL, FIT-CISL e
cooperativa Isonzo sono stati individuati gli obiettivi da raggiungere nel
percorso: la stabilizzazione dei lavoratori, la salvaguardia dell’occupazione ma
anche del loro reddito attuale, la regolazione della posizione contributiva di
ciascuno, l’inquadramento nel Contratto nazionale della Logistica, Trasporto
merci e Spedizioni, anche tramite accordi di gradualità ed emersione e tenendo
conto delle peculiarità che ha la tipologia di lavoro del corriere. C’è
ovviamente soddisfazione per il percorso intrapreso e che ieri ha fatto il
primo, vero, passo con Isonzo. Dopo mesi di stallo nella trattativa si è
arrivati ad una sorta di comune dichiarazione di intenti, avviando un percorso
condiviso dalle parti e individuando obiettivi precisi e chiari.
Il secondo incontro tra tutta la delegazione sindacale e l'azienda, assistita da
Confcooperative, si è svolto lo scorso 4 febbraio e altri due incontri sono
stati fissati per il 22 e 28 febbraio.
Intanto anche la Corte d'appello ha confermato l'illegittimità del contratto a
progetto di uno dei due collaboratori a progetto che aveva fatto causa ad
Isonzo.
Bergamo, 16
dicembre 2010 (aggiornato il 10 febbraio 2011)
PRECARI TRAVOLTI DALLA SANATORIA SALVA-IMPRESE
Cambiano i tempi di decadenza per far
valere l’eventuale illegittimità di contratti a termine, somministrazioni,
collaborazioni a progetto.
I CONTRATTI GIÀ TERMINATI IMPUGNABILI SOLO FINO AL 23 GENNAIO 2011
E’ entrata in vigore la nuova
legge (collegato lavoro)
che introduce l’arbitrato, rafforza la certificazione dei contratti e cambia le
decadenze per i lavoratori precari che vogliono fare vertenza alla vecchia
azienda che non gli ha rinnovato dei contratti illegittimi. Le nuove norme
sull’arbitrato non sono ancora attive mentre
le nuove decadenze sono già attive e sono una vera e propria SANATORIA per le
aziende alle spalle dei lavoratori precari (inconsapevoli).
Per tutti i contratti a termine, in
somministrazione a termine, collaborazioni a progetto e associazioni in
partecipazione c’è tempo fino al 23 gennaio per impugnare l’eventuale
illegittimità dei contratti. Poi decade ogni possibilità di vertenza.
Per i contratti in corso invece ci sarà tempo 60 giorni dalla data di cessazione
del rapporto di lavoro.
Il volantino di CGIL, NIDIL-CGIL e Ufficio
vertenze CGIL di Bergamo
IN
CORSO L’INVIO DEI MODELLI ECO PER I LAVORATORI PARASUBORDINATI. SULLE FUTURE
PENSIONI DEI PARASUBORDINATI AMARE LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’INPS
E’ in corso l’invio da parte dell’INPS degli estratti contributivi per i
lavoratori parasubordinati. Ciò permette ai lavoratori parasubordinati di
verificare l’effettivo versamento da parte dei committenti dei contributi per
collaboratori a progetto, co.co.co. e associati in partecipazione (per i periodi
successivi al 31.12.2004). Venite alla sede Nidil Cgil o al patronato Inca Cgil
per segnalare problemi o per supporto nelle verifiche.
Intanto l’Inps, per bocca del suo presidente, dice che i lavoratori
parasubordinati non possono avere la simulazione di quanta pensione
prenderebbero, per il rischio di sommovimenti sociali. Anziché nascondere la
realtà in merito al rischio che le future pensioni dei lavoratori
parasubordinati siano sussidi da fame occorre intervenire presto con misure
urgenti.
Il volantino di Nidil Cgil e
Inca Cgil
Bergamo, 25 ottobre
2010
PER L’INPS I LAVORATORI SOMMINISTRATI A TEMPO INDETERMINATO NON HANNO DIRITTO
AGLI ASSEGNI FAMIALIARI: NIDIL-CGIL RICORRE IN TRIBUNALE
È partita da Bergamo, dagli uffici NIDIL-CGIL, la segnalazione di una
contraddizione non irrilevante per i lavoratori somministrati a tempo
indeterminato e per la loro fruizione degli assegni al nucleo famigliare.
Alcuni lavoratori somministrati a tempo indeterminato dipendenti dall’agenzia
Lavorint di Bergamo ci hanno infatti segnalato la non erogazione degli Assegni
familiari nei periodi di disponibilità. Secondo una circolare dell’Istituto
Nazionale di Previdenza Sociale del 2006, infatti, i lavoratori somministrati a
tempo indeterminato (assunti alle dipendenze dell’agenzia e a disposizione
dell’agenzia per possibili diverse missioni lavorative) non avrebbero diritto
agli assegni al nucleo familiare per i periodi di disponibilità indennizzati
dall’agenzia. Per chi è assunto a tempo indeterminato i periodi tra una missione
lavorativa e la successiva sono indennizzati dall’agenzia con un’indennità di
700 euro su base mensile.
Ciò che, tuttavia, ha insospettito NIDIL-CGIL di Bergamo è il fatto che
sull’importo dell’indennità di disponibilità la stessa circolare INPS prevede il
versamento dell’intero contributo previdenziale (sia la quota a carico del
lavoratore sia la quota a carico dell’agenzia).
Di fronte a questa contraddizione, tecnica eppur rilevante, NIDIL-CGIL,
FELSA-CISL, CPO-UIL e Assolavoro nazionali hanno inviato una richiesta ufficiale
all’INPS al fine di modificare l’indirizzo preso. L’INPS, sentito l’Ufficio
legislativo del Ministero del lavoro, ha ribadito la sua posizione: gli assegni
familiari non si pagano nei periodi di disponibilità. A nulla è servito il
ricorso al comitato provinciale dell’INPS attuato dall’INCA di Bergamo. Di
fronte al paradosso di questa situazione abbiamo ora deciso come NIDIL-CGIL
Bergamo di ricorrere legalmente nei confronti dell’INPS. Ci sembra assurdo che
il diritto agli assegni famigliari sia sostanzialmente universale (spetta a
lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati continuativi, cassaintegrati,
disoccupati) e che gli unici esclusi siano i lavoratori somministrati a tempo
indeterminato in disponibilità, nonostante il pagamento della contribuzione
previdenziale piena.
Ci auguriamo che sia chiarita a favore dei lavoratori questa contraddizione,
anche perché lo strumento della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
(oggi ancora poco diffusa) è destinato ad aumentare notevolmente nei prossimi
anni. Il CCNL delle Agenzie di somministrazione ha infatti introdotto, a partire
dal luglio 2008, il diritto alla trasformazione dei contratti di
somministrazione a tempo determinato in contratti di somministrazione a tempo
indeterminato dopo 36 mesi (se continuativi) o 42 mesi (se discontinui) di
lavoro somministrato con la medesima agenzia”.
Bergamo, 15 settembre 2010
AVVISO: SOSPESO IL
RECAPITO NIDIL DI GRUMELLO
Avvisiamo i lavoratori e gli utenti che il recapito NIDIL bisettimanale (primo e
terzo venerdì del mese) presso la sede CGIL di Grumello è sospeso fino a
contrario avviso
Bergamo, 10 luglio 2010
ABF
E SERVIZIO DI LETTORATO PER NON VEDENTI
La nuova
convenzione tra Provincia e ABF ha scongiurato il rischio di esternalizzazione
Si
è rimessa sul giusto binario la situazione degli oltre trenta collaboratori a
progetto impegnati nel servizio di lettorato per non vedenti e ipovedenti.
Ad inizio anno erano iniziate a circolare voci di una possibile
esternalizzazione del servizio di lettorato. Le voci erano state confermate
dalla Provincia di Bergamo nell’incontro sindacale tenutosi tra NIDIL-CGIL e
Provincia lo scorso mese di febbraio. La Provincia stava infatti valutando un
nuovo modello organizzativo che avrebbe affidato agli ambiti territoriali il
servizio. Tale scelta sarebbe stata molto rischiosa per le ricadute sugli oltre trenta
collaboratori a progetto oggi impegnati nel servizio (con il rischio di un
ulteriore peggioramento delle loro già precarie condizioni di lavoro), oltre
che sulla qualità del servizio stesso, tra i primi in Italia per importanza.
Come NIDIL-CGIL abbiamo espresso sia in sede di incontro sia in una successiva
lettera inviata alla Provincia e ad ABF i timori delle ricadute di una simile
scelta organizzativa. Anche sulle pagine della stampa locale erano state
pubblicate due lettere sul tema: la prima di una mamma di una studentessa
ipovedente e la seconda della nostra organizzazione sindacale.
L’amministrazione provinciale è tornata sui suoi passi. La giunta ha
infatti approvato una nuova convenzione tra Provincia di Bergamo e ABF, che
prevede il mantenimento del servizio in ABF per i prossimi tre anni.
Come NIDIL-CGIL esprimiamo soddisfazione per questa scelta. Con il
mantenimento del servizio in ABF potrà ripartire il confronto con essa per una
riorganizzazione del servizio e delle modalità di organizzazione del lavoro
adottate (come detto oggi il servizio poggia sul lavoro di oltre trenta
lavoratori, tutti con contratto di collaborazione a progetto). La previsione di
una riorganizzazione era già prevista nell’accordo sindacale sottoscritto a
settembre 2008 tra sindacato e ABF, accordo che ha dato in questi ultimi due
anni anche importanti risposte sul fronte economico dei collaboratori a
progetto.
Bergamo,
1 luglio 2010
ISONZO
MULTISERVICES
Il Tribunale del lavoro boccia un contratto a progetto certificato dalla
"Commissione Tiraboschi". Adesso deve riprendere la trattativa per i
collaboratori in forza
È
stata bocciata dal Tribunale di Bergamo la certificazione del contratto a
progetto di un lavoratore della Isonzo Multiservices di Azzano San Paolo.
Il lavoratore Adjei Clement, alla scadenza del suo contratto a progetto, dopo
undici mesi di lavoro (da febbraio a dicembre 2008) presso la Cooperativa Isonzo
Multiservices di Azzano San Paolo, si era rivolto all’Ufficio Vertenze CGIL di
Bergamo per chiedere tutela. La sua mansione consisteva nel consegnare giornali
e riviste alle edicole della Val Seriana.
Il via libera all’inquadramento a progetto del lavoratore era stato rilasciato
dalla Commissione di Certificazione istituita presso l’Università di
Modena e Reggio Emilia, presieduta dal professore Michele Tiraboschi, noto
giuslavorista e già allievo di Marco Biagi.
La certificazione, introdotta con la legge 30/2003, è la procedura che consente
di attestare la "veridicità" dei contratti atipici, legittimando il
rispetto dei criteri di ricorso previsti dalla normativa.
Partita la procedura vertenziale con l’Ufficio Vertenze della CGIL di Bergamo,
la Commissione di certificazione non aveva alcuna intenzione di ammettere l’illegittima
qualificazione del contratto a progetto che aveva certificato e la Cooperativa
non aveva ritenuto di proporre alcuna somma per la conciliazione e ha ricordato
allo stesso Presidente che aveva avuto assicurazione proprio da lui in merito
alla legittimità dei contratti stipulati e dell’inattaccabilità ai
contenziosi. Così, il lavoratore e l’Ufficio Vertenze di Bergamo, con l’ausilio
dello studio dell’avvocato Boiocchi, si sono rivolti al Tribunale del Lavoro.
Con una sentenza pronunciata il 20 maggio scorso, il Giudice Monica Bertoncini
del Tribunale del Lavoro di Bergamo ha sancito:
-
il
riconoscimento pieno, per il lavoratore, dell’esistenza di un rapporto di
lavoro subordinato;
-
la
riassunzione del lavoratore con l’instaurazione di un rapporto di lavoro a
tempo indeterminato ;
-
il
riconoscimento di tutte le differenze retributive per l’anno di lavoro
(oltre 18mila euro);
-
il
pagamento delle mensilità dalla notifica dell’ impugnativa (circa
un anno e mezzo).
La
sentenza è una vera e propria vittoria ‘storica’, perché si boccia
l’avvenuta certificazione di un contratto che a progetto proprio non poteva
essere ed avrà un certo peso proprio all’interno del dibattito sul nuovo
Collegato Lavoro, che il Presidente Napolitano ha rimandato alle Camere: se esso
verrà approvato senza significativi miglioramenti, non ci permetterà più di
smascherare gli abusi subiti dai lavoratori ricorrendo, come è stato fatto per
Clement, alla giustizia ordinaria. Si farà firmare, infatti, non solo la
richiesta di certificare il contratto ma anche la rinuncia a difendersi. La CGIL
sceglie la contrattazione come via maestra per la soluzione dei contenziosi ma
non esclude, naturalmente, pur di tutelare i diritti dei lavoratori, il ricorso
alle vie legali.
Ci auguriamo ora che la sentenza sblocchi la fase di stallo nella trattativa
in corso con l’azienda Isonzo Multiservices proprio sui collaboratori a
progetto attualmente in forza. L’estate scorsa, infatti, in seguito al
risalto mediatico legato alla vertenza Isonzo molti collaboratori a progetto in
forza, di fatto nella stessa condizione di Clement, si sono rivolti a NIDIL
CGIL. Da settembre 2009 si è aperto un confronto tra azienda e sindacato in
merito all’inquadramento contrattuale dei circa trentacinque courier
bergamaschi di Isonzo (tutti inquadrati con contratto di collaborazione a
progetto). La trattativa è in fase di stallo da qualche mese soprattutto per le
condizioni generali del mercato dei courier che, secondo l’azienda,
rischierebbero di portare fuori mercato Isonzo. La sentenza dimostra però che i
problemi del mercato non possono essere pagati dai lavoratori (con inquadramenti
contrattuali chiaramente irregolari). Vanno trovate pertanto soluzioni condivise
che portino Isonzo e, più in generale, tutto il settore courier fuori da questa
area grigia di false collaborazioni e false partite Iva, interrompendo questo
circolo vizioso nel quale a pagare i prezzi sono solo i lavoratori. Alla luce di
questa sentenza è stato chiesto ad Isonzo il ripristino del tavolo di
trattativa.
Bergamo,
24 maggio 2010
CRISI
ECONOMICA
E LAVORATORI ATIPICI: I PROBLEMI, LE RICHIESTE E GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
ESISTENTI
Senza
dubbio i lavoratori atipici e precari sono stati (e sono tuttora) i primi ad
essere colpiti dalla pesante crisi economica che ha colpito soprattutto i
settori industriali ma che ha avuto ricadute, più o meno accentuate, su tutta
l’occupazione. Per chi ha un contratto atipico infatti la perdita del posto di
lavoro non è accompagnata da un sistema di ammortizzatori sociali adatto ad una
crisi pesante e sistemica come quella che stiamo vivendo a partire
dall’autunno 2008. Gli effetti della crisi stanno accentuando soprattutto
negli ultimi mesi. Per i lavoratori somministrati la maggior parte della perdita
di posti di lavoro (cessazioni dei contratti) è avvenuta tra la fine del 2008 e
i primi mesi del 2009. Quindi molti lavoratori ex somministrati che non hanno
trovato un altro lavoro hanno finito (o stanno finendo) di percepire il sussidio
di disoccupazione e, considerato che i segnali di ripresa sono ancora deboli,
rischiano di restare “a secco“ fino alla prossima chiamata della prima
agenzia per il lavoro. L’altro effetto di questa crisi è l’esplosione di
contratti atipici illegali o al limite della legalità. Molti disoccupati,
specie se terminato il sussidio di disoccupazione e spinti dalla necessità
estrema di riprendere a lavorare, accettano proposte di lavoro da parte di
cooperative spurie che non applicano i CCNL, contratti a progetto o altre forme
di collaborazione mascheranti rapporti di lavoro subordinato.
Per questi motivi è necessario che il governo dia risposte sia sul fronte degli
ammortizzatori sociali che sul fronte delle norme che regolamentano il mercato
del lavoro.
Sul primo fronte, nell’immediato, la cassa integrazione e l’indennità di
disoccupazione devono essere aumentate in durata e massimali e devono essere
allargate a tutte le forme di lavoro. In prospettiva serve invece una riforma
che allarghi universalmente il sostegno al reddito sia nelle fasi di
disoccupazione che nei periodi di lavoro (crisi aziendali), indipendentemente
dal tipo di contratto e indipendentemente
dal numero di dipendenti dell’azienda in cui si lavora. Nell'alveo del lavoro
economicamente dipendente servirebbe un unico ammortizzatore sociale universale
per tamponare le crisi aziendali (ordinarie o straordinarie) utilizzabile a
rapporto di lavoro in corso e un unico ammortizzatore sociale universale per
sostenere il reddito nel caso il lavoratore venga espulso dall'azienda.
Andrebbero inoltre costruite forme di sostegno al reddito anche per chi rientra
nell'alveo del lavoro non economicamente dipendente. In materia di
ammortizzatori sociali particolare attenzione andrebbe posta infine alle
politiche attive del lavoro: lo scopo principale della formazione non deve
essere l'interesse aziendale delle migliaia di agenzie formative sparse ma i
fabbisogni formativi reali dei lavoratori e dei disoccupati.
Sul fronte del mercato del lavoro serve una rivisitazione completa delle
normative. In un mondo del lavoro che cambia non ha più senso parlare di lavoro
subordinato, parasubordinato e autonomo, distinguendo il livello di
autonomia/subordinazione sulla base degli “indici” novecenteschi di
subordinazione gerarchica e di rispetto di un orario lavorativo prestabilito.
Andrebbe pertanto introdotto il concetto di dipendenza economica, distinguendo
il lavoro economicamente dipendente (da mettere sotto la coperta della
contrattazione nazionale e integrativa) dal lavoro non economicamente dipendente
(in cui confluirebbero le vere collaborazioni, le consulenze professionali, le
prestazioni d'opera con partita Iva individuale): sarebbe una svolta che, tra
l'altro, eviterebbe anche un bel po' di cause di lavoro sul fenomeno sempre più
vasto dei falsi collaboratori e delle false partite Iva.
Nell'alveo del lavoro economicamente dipendente al contratto a tempo
indeterminato basterebbe affiancare un unico contratto a contenuto formativo per
l'ingresso nel mercato del lavoro (sostitutivo del contratto di inserimento e
delle varie forme di apprendistato), il contratto a tempo determinato e la
somministrazione di lavoro (quest'ultime forme specificando meglio per legge le
causali per le quali possono essere utilizzate e i limiti temporali). Inoltre il
costo dei contributi a carico del datore di lavoro dovrebbe essere più alto per
i contratti a tempo determinato e in somministrazione a tempo determinato, sia
come disincentivo all'utilizzo distorto sia in relazione al maggior rischio di
disoccupazione che questi lavoratori hanno.
Lavoratori
in somministrazione a tempo determinato (dipendenti dalle agenzie per il lavoro)
-
LAVORATORI
IN FORZA (CON CONTRATTO IN CORSO) PRESSO AZIENDE UTILIZZATRICI COINVOLTE DA
CRISI AZIENDALE: L’agenzia per il lavoro può chiedere la CASSA
INTEGRAZIONE in deroga. In caso di accordi di cassa integrazione il
lavoratore (ancora in missione) ha il pagamento dell’indennità Inps di CIG
pari all’80% dello stipendio (entro i massimali di 886,31 euro lordi per
retribuzioni fino a 1.917,47 euro e 1.065,26 euro lordi per retribuzioni oltre
i 1.917,47 euro). L’accordo sindacale può prevedere altri impegni
contrattuali (impegno alla proroga del contratto alla scadenza, integrazione
tra CIG e salario pieno tramite corsi di formazione con indennità di
frequenza in caso di mancata proroga alla scadenza, maturazione del salario
differito, del Tfr e dei premi aziendali durante i periodi di CIG.
-
LAVORATORI
CON CONTRATTO CESSATO A CAUSA DI CRISI AZIENDALE: Il lavoratore può
chiedere all’Inps l’indennità
di mobilità in deroga. I requisiti sono la cessazione del contratto
di lavoro causata da crisi dell’azienda utilizzatrice (l’azienda
utilizzatrice deve avere aperto procedura di mobilità o CIG) e almeno 40
giornate di lavoro somministrato anche non consecutive. L’indennità Inps di
mobilità in deroga è pari all’80% dello stipendio (entro i massimali
-identici a quelli della CIG- ), per un periodo massimo pari all'anzianità
maturata dal lavoratore alle dipendenze dell’agenzia (comunque non superiore
a 12 mesi).
-
LAVORATORI
CON CONTRATTO CESSATO ALLA NATURALE SCADENZA: Il lavoratore può chiedere
all’Inps l’indennità di disoccupazione ordinaria. I requisiti sono
due anni di anzianità assicurativa all’Inps e almeno 52 settimane di
contributi versati negli ultimi 2 anni. L’indennità di DS Ordinaria dura 8
mesi (12 mesi per gli over50) ed è pari al 60% dello stipendio (entro i
massimali -identici a quelli della CIG- ) per i primi 6 mesi e al 50% dello
stipendio dal 7° mese.
-
LAVORATORI
CON CONTRATTO CESSATO E PRIVI DI REQUISITI PER AVERE DISOCCUPAZIONE ORDINARIA
/ MOBILITA’ IN DEROGA o LAVORATORI IN FORZA CHE DEVONO COPRIRE PERIODI DI
DISOCCUPAZIONE PRECEDENTI: Il lavoratore può chiedere all’Inps, entro
il 31 marzo di ogni anno, l’indennità
di disoccupazione a requisiti ridotti per coprire i periodi di
disoccupazione dell’anno precedete. Quindi, questo ammortizzatore serve sia
a chi non ha i requisiti per avere la DS Ordinaria sia a chi, pur lavorando,
vuole coprire (da un punto di vista retributivo e contributivo) vuoti
lavorativi (interruzioni tra contratti) dell’anno precedente. I requisiti
sono due anni di anzianità assicurativa all’Inps e almeno 78 giornate
lavorate nell’anno precedente alla domanda. L’indennità di DS a requisiti
ridotti viene pagata per un numero pari alle giornate lavorate nell’anno
precedente a quello della richiesta (con un massimo di 180 giornate), al 35%
del salario medio giornaliero (40% oltre i 120 giorni di disoccupazione).
-
INTEGRAZIONE
DI SOSTEGNO AL REDDITO EBITEMP: Ai lavoratori somministrati a tempo
determinato che risultano disoccupati da almeno 45 giorni e con almeno 132
giornate di lavoro somministrato negli ultimi dodici mesi, viene riconosciuto
da EBITEMP (Ente bilaterale Lavoratori temporanei) un
sostegno al reddito Una
Tantum di 700 euro lorde integrativo agli ammortizzatori sociali di
legge. La prestazione di sostegno al reddito deve essere richiesta entro 45
giorni dalla maturazione dei requisi tramite raccomandata ricevuta di ritorno
a EBITEMP, allegando alla richiesta la documentazione richiesta (fotocopia di
carta d’identità, codice fiscale, buste paga degli ultimi 12 mesi,
certificato di iscrizione al centro per l’impiego e certificato storico di
disoccupazione da cui risulta il periodo di disoccupazione di 45 giorni).
-
ACCORDO
PER IL SOSTEGNO AL REDDITO DEL 13 MAGGIO 2009 (ri-finanziato a livello regione
Lombardia): I lavoratori somministrati a tempo determinato privi di
qualsiasi ammortizzatore sociale possono chiedere, tramite l’ultima agenzia
per il lavoro per cui hanno lavorato, un sostegno
al reddito Una Tantum di 1.300 euro lordi (che paga l’Inps). I
requisiti sono avere almeno 78 giornate di lavoro somministrato a partire dal
1 gennaio 2008, avere almeno 45 giorni di disoccupazione e non avere altri
ammortizzatori sociali. Chi fa domanda deve essere disponibile inoltre per
corsi di formazione organizzati dall’agenzia.
Lavoratori
in somministrazione a tempo indeterminato (dipendenti delle agenzie per il
lavoro)
-
LAVORATORI
IN FORZA (CON CONTRATTO IN CORSO) NEI PERIODI DI DISPONIBILITA’ TRA
MISSIONI: Chi è assunto a tempo indeterminato tra una missione e
l’altra deve essere a disposizione dell’agenzia per nuove missioni a parità
di professionalità e percepisce in tali periodi l’indennità
di disponibilità prevista dal CCNL Agenzie di somministrazione (pari
a 700 euro lorde). In caso di non occasioni di lavoro prolungate nel tempo con
impossibilità dell'agenzia di mantenere alle dipendenze il lavoratore
l’agenzia stessa può aprire con il sindacato la procedura di confronto
sindacale con l’obiettivo di fare un accordo per la riqualificazione
professionale e il lavoratore, dall’apertura della procedura, avrà
assicurato un periodo di 6 mesi (7 per gli over50) con l'indennità di
disponibilità di 700 euro.
-
LAVORATORI
CESSATI PER LICENZIAMENTO INDIVIDUALE: I lavoratori assunti con contratto
di somministrazione a tempo indeterminato in caso di licenziamento possono
chiedere all’Inps l’indennità di Disoccupazione ordinaria o l’indennità di
Disoccupazione a requisiti ridotti (vedasi i casi dei lavoratori
somministrati a tempo determinato).
Collaboratori
a progetto
Esiste solo una forma sperimentale di sostegno al reddito per i soli
collaboratori a progetto (sono pertanto escluse le altre forme di lavoro
parasubordinato e le partite Iva).
I requisiti di accesso, leggermente modificati dalla Finanziaria 2009, restano
proibitivi e sono pochi i collaboratori che riescono pertanto ad usufruire della
prestazione.
La misura di sostegno consiste nel pagamento di una tantum pari al 30% del
reddito dell'anno precedente, con un massimale di 4.000 euro. I requisiti per
accedere al sostegno sono:
-
essere
iscritti alle liste di disoccupazione del centro per l’impiego al momento
della richiesta (fine lavoro) e non avere un contratto di lavoro da almeno 2
mesi
-
aver
avuto solo un unico committente relativamente all'ultimo rapporto di lavoro
(collaboratore mono-committente)
-
aver
guadagnato nell’anno precedente la richiesta un compreso tra 5.000 euro e
20.000 euro
-
avere
almeno 3 mesi di contributi versati nell’anno precedente la richiesta e
almeno 1 mese di contributi versati nell’anno in corso
Inoltre
per i collaboratori che, oltre ai contratti di collaborazione, hanno avuto
rapporti di lavoro dipendente (anche saltuari) per almeno 78 giornate nel corso
dell’anno solare è possibile fare domanda di disoccupazione a requisiti
ridotti per la copertura dei periodi di disoccupazione non coincidenti né con i
rapporti di lavoro dipendente, né con i periodi di collaborazione.
Bergamo,
dicembre 2009 (aggiornato a marzo 2010)
PETIZIONE
NIDIL: MANDIAMO LA PRECARIETà IN PENSIONE
Vieni a NIDIL per
firmare la petizione “Mandiamo la precarietà in pensione”.
Il
volantino
della campagna per dare una pensione più giusta e
dignitosa ai precari
Bergamo,
18 novembre 2009
Ricomposta
la frattura tra le agenzie. Alleanza Lavoro firma il CCNL Nidil Cgil –
Alai Cisl – Cpo Uil – Assolavoro
L’8
ottobre si è finalmente ricomposta la
“frattura” contrattuale che si era determinata tra le Agenzie per il
Lavoro somministrato (ex lavoro interinale).
In seguito alla firma del nuovo
Contratto Nazionale di Lavoro, avvenuta il 24
luglio 08 tra Assolavoro, NIdiL CGIL, Alai CISL e Cpo UIL, alcune Agenzie
per il Lavoro erano fuori uscite per
protesta da Assolavoro,
riunendosi in una seconda associazione datoriale (Alleanza Lavoro), la quale
aveva deciso di dar vita ad un secondo
CCNL (sottoscritto nel mese di ottobre 2008 con i sindacati Confsal e
Fismic).
Il secondo contratto rischiava di creare seri problemi per i lavoratori
dipendenti delle Agenzie aderenti ad Alleanza Lavoro (in particolar modo, in
questo periodo di crisi economica, il venir meno delle prestazioni sociali
dell’Ente Bilaterale Ebitemp, oltre ad altri diritti e tutele di non
secondaria importanza).
La complessità della crisi economica e la necessità di rilanciare il settore
della somministrazione di lavoro hanno reso però sempre più evidente quanto servisse la unicità del Contratto Nazionale e degli Enti
bilaterali per gestire le misure indispensabili (come il sostegno al
reddito) ed i percorsi da affrontare sia nell’immediato che in prospettiva.
Su queste basi, dopo una trattativa complessa, ha alla fine prevalso la volontà
ed il buon senso di tutte le parti in campo, consentendo la firma
del testo integrale del CCNL del 24 luglio 2008 da parte di Alleanza Lavoro (con
effetto dal 1° gennaio 2010) e la contestuale disdetta del contratto
alternativo.
Nel verbale di accordo inoltre le parti si impegnano a verificare la
fattibilità di ulteriori miglioramenti di alcune tutele.
Dal 1° gennaio 2010 il settore della somministrazione torna dunque ad avere un
unico
contratto, quello
sottoscritto il 24 luglio da Assolavoro – NIdiL CGIL – Alai CISL e Cpo UIL,
nell’interesse primario della tutela dei lavoratori.
Bergamo,
12 ottobre 2009
VOUCHER
LAVORO: PRIME SEGNALAZIONI DI USO DISTORTO.
“CHE NON DIVENTI L’ENNESIMA FORMA DI LAVORO GRIGIO”
Dopo
un anno di lavoro nero ogni fine settimana in un bar della provincia, una
ragazza è stata “promossa” dal suo titolare ed è passata dal “nero
pesto” al “grigio scuro” dei voucher lavoro. In un altro caso un giovane
studente si è sentito proporre da una piccola officina meccanica della
bergamasca di lavorare i tre mesi estivi dietro pagamento di voucher. Si tratta
delle prime segnalazioni a NIDIL CGIL Bergamo che riguardano l’uso distorto
dei voucher lavoro, i “buoni” previsti dalla Legge 30 ed utilizzabili per
pagare lavoretti saltuari come l’insegnamento privato supplementare (le
classiche lezioni private), piccoli lavori di giardinaggio, di pulizia e
manutenzione, piccoli lavori domestici, realizzazione di manifestazioni sociali,
sportive e culturali, lavori agricoli stagionali.
I lavori ricompensabili coi voucher possono essere svolti da pensionati,
studenti, casalinghe, disoccupati e cassaintegrati. Il limite massimo è di
5.000 euro annui per ogni committente (3.000 euro annui indipendentemente dal
numero di committenti se percettori di indennità di sostegno al reddito). Ogni
singolo voucher vale 10 euro, di cui 7,5 euro vanno al lavoratore ed il resto
come contributi INPS (1,3 euro), contributi INAIL (0,7 euro), Poste per la
gestione del servizio (0,5 euro).
Se in linea di principio i voucher potrebbero essere anche uno strumento utile
in pochi casi ben specifici (ad esempio le lezioni private degli studenti
universitari) il pericolo viene dalla vaghezza della normativa (ad esempio: qual
è il limite dei piccoli lavori di pulizia e manutenzione?) oltre che dal loro
utilizzo senza scrupoli da parte di molte aziende. Il voucher rischia pertanto
di diventare l’ennesima forma di lavoro grigio: una variante in più per molti
imprenditori di aggirare le norme del lavoro subordinato.
Oltre ai voucher la crisi economica sta facendo aumentare il ricorso ad altre
forme di lavoro grigio più classiche quali contratti a progetto fittizi e
“perenni” collaborazioni occasionali con ritenuta d’acconto. Non a caso i
contratti a progetto sono l’unica forma contrattuale in cui le assunzioni sono
in controtendenza. Il rischio è che con la ripresa, lenta o rapida che sia, non
riprenderanno, come dovrebbe essere, le forme di lavoro standard o le forme di
lavoro atipico tutelate (come la somministrazione di lavoro) bensì le forme di
lavoro atipico para-autonome, spesso irregolari e non tutelate come le finte
collaborazioni.
Solo un intervento legislativo che
riformi il mercato del lavoro può frenare questo rischio, per esempio
superando il concetto stesso di lavoro para-subordinato / para-autonomo,
riformando il vecchio concetto di lavoro subordinato (introducendo il concetto
della dipendenza economica), sfoltendo la rosa di contratti subordinati non
standard (basterebbero l’apprendistato, il contratto a termine e il contratto
di somministrazione), utilizzabili soltanto in determinate causali stabilite
dalla legge o dai Contratti Nazionali.
Bergamo,
martedì 1 settembre 2009
DA GIUGNO NUOVO RECAPITO
NIDIL A GRUMELLO
A
partire dal mese di giugni 2009 è attivo un nuovo recapito Nidil presso la sede
CGIL di Grumello del Monte in piazza Invalidi del Lavoro 38 (tel.035.830.662).
Il recapito sarà ogni primo e terzo venerdì del mese dalle 14.30 alle 18.30.
Bergamo,
venerdì 5 giugno 2009
Dal
1 giugno 2009 importanti novità per la
formazione dei somministrati ed ex somministrati
Dal
1 giugno 2009 i
lavoratori somministrati e i disoccupati (in possesso dei requisiti sotto
indicati) possono accedere ad un bonus-voucher formativo del valore massimo di
5.000 euro che permette di scegliere un corso di formazione a scelta del
lavoratore e parteciparvi gratuitamente. Possono chiedere tale voucher:
-
i
lavoratori in missione che hanno maturato almeno 2 mesi di lavoro negli ultimi
12 mesi,
-
i lavoratori in attesa di missione che hanno lavorato almeno 30 giorni
nell’ultimo anno e che sono disoccupati da almeno 45 giorni,
-
i lavoratori che
hanno lavorato almeno 6 mesi senza limiti temporali e che sono disoccupati da
almeno 45 giorni,
-
i lavoratori che a seguito di infortunio sul lavoro presentano
riduzioni di capacità lavorativa,
-
le lavoratrici madri senza lavoro in seguito
all’astensione obbligatoria della maternità e con almeno 30 giorni di lavoro
nell’ultimo anno.
E’ attivo il sito
www.bonusasapersi.it
per maggiori chiarimenti sul voucher formativo e per inoltrare le domande di voucher.
Bergamo,
27 maggio 2009
Accordo
per il sostegno al reddito dei lavoratori
somministrati firmato da Ministero del Lavoro, NIdiL Cgil – Alai Cisl – Cpo
Uil e Assolavoro
Il
13 maggio 2009 è stato firmato un accordo fra le parti sottoscrittici il Ccnl
del 24-07-08 ed il Ministero del Lavoro per un sostegno al reddito dei
lavoratori in somministrazione che non godono già di altri ammortizzatori
sociali esistenti.
L’Accordo è stato reso possibile con il concorso economico della bilateralità,
disciplinata dal Contratto, ed è la prima misura di sostegno per i lavoratori
disoccupati dopo quella prevista dal Ccnl dei Somministrati (700 euro di
sostegno Ebitemp, utilizzata sinora da migliaia di lavoratori).
L’accordo è rivolto ai lavoratori in somministrazione:
-
con
almeno 78 giorni di lavoro con Agenzie per il lavoro a partire dal 1.1.08
-
disoccupati
da almeno 45 giorni di calendario
-
privi
dei requisiti di accesso per indennità di disoccupazione(DS ordinaria o DS
a requisiti ridotti con i requisiti maturati nel 2008) e ammortizzatori
in deroga
L’accordo
prevede:
Per
maggiori informazioni rivolgiti presso NIDIL CGIL.
Bergamo,
25 maggio 2009
SOSTEGNI
AL REDDITO PER I COLLABORATORI A PROGETTO
CHE PERDONO IL POSTO DI LAVORO
Chi
lavora con contratto di collaborazione a progetto rimane ancora lavoratore di
serie B nel caso di perdita del posto di lavoro. Infatti nella cosiddetta
“legge anti-crisi” il governo ha previsto poco o nulla per i collaboratori.
L’unica misura inserita è una sorta di sostegno Una Tantum pari al 20% del
reddito dell’anno precedente (il 20% vale solo per il 2009 - dall'anno
prossimo è pari al 10%) che viene erogata soltanto con una serie di
requisiti (da soddisfare simultaneamente):
-
essere
iscritti alle liste di disoccupazione del centro per l’impiego al momento
della richiesta
-
aver
avuto solo un unico committente (collaboratore monocommittente)
-
aver
guadagnato un compenso nell’anno precedente la richiesta compreso tra
5.000 euro e 13.819 euro
-
avere
tra i 3 e i 10 mesi di contributi versati nell’anno precedente la
richiesta e almeno 3 mesi di contributi versati nell’anno in corso
A
causa di tutti questi requisiti pochi sono i collaboratori che, perso il posto
di lavoro, hanno diritto a tale misura di sostegno. Consigliamo ai pochi ex collaboratori a progetto oggi disoccupati che avessero i
requisiti di venire alle sedi del patronato INCA CGIL per presentare le domande
(o per verificare i requisiti di accesso alla prestazione). La domanda si
presenta entro 30 giorni dalla scadenza del contratto (entro il 30 giugno per i
contratti scaduti prima del 30 maggio)
Unica nota positiva è che nell’accordo regionale firmato recentemente tra
Regione Lombardia e parti sociali è stato inserito un impegno a costruire
insieme possibili misure aggiuntive di sostegno per i collaboratori a progetto.
Ricordiamo comunque i collaboratori a progetto di far verificare al sindacato
NIdiL CGIL i contratti. La maggior parte dei collaboratori a progetto sono
infatti lavoratori dipendenti mascherati e spesso ci sono le condizioni per
impugnare i contratti e far valere i propri diritti.
Bergamo,
23 maggio 2009
ACCORDO
ANASFIM E CLACS-CISL SU PROMOTER E MERCHANDISER:
“DIRITTI CALPESTATI E SNATURAMENTO DEL
RUOLO DEL SINDACATO”
ANASFIM,
un’associazione nazionale delle Agenzie di Servizi e Field Marketing (per
intendersi: quelle che mandano promoters e merchandiser nei supermercati) e
CLACS-CISL hanno siglato un accordo sui temi della regolamentazione delle
collaborazioni di natura autonoma nel settore delle agenzie di marketing
operativo.
Tale accordo cerca di dare una parvenza di legittimità ai tanti contratti di
collaborazione a progetto contestabili del settore e snatura il ruolo del
sindacato.
Innanzitutto non ci risulta che CLACS-CISL sia legittimata ne tanto meno
rappresentativa del settore, almeno per la provincia di Bergamo”. Come NIdiL
CGIL e Filcams CGIL non riconosciamo alcun contenuto dell’accordo
sottoscritto, ci impegneremo ad informare e tutelare i lavoratori del comparto e
valuteremo legalmente se l’iniziativa costituisca ‘condotta anti-sindacale’.
Ci sembra quantomeno discutibile che per mansioni di merchandising, allestimento, promozioni, servizi hostess e steward
nel campo fieristico possa prefigurarsi un genuino rapporto di lavoro
parasubordinato. Non ci sembra, infatti, che lavoratori adibiti ad allestimento
di scaffali di un banco di vendita o promozioni di prodotti abbiano i livelli di
autonomia nei tempi, modi e organizzazione del lavoro propri di un lavoratore
parasubordinato. A nostro parere si tratterebbe, invece, di lavoro subordinato.
All’interno dell’accordo si definisce poi un compenso minimo di 6,20
euro orari. Al di là del fatto che una retribuzione oraria per i lavoratori
parasubordinati è spesso in contraddizione con il concetto stesso di lavoro
parasubordinato, tale compenso minimo è
decisamente al di sotto di ogni parametro contrattuale.
Ci preoccupa, poi, il fatto che venga istituito un contributo obbligatorio automatico per l’organizzazione sindacale
firmataria dell’accordo con il criterio del silenzio assenso e ripetibile ogni
anno. A tal proposito raccogliamo le rimostranze di una lavoratrice bergamasca
che ha inviato a una delle aziende che applica il nuovo accordo e a CGIL, CISL,
UIL Bergamo una lettera in cui si contesta tale meccanismo, che non rientra
negli usi del sindacato confederale.
L’accordo contiene altri punti
“decisamente discutibili”: uno di questi è l’istituzione di un
Ente bilaterale che possa certificare la genuinità di tali contratti
para-subordinati (cioè a progetto). “La nostra organizzazione sindacale da
sempre contesta la pratica della certificazione dei contratti di lavoro a causa
soprattutto della mancanza di terzietà e indipendenza”.
NIDIL-CGIL e FILCAMS-CGIL hanno già, per iscritto, avvisato l’ANASFIM
dell’intenzione di agire legalmente.
Bergamo,
giovedì 14 maggio 2009
Certificazioni
della Commissione istituita presso l’università di Modeona: “UN
CATTIVO ESEMPIO DI USO DEGLI STRUMENTI ‘ATIPICI’, PROPRIO
LÀ DOVE SONO NATI”
La
vicenda di due lavoratori, Adjei Clement e Qouanini Johan Appiah, assunti con un
contratto a progetto per consegnare giornali alle edicole è degna di essere
raccontata. Come tantissimi altri contratti a progetto è facile chiedersi che
tipo di autonomia della prestazione e quale tipo di progetto stanno dietro ad
un’attività di trasporto e consegna di prodotti editoriali. Il problema ancor
più grave è che a dare il via libera all’inquadramento a progetto dei due
lavoratori, cioè a certificare la genuinità dei contratti, è stata la
Commissione istituita presso la Fondazione Marco Biagi all’Università di
Modena e Reggio Emilia. Dunque, il presunto cattivo uso degli strumenti
“atipici” forniti dal legislatore è stato realizzato proprio là dove
questi strumenti sono stati messi a punto.
I due lavoratori, entrambi immigrati, alla scadenza del loro contratto a
progetto dopo 11 mesi di lavoro presso la Cooperativa Isonzo Multiservices di
Azzano San Paolo (Bergamo), si sono rivolti all’Ufficio Vertenze CGIL
provinciale per chiedere tutela.
La cooperativa non si è presentata alla convocazione presso la Direzione
provinciale del lavoro (Dpl) per il tentativo di conciliazione. Ha, invece,
risposto inviando il documento di certificazione rilasciatole dalla Commissione
istituita presso la Fondazione Marco Biagi, presieduta dal professor Michele
Tiraboschi, allievo di Marco Biagi.
“Ci sembra irragionevole che una Commissione di Certificazione composta da ben
9 membri, apparentemente tutti super qualificati, possa certificare
un’attività di trasporto e consegna di giornali quale contratto di lavoro
autonomo con esistenza di un progetto di lavoro” commentano Mauro Rossi
segretario generale provinciale di NIDIL-CGIL, Carmelo Ilardo dell’Ufficio
vertenze CGIL e Cesare Beretta segretario generale provinciale FILT-CGIL, i tre
soggetti sindacali che stanno lavorando alla vertenza già avviata. Dal
sindacato di via Garibaldi a Bergamo è partita il 10 aprile una lettera in cui
si spiegano i termini del caso e che è stata indirizzata alla Commissione di
Certificazione della Fondazione Marco Biagi di Modena e ai Servizi Ispettivi
alla Direzione Provinciale del Lavoro di Bergamo.
“Davvero non capiamo quale progettualità esista in una simile attività, che
coincide tra l’altro con l’attività ordinaria dell’azienda, e quale
autonomia di orario e organizzazione del lavoro possa avere un lavoratore che,
con il furgone dell’azienda, deve consegnare i giornali nelle edicole di una
prestabilita zona della provincia di Bergamo” continuano i tre sindacalisti
della CGIL. “Riteniamo grave tale provvedimento di certificazione che va
addirittura al di là della pur contestata Legge 30/2003. Ci sembra veramente
curioso che rinomati professori che hanno difeso dal primo giorno i contenuti di
quella legge (sostenendo che l’introduzione dei contratti a progetto avrebbe
contribuito a smascherare le false Co.Co.Co.) certifichino come veri contratti a
progetto che, invece, sono stipulati per il trasporto di giornali”.
A dimostrazione degli enormi dubbi legati all’utilizzo del contratto a
progetto per attività quali quelle esercitate dai due lavoratori della Isonzo
Multiservices si ricorda anche la vicenda dell’accordo sindacale regionale
firmato da Legacoop e dalla sola Clacs-CISL: si tratta di un accordo del 2007
che regolamentava l’utilizzo dei contratti a progetto nel settore
dell’autotrasporto e per il quale Legacoop ha ritirato la firma nel gennaio
del 2008, anche a seguito delle numerose segnalazioni sindacali della CGIL.
Bergamo,
martedì 14 aprile 2009
La
pesante crisi economica si sta riversando
soprattutto sui lavoratori precari, che non si vedono rinnovare i contratti alla
scadenza
Manca
ancora un adeguato sistema di ammortizzatori sociali
per i precari e il governo è ancora colpevolmente assente in un rapido
intervento in materia.
Intanto vogliamo informare i lavoratori somministrati (interinali) dei diritti
già oggi esistenti: il
volantino di NIdiL CGIL Bergamo
Bergamo,
6 febbraio 2009
lavoratori
somministrati: attenti ai vostri diritti!
Ci
sono pervenute segnalazioni da parte di alcuni lavoratori in merito a tentativi
di elusione del contratto nazionale dei lavoratori somministrati, messi in campo
da alcune filiali di agenzie per il lavoro (per esempio: invito a firmare
lettere di dimissioni, richieste di ferie da parte del lavoratore o richieste di
variazioni dell’orario di lavoro).
Ricordiamo ai lavoratori somministrati coinvolti nelle crisi aziendali che fino
alla scadenza del contratto è prevista una tutela contrattuale che prevede la
salvaguardia dello stipendio (l’agenzia è tenuta a ricollocare il lavoratore
nello stesso ambito professionale o a fargli fare corsi di formazione - in ogni
caso è prevista la salvaguardia della retribuzione).
Invitiamo i lavoratori somministrati a non firmare mai dimissioni, richieste di
ferie o variazioni di orario se richieste dalle agenzie, senza volontà del
lavoratore. Invitiamo inoltre i lavoratori a segnalarci (anche tramite i
delegati CGIL in fabbrica) simili comportamenti da parte delle agenzie e a
venire al sindacato per le opportune tutele da mettere in campo.
Bergamo,
15 dicembre 2008
La
pesante crisi economica si sta riversando
soprattutto sui lavoratori precari, che non si vedono rinnovare i contratti alla
scadenza
NIdiL
CGIL ha messo come tema centrale della settimana contro la precarietà 2008
(17-22 novembre) l’assenza di un adeguato sistema di ammortizzatori sociali
per i precari e la necessità di un rapido intervento del governo in materia
(purtroppo ancora colpevolmente assente).
Intanto vogliamo informare i lavoratori somministrati (interinali) dei diritti
già oggi esistenti: il
volantino di NIdiL CGIL Bergamo
Bergamo,
15 dicembre 2008
Alcune
agenzie per il lavoro hanno firmato un contratto nazionale alternativo con la Confsal:
a rischio molti diritti e tutele contrattuali
La
nuova associazione datoriale alleanza lavoro (che raggruppa alcune agenzie per
il lavoro uscite la scorsa estate da Assolavoro) ha firmato recentemente un
nuovo contratto nazionale con il “sindacato” Confsal (senza CGIL, CISL,
UIL).
in provincia di Bergamo tra le agenzie aderenti ad alleanza lavoro ci sono
filiali di Temporary, Lavorint, Tempor, Yous, Eurolavoro2000 e Dimensione
del lavoro.
Il contratto alternativo Confsal – alleanza lavoro non contiene i limiti di
36/42 mesi oltre i quali i lavoratori possono rivendicare l’assunzione a tempo
indeterminato dall’agenzia e soprattutto rischia di far perdere tutte le
prestazioni sociali fornite da Ebitemp, l’ente bilaterale contrattuale
costituito tra Assolavoro, NIDIL-CGIL, ALAI-CISL e CPO-UIL (ricordiamo che le
tutele di Ebitemp sono ampie: assicurazione infortuni, prestiti personali,
sostegno al reddito, tutela sanitaria, sostegno per spese asilo nido, tutela
maternità).
I lavoratori somministrati dipendenti di tali agenzie rischiano pertanto un
peggioramento della loro situazione.
Stiamo verificando la possibilità di azioni di contrasto (anche legali)
all’utilizzo del Ccnl Confsal-Alleanza Lavoro.
Bergamo,
15 dicembre 2008
Incidente
mortale in Tenaris Dalmine: muore di lavoro un giovane lavoratore
somministrato di 20 anni
NIDIL-CGIL,
ALAI-CISL e CPO-UIL di Bergamo aderiscono allo sciopero di 8 ore indetto oggi
dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie di Tenaris Dalmine, dopo l’infortunio
mortale, questa notte, che è costato la vita ad un lavoratore ventenne
nell’area FAS-Expander, all’interno degli stabilimenti della Tenaris.
Il
lavoratore, residente a Spirano, era stato inserito in azienda da circa 12 mesi
e da poco tempo il suo contratto di lavoro era stato prorogato per altri 6 mesi,
sempre come lavoratore interinale.
Negli stabilimenti Tenaris si trovano due filiali interne di altrettante agenzie
di somministrazione (ex interinali), attraverso cui sono impiegati fino a 200
lavoratori (nei picchi massimi) con contratto di somministrazione a tempo
determinato (cioè, dipendenti delle agenzie mandati in missione nei vari
reparti della Tenaris).
“In
tutta la nostra provincia, chi lavora tramite agenzia corre spesso il rischio di
essere mandato in produzione, magari in posti e con mansioni di volta in volta
diversi, senza formazione o con una preparazione generica e superficiale. Certo,
il caso Tenaris, dove la formazione si fa e molto si investe in questo ambito,
dimostra quanto si debba alzare la guardia, anche
là dove è già alta ” hanno commentato i tre segretari provinciali
dei sindacati degli atipici Mauro Rossi di NIDIL-CGIL, Giovanni Magni di
ALAI-CISL e Amerigo Cortinovis di CPO-UIL. “Qualche passo nella direzione
giusta, però, lo stiamo facendo: ad esempio siamo riusciti a far inserire
nell’ultimo rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori somministrati, in
vigore dallo scorso luglio, l’obbligatorietà di seguire 4 ore di formazione
sulla sicurezza a carico dell’agenzia a cui si aggiungono altre 2 ore dedicate
all’informazione sui rischi specifici, formazione in questo caso a carico
dell’azienda utilizzatrice”.
Bergamo,
9 dicembre 2009
Il
30 settembre 2008 si è chiuso il periodo per le stabilizzazioni
dei contratti a progetto nel settore privato: l’attività di NIdiL Bergamo
Il
30 settembre 2008 si è chiuso il periodo previsto dalle normative introdotte
dal Governo Prodi con la legge Finanziaria 2007 e col “Decreto Mille
Proroghe” del febbraio 2008 per
le procedure di stabilizzazione dei lavoratori con contratti a progetto
“falsi” o comunque contestabili nel settore privato.
Dal marzo scorso i termini per mettersi in regola erano, infatti, stati riaperti
fino al 30 settembre per favorire le stabilizzazioni dei collaboratori secondo
il provvedimento che, per ora, l’attuale Governo non sembra avere intenzione
di prorogare.
A Bergamo NIdiL CGIL aveva avviato in questo periodo alcune trattative, sia
collettive che individuali. Per quanto riguarda le trattative collettive si è
raggiunto un accordo nell’azienda Centro
Posatori Orobici Srl di Curno. L’accordo, firmato il 26 settembre tra
azienda, NIdiL CGIL e Fillea CGIL, prevede l’assunzione
degli 11 collaboratori a
progetto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
secondo il contratto nazionale edili-industria a partire dal 1° ottobre. Questi
lavoratori erano impiegati a progetto da periodi che andavano dai 14 ai 18 mesi
e svolgevano attività edile. Secondo l’accordo, non si richiede che questi
lavoratori trasformati a tempo indeterminato svolgano il periodo di prova
previsto dal contratto nazionale. L’azienda, poi, pagherà a rate ai
lavoratori una quota a copertura del periodo pregresso dell’ammontare di 5280
euro lordi per chi ha un’anzianità di collaborazione di 18 mesi e di 4020
euro lordi per chi ha un’anzianità di 14 mesi. Inoltre, i lavoratori si
vedranno corrispondere, presso la gestione separata INPS, un contributo
straordinario a titolo di trattamento previdenziale sulla base di quanto
previsto dalla legge sulle stabilizzazioni.
Non si è raggiunto alcun accordo invece con la Cooperativa
Sociale Ramage di Bergamo (che ha in organico una decina di operatori
socio-assistenziali con contratto a progetto) e con la
Cooperativa Aura di Pavia (che
lavora all’interno della Cotifa di Lallio), la quale ha nel suddetto
appalto una quarantina di collaboratori a progetto per l’attività di
trasporto farmaci nelle farmacie della Provincia. Nella prima cooperativa si è
discusso senza però arrivare ad un accordo. Ancora peggio è andata nella
seconda, dove la cooperativa non ha acconsentito nemmeno a sedersi al tavolo
della trattativa.
Oltre all’accordo collettivo raggiunto
presso l’azienda Centro Posatori Orobici NIDIL ha sottoscritto inoltre tre accordi
individuali (uno in un’azienda metalmeccanica e due in un’azienda
dell’indotto dell’aeroporto di Orio).
Bergamo,
30 settembre 2008
FIRMATO
IL RINNOVO DEL CCNL LAVORATORI SOMMINISTRATI
E’
stata firmata nella notte del 16 maggio l’ipotesi di accordo per il rinnovo
del C.C.N.L. Lavoratori in somministrazione, contratto che regolamenta la parte normativa dei lavoratori
somministrati.
L’ipotesi di accordo cambierà radicalmente l’attuale disciplina del
lavoro somministrato e avrà una serie di importanti miglioramenti
normativi.
Tra i più significativi, sul fronte del rapporto di lavoro tra lavoratore e
agenzia, ci saranno il cambiamento delle norme sulla prorogabilità del
contratto, la valorizzazione del contratto a tempo indeterminato tra lavoratore
e agenzia (da non confondere con l’abolito staff leasing e cioè il contratto
a tempo indeterminato tra azienda e agenzia), l’introduzione di percorsi di
stabilizzazione con l’agenzia mediante tetti temporali oltre i quali scatta
l’assunzione a tempo indeterminato da parte dell’agenzia, la definizione di
una regola universale per la corresponsione di premi di produzione e dei premi
di risultato previsti dalla contrattazione aziendale, la revisione del periodo
di prova, l’introduzione del periodo di preavviso per le dimissioni del
lavoratore, meccanismi di disincentivo ai contratti troppo brevi,
l’introduzione di corsi obbligatori sulla sicurezza all’avvio della missione
con particolare riferimento ai rischi specifici.
Sul fronte della bilateralità ci sarà un miglioramento e rafforzamento
della formazione prevista dal fondo bilaterale Formatemp, il miglioramento di
tutte le attuali prestazioni sociali erogate dall’ente bilaterale Ebitemp
(indennità infortuni, accesso al credito per piccoli prestiti personali, tutela
sanitaria integrativa) e l’introduzione di nuove e importanti tutele
(allargamento dell’accesso al credito a prestiti di carattere sociale,
indennità di maternità per i lavoratori che non hanno i requisiti della
maternità Inps, l’introduzione di un sussidio di sostegno al reddito
integrativo alle indennità di disoccupazione Inps, il miglioramento delle
indennità di disponibilità per i lavoratori a tempo indeterminato con un
contributo della bilateralità, prime norme in vista della futura attivazione
del fondo di previdenza integrativa).
Il prossimo 27 maggio l’ipotesi di accordo passerà al vaglio dei direttivi
unitari nazionali di NIDIL, ALAI e CPO. Successivamente si apriranno la campagne
di informazione territoriali.
Bergamo,
18 maggio 2008
DECRETO
MILLEPROROGHE E CIRCOLARE MINISTERIALE SU CALL CENTER OUT BOUND: ALTRE NOVITÀ
DAL MINISTERO PER FAVORIRE L’EMERSIONE DEI FALSI COLLABORATORI A PROGETTO
Per
riconoscere e distinguere i contratti a progetto “genuini” dalle illecite
coperture di rapporti di lavoro dipendenti, il Ministero del Lavoro alla fine di
gennaio aveva emanato una circolare che costituiva uno
degli interventi attuativi degli impegni contenuti nel Protocollo sul Welfare
del 23 luglio 2007 in materia di contrasto all’elusione della normativa di
tutela del lavoro subordinato.
Fermo restando le disposizioni previste in quella circolare, nelle ultime
settimane sono state introdotte ulteriori misure aggiuntive per
favorire l’emersione dei falsi collaboratori a progetto. Si tratta di
disposizioni contenute nel cosiddetto “decreto milleproroghe” convertito in
legge il 28 febbraio scorso e nella circolare emanata dal Ministero del Lavoro
il 31 marzo.
Con il “decreto milleproroghe” è stata riaperta fino al 30 settembre
prossimo la scadenza per favorire le stabilizzazioni dei collaboratori a
progetto “falsi” o “a rischio”. Si può, tramite accordi sindacali
aziendali, trasformare i contratti di collaborazione a progetto in lavoro
subordinato a tempo indeterminato o determinato di almeno 24 mesi (questi ultimi
se in presenza di comprovate ragioni tecniche-organizzative-sostitutive).
L’accordo deve prevedere le transazioni per sanare economicamente eventuali
differenze retributive sul periodo pregresso. La legge stabilisce, poi, che
l’azienda versi un contributo straordinario alla gestione separata INPS ai
fini pensionistici del lavoratore.
Nella circolare del 31 marzo, poi, il Ministero ha meglio specificato i casi
in cui le attività di call center out bound (cioè quando l’attività
lavorativa dell’operatore consiste non nella ricezione di telefonate, ma della
realizzazione di chiamate in uscita) non possano essere svolte con un
contratto di collaborazione a progetto”. Le collaborazioni a progetto
utilizzate da call center out bound sono fittizie se, oltre al mancato rispetto
delle linee guida della circolare di gennaio, si verifica anche una sola delle
seguenti condizioni:
-
il
progetto o programma non individua una specifica campagna promozionale a cui
l’operatore dovrebbe essere, invece, assegnato;
-
il
lavoro riguarda anche parzialmente attività in bound (cioè servizio di
ricezione delle telefonate);
-
la
prestazione lavorativa è vincolata a programmi informatici che non consentono
l’auto-determinaizone dei ritmi di lavoro;
-
se
l’attività non viene svolta in una fascia oraria con possibilità del
collaboratore di gestirsi la quantità e la collocazione temporale del lavoro.
Bergamo,
martedì 8 aprile 2008
Le
novità del CCNL metalmeccanici per i
lavoratori somministrati del settore metalmeccanico industria
Con
il recente rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria si sono fatti passi
importanti sul fronte della lotta alla precarietà del lavoro. Di seguito le
principali novità introdotte di interesse per i lavoratori somministrati (ex
interinali):
-
Anche
ai lavoratori somministrati in forza tra il 20 gennaio 2008 e il 29 febbraio
2008 sarà riconosciuta con la prima retribuzione utile corrisposta nel mese
di marzo la Una Tantum di 267
euro (a copertura del periodo 1 luglio 2007 – 31 dicembre 2007). La Una
Tantum, come per il resto dei lavoratori, sarà riproporzionata in quote
mensili, sulla base dei mesi di lavoro (anche se con diversi contratti di
somministrazione). La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata
mese intero.
-
E'
stato introdotto un tetto alla reiterazione dei mix di contratti di lavoro
somministrato e tempo determinato nella stessa azienda, problema
diffusissimo nelle aziende metalmeccaniche. Infatti un lavoratore che presta
la sua attività lavorativa nella medesima azienda (stesse mansioni) con
contratti di lavoro a tempo determinato e di somministrazione a tempo
determinato non può superare il tetto di 44 mesi (anche non continuativi).
Oltre tale tetto (comprensivo anche della ulteriore proroga prevista dalla
nuova legge sul welfare per i contratti a tempo determinato reiterati oltre i
36 mesi) scatta l'assunzione a tempo indeterminato.
Nota:
ricordiamo che in ogni caso il lavoro in somministrazione deve avere un
“motivo tecnico-organizzativo-produttivo specifico” per poter essere
utilizzato (essendo un contratto a termine). Se tale motivo è palesemente
contraddittorio (esempio: un lavoratore somministrato assunto per picco
produttivo per 11 mesi l'anno per 3 anni) in caso di non rinnovo del contratto
ad un lavoratore, anche se il tetto dei 44 mesi non è stato superato, si
possono valutare con il nostro ufficio vertenze, azioni legali nei confronti
delle aziende utilizzatrici in caso di non conferma del lavoratore alla
scadenza.
-
Al
lavoratore somministrato successivamente confermato dall'azienda utilizzatrice
a tempo indeterminato non sarà apposto, in sede di assunzione, il periodo
di prova.
Bergamo,
8 febbraio 2008
EMANATA
LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO CON LE INDICAZIONI PER INTERPRETARE LA GENUINITA’
DEI CONTRATTI A PROGETTO
Con
la circolare n. 4 del 29 gennaio 2008 la Direzione Generale per l’attività
ispettiva del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha emanato le
indicazioni operative ai servizi ispettivi per interpretare la genuinità dei
contratti di collaborazione a progetto.
La
circolare era molto attesa ed è uno degli interventi attuativi degli impegni
contenuti del Protocollo su welfare del 23 luglio 2007 in materia di contrasto
all’elusione della normativa di tutela del lavoro subordinato.
Oltre
che sottolineare le caratteristiche dei contratti a progetto già previste dalla
legge (ad esempio la forma scritta del contratto e l’obbligatorietà del
progetto allegato) la circolare contiene indicazioni importanti che vanno a
contrastare il problema delle false collaborazioni (i contratti a progetto che
mascherano rapporti di lavoro subordinato classico e cioè la maggioranza delle
collaborazioni a progetto esistenti). Tra le indicazioni più significative ci
sono:
-
il
progetto non può coincidere con l’attività principale o accessoria
dell’azienda, non può descrivere il mero svolgimento della normale attività
produttiva e non può consistere nella semplice elencazione delle mansioni
affidate al collaboratore;
-
le
prestazioni non devono essere elementari, ripetitive e predeterminate in
quanto incompatibili con l’attività progettuale;
-
le
modalità esecutive di svolgimento della prestazione devono avere ampia
autonomia di scelta da parte del collaboratore;
-
non
può essere attuato potere disciplinare, anche in forma sanzionatoria, da
parte del committente;
-
il
compenso del collaboratore non può essere esclusivamente legato al tempo
della prestazione ma deve essere riferibile anche al risultato enunciato nel
progetto;
-
occorre
valutare attentamente le proroghe e i rinnovi dei contratti a progetto: il
rinnovo di un contratto con progetto identico è indizio particolarmente
incisivo di non genuinità del contratto;
-
tra
gli elementi presi a valutazione dagli ispettori per il disconoscimento dei
contratti a progetto occorrerà prestare particolare attenzione alla “mono-committentenza”,
di per sé compatibile con la forma di contratto a progetto ma, se presente,
occorrerà valutare più attentamente tutti gli altri indici di
subordinazione: è tra i collaboratori monocommittenti infatti che si annida
maggiormente il problema delle false collaborazioni).
La
circolare, infine, inserisce un primo elenco non esaustivo di attività che non
possono essere svolte con modalità di collaborazione a progetto: addetti alla
distribuzione di bollette e giornali, autisti e autotrasportatori, babysitter e
badanti, baristi e camerieri, addetti delle agenzie ippiche, commessi e addetti
alle vendite, custodi e portieri, parrucchieri ed estetisti, facchini,
letturisti di contatori, manutentori, istruttori di autoscuola, muratori e
qualifiche operaie dell’edilizia, piloti e assistenti di volo, addetti alle
attività di segreteria e terminalisti, prestatori di manodopera nel settore
agricolo.
bergamo,
4 febbraio 2008
Lavoro
somministrato e indennità di disoccupazione a requisiti ridotti (con le
novita’ della nuova legge sul welfare)
Entro il 31 marzo 2008 anche i lavoratori somministrati (ex interinali) possono
chiedere l’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti
DOVE? I lavoratori possono compilare la domanda presso il
patronato INCA, che darà assistenza nella compilazione.
PERCHè è IMPORTANTE FARE DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE ALL’INPS? Perché
si riceve un’indennità di disoccupazione pari al 35% della retribuzione
media percepita nel 2007 (per i primi 120 giorni) e pari al 40% della
retribuzione (dal 121° al 180° giorno). L'indennità viene erogata per un numero
di giornate pari a quelle lavorate nel 2007 (fino ad un massimo di
180 giornate). Ad esempio: se nel 2007 ho lavorato per 100 giornate, l'INPS
eroga l'indennità di disoccupazione per massimo 100 giorni. Oltre all’indennità
saranno riconosciuti i contributi figurativi utili ai fini pensionistici anche
per i giorni non lavorati nel 2007, contributi calcolati sulla retribuzione
presa a riferimento per il calcolo del sussidio.
CHI NE HA DIRITTO? Coloro che possono far valere almeno 78 giornate
di attività lavorativa subordinata prestate nel 2007, per le quale siano
stati versati i contributi (valgono anche i giorni di malattia, infortunio,
ferie e maternità). Il criterio di rilevazione di tali giornate è quello di
calendario, inclusi sabati e domeniche. Occorre inoltre aver versato all’INPS almeno
un contributo settimanale come lavoratore subordinato prima del biennio
precedente la domanda. Quindi, entro il 31/03/2008 si fa domanda per i
periodi non lavorati nel 2007, bisogna avere almeno 78 giornate di attività
lavorativa subordinata nel 2007 e almeno un contributo settimanale sempre come
dipendente prima del 01/01/2006.
Attenzione: per valutare i requisiti non vale il lavoro prestato con contratti
di collaborazione. I collaboratori a progetto e co.co.co. che comunque hanno
avuto almeno 78 giornate di attività lavorativa da dipendente possono coprire i
periodi di disoccupazione non coincidenti con l’attività di lavoro
parasubordinato.
Bergamo,
28 gennaio 2008
atipici
e tutela della maternità: finalmente il decreto attutativo della legge
finanziaria 2007
A
più di dieci mesi dall’entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007 è
stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre il decreto attuativo
sulla maternità a rischio delle lavoratrici parasubordinate (cioè
collaboratrici a progetto, co.co.co., collaboratrici occasionali che guadagnano
oltre 5000 euro annui e associate in partecipazione) e delle partite Iva
individuali.
“Il
decreto interviene sulla tutela complessiva della maternità delle lavoratrici
parasubordinate, in particolare prevedendo che la lavoratrice non lavori
obbligatoriamente per i 5 mesi di maternità obbligatoria e nei casi di
maternità a rischio e prevedendo l’erogazione dell’indennità di maternità
e il riconoscimento del diritto alla contribuzione figurativa” ha spiegato
questa mattina Mauro Rossi, segretario generale NIDIL-CGIL di Bergamo.
“Tuttavia, il
decreto lascia irrisolti problemi di adeguamento della normativa, in particolare
rispetto alla sospensione e alla relativa proroga del rapporto di lavoro per le
lavoratrici a progetto, proroga che secondo noi dovrebbe intervenire per l’intero
periodo tutelato (attualmente, invece, è limitata a 180 giorni).
Va inoltre sottolineata criticamente la scelta del Governo di aumentare
ulteriormente i contributi di un ulteriore 0,22% da versare dalla lavoratrice e
da parte dell’azienda alla gestione separata E’ una strana scelta
unilaterale e non concertata (l’aumento dello 0,22% non era infatti prevista
dalla Legge Finanziaria 2007) e soprattutto non necessaria (il fondo prestazioni
sociali della gestione separata, finanziato con il 0,5% del totale contributi e
che ora passerà allo 0,72%, è già ampiamente in attivo)”.
Di
seguito, in sintesi, le principali novità del decreto:
-
estensione
dell’applicazione del divieto di impiegare le donne nel periodo compreso tra
i 2 mesi prima della data presunta del parto e i 3 mesi successivi alla data
del parto anche ai committenti di lavoratrici a progetto e altre categorie
assimilate iscritte alla gestione separata;
-
allargamento
alle collaboratrici del divieto di prestare attività lavorativa anche prima
dei 2 mesi dal parto nei casi previsti dall’art. 17 del D. Lgs. 151/2001
(mansioni a rischio, complicanze durante la gravidanza, condizioni di lavoro
pregiudizievoli). Per associati in partecipazione e partite Iva individuali il
divieto di lavoro per maternità a rischio si applica soltanto per complicanze
durante al gravidanza;
-
allargamento
del pagamento dell’indennità di maternità (80% del compenso percepito) a
tutto il periodo di astensione per maternità (quindi non solo per il periodo
di maternità obbligatoria ma anche per maternità anticipata). Rimangono
invariati i requisiti per il pagamento dell’indennità: avere almeno 3 mesi
di contribuzione alla gestione separata nell’anno precedente il periodo
indennizzabile, non
essere titolari di pensione, non essere iscritti ad altre forme previdenziali
obbligatorie;
-
accredito
dei contributi figurativi ai fini della pensione per tutti i periodi di
astensione dal lavoro indennizzati;
-
aumento
della contribuzione pari allo 0,22% per tutti gli iscritti alla gestione
separata (ad eccezione dei lavoratori iscritti anche ad altre casse
previdenziali e ai titolari di pensione). Pertanto l’aliquota totale
passerà dal 23,5% al 23,72% (di cui lo 0,72% per la copertura delle
prestazioni sociali). 1/3 dei contributi rimane a carico dei lavoratori mentre
2/3 è a carico dei committenti.
Bergamo,
lunedì 29 ottobre 2007
PROTOCOLLO
SUL WELFARE
Cosa
cambia per i lavoratori somministrati (ex interinali) e per i lavoratori
parasubordinati (collaborazioni a progetto, co.co.co., associati in
partecipazione).
Il volantino di
Nidil CGIL Bergamo
Bergamo,
martedì 25 settembre 2007
CONTRIBUTO
PER L’ACQUISTO DI PC PER I COLLABORATORI
Lo
scorso 18 giugno è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il
decreto ministeriale applicativo di una norma prevista dalla scorsa legge
Finanziaria in merito all’acquisto di pc da parte di giovani collaboratori a
progetto e co.co.co.
E’ previsto un contributo di 200 euro a persona per l’acquisto di un
personal computer presso i rivenditori convenzionati. Per quanto concerne i
destinatari del contributo è stato tolto il limite dell’età (dalla prima
versione del decreto potevano accedere solo giovani cittadini italiani fino a 25
anni di età.
Il Dipartimento del Tesoro provvederà a mettere on-line una pagina web
collegata al portale www.tesoro.it,
che riporterà i rivenditori autorizzati a praticare lo sconto di 200 euro.
Nel mese di settembre si terranno nuovi incontri con il Ministero per monitorare
l’andamento delle domande e valutare le opportune iniziative da intraprendere
per diffondere la prestazione.
“La misura prevista, anche se positiva, non contribuisce a risolvere i tanti
problemi dei collaboratori a progetto” commenta Mauro Rossi, segretario
generale provinciale di NIDIL-CGIL di Bergamo. “Probabilmente sarebbe
stato più fruttuoso utilizzare lo stanziamento per altre misure, per esempio
concentrando i fondi sull’indennità di malattia per i parasubordinati
(introdotta dalla scorsa Finanziaria per malattie di durata oltre i 4 giorni ma
con un ammontare dell’indennità giornaliera decisamente bassa: 9,55 euro –
14,33 euro – 19,11 euro, a seconda della contribuzione versata). Inoltre,
siamo ancora in attesa del decreto ministeriale applicativo di un’altra norma
introdotta dall’ultima legge Finanziaria, decisamente più urgente ma
purtroppo ancora inesigibile: la tutela della maternità a rischio per le
lavoratrici parasubordinate”.
Bergamo,
martedì 3 luglio 2007 (aggiornato il 25/10/07)
SINTESI
DELLA PIATTAFORMA PER IL
RINNOVO DEL CCNL
LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE
E’
stata delineata la proposta di piattaforma unitaria per il rinnovo del CCNL dei
Lavoratori Somministrati, scaduto dal settembre 2006.
Le linee guida della
piattaforma sono:
Ecco
le principali proposte
Inquadramento
Si chiede che il lavoratore sia inquadrato sulla base di quanto previsto dal
CCNL dell’impresa utilizzatrice, con l’esclusione dei livelli considerati di
primo accesso e aventi carattere transitorio
Trattamento economico
All’atto dell’assunzione nell’indicazione del trattamento economico deve
essere compreso anche esplicito riferimento agli eventuali premi di produzione o
risultato, nonché deve essere consegnata copia dell’accordo aziendale di
riferimento
Ferie
Si chiede di rendere fruibili le ferie maturate negli stessi periodi di
fruizione dei dipendenti dell’azienda utilizzatrice. Si chiede inoltre che i
periodi, anche nel caso di missioni reiterate, siano cumulabili ai fini del
computo dei sei mesi stabilito per la fruizione delle stesse
Proroghe
Massimo 2 proroghe per durata complessiva di 24 mesi.
Preavviso
A fronte di dimissioni del lavoratore: dopo il primo mese di missione, un
giorno di preavviso ogni 30 giorni e per un massimo di 5
Maternità
Per le lavoratrici in gravidanza, la cui missione cessi nell’arco dei primi 5
mesi si chiede una tantum di 1000 euro
Salute e sicurezza
Esigere maggiore responsabilizzazione delle Agenzie per il Lavoro
Previdenza integrativa
Come da intesa 21 Febbraio 2007 costituzione fondo di settore alimentato da
Agenzie e Enti Bilaterali
Quota collettiva su Ebitemp a carico Agenzie per il Lavoro dello 0.30% per ogni
missione
Quota individuale fino a massimo 1%
Sostegno al reddito
Introdurre un assegno di sostegno al reddito per chi ha almeno 6 mesi di lavoro
nel settore e una disoccupazione superiore a 45 giorni
Ente Bilaterale
Si propone di rivedere le prestazioni, aumentandole, riguardanti : accesso al
credito, assicurazione infortuni, tutela sanitaria
Comunicato
Stampa NIDIL CGIL e INCA CGIL
Malattia a ricorso
domiciliare per i lavoratori parasubordinati
L’INPS
ha emesso l’attesa circolare per normare l’erogazione dell’indennità
giornaliera di malattia per i collaboratori a progetto, importante novità
introdotta dall’ultima Legge Finanziaria.
L’indennità di malattia a ricorso domiciliare per i collaboratori a progetto
e per le altre categorie assimilate iscritte alla gestione separata INPS
(escluse le partite Iva individuali) viene erogata per le malattie di durata
superiore ai quattro giorni, entro un numero massimo di giornate pari a un sesto
della durata complessiva del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 20
giornate nel corso dell’anno solare.
Per usufruire della prestazione occorre non essere titolari di pensione e
occorre non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
Per la prestazione vengono presi come riferimento i requisiti contributivi e
reddituali previsti per la corresponsione dell’indennità giornaliera di
degenza ospedaliera a favore dei lavoratori iscritti alla gestione separata INPS
(che già esisteva), nella misura del 50% dell’indennità corrisposta a questi
ultimi. Quindi, l’indennità per il 2007 sarà pari a 9,55 euro giornaliere se
nei 12 mesi precedenti l’evento risultano da 3 a 4 mensilità di
contribuzione, 14,33 euro giornaliere se nei 12 mesi precedenti l’evento
risultano da 5 a 8 mensilità di contribuzione e 19,11 euro se nei 12 mesi
precedenti l’evento risultano da 9 a 12 mensilità di contribuzione.
Il certificato di malattia del medico curante va inviato entro 2 giorni all’INPS
e al committente; inoltre, il collaboratore deve presentare domanda all’INPS
(modulo predisposto scaricabile anche dal sito internet dell’INPS), corredato
da copia del/i contratto/i di lavoro.
Le fasce di reperibilità al domicilio del lavoratore (10-12 e 17-19) valgono
anche per i collaboratori. INPS in queste fasce può inviare visita di controllo
per verificare la presenza al domicilio dell’interessato e la presenza dello
stato di malattia. In caso di assenza dal domicilio si incorre in sanzioni che
prevedono la perdita di alcuni o di tutti i giorni di malattia.
Per altre informazioni puoi rivolgerti al patronato INCA CGIL o a NIDIL CGIL.
Lavoro
somministrato e indennità di disoccupazione a requisiti ridotti
Entro il 31 marzo 2007 anche i lavoratori temporanei (in somministrazione o
interinali) possono chiedere l’indennità di disoccupazione a requisiti
ridotti
DOVE? I lavoratori possono compilare la domanda presso il
patronato INCA, che provvederà ad inoltrarla all’INPS.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE FARE DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE ALL’INPS?
Perché si riceve un’indennità di disoccupazione pari al 30% della
retribuzione media percepita nel 2006 che viene erogata per i giorni non
lavorati nell’anno 2006 e indennizza un numero di giornate pari a quelle
lavorate nel 2006 (fino ad un massimo di 156 giornate). Oltre all’indennità
saranno riconosciuti i contributi figurativi utili ai fini pensionistici anche
per i giorni non lavorati nel 2006.
CHI NE HA DIRITTO? Coloro che possono far valere almeno 78 giornate di
attività lavorativa subordinata prestate nel 2006, per le quale siano stati
versati i contributi (valgono anche i giorni di malattia, infortunio, ferie e
maternità). Il criterio di rilevazione di tali giornate è quello di
calendario, inclusi sabati e domeniche. Occorre inoltre aver versato all’INPS
almeno un contributo settimanale come lavoratore subordinato prima del biennio
precedente la domanda. Quindi, entro il 31/03/2007 si fa domanda per i periodi
non lavorati nel 2006 e bisogna avere almeno 78 giornate di attività lavorativa
subordinata nel 2006 e almeno un contributo settimanale sempre come dipendente
prima del 01/01/2005.
Attenzione: per valutare i requisiti non vale il lavoro prestato con contratti
di apprendistato e con contratti di collaborazione. I collaboratori a progetto e
co.co.co. che comunque hanno avuto almeno 78 giornate di attività lavorativa da
dipendente possono coprire i periodi di disoccupazione non coincidenti con l’attività
di lavoro parasubordinato.
Lavoro
in somministrazione a tempo determinato e riforma del TFR
Anche
i lavoratori somministrati (ex interinali), entro 6 mesi dalla data di
assunzione o entro il 30 giugno 2007 (se in forza al 1 gennaio 2007), devono
scegliere la destinazione del loro TFR (trattamento di fine rapporto) maturando.
Si parla di TFR maturando e pertanto è escluso, per coloro che sono in forza al
1 gennaio 2007, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006.
Sono esclusi dalla riforma del TFR i contratti con durata inferiore ai 3 mesi
(per stabilire la durata del contratto si tiene conto sia del periodo iniziale
sia delle eventuali proroghe).
Per i contratti con durata superiore ai 3 mesi, il lavoratore può scegliere di
conferire il TFR maturando alla forma di previdenza complementare scelta (fondi
pensione negoziali o fondi pensione aperti) oppure mantenere il TFR maturando
presso l’agenzia per il lavoro, con liquidazione dello stesso alla scadenza
del contratto di somministrazione.
E’ importante sapere che la scelta deve essere espressa attraverso
dichiarazione scritta (utilizzando gli appositi moduli predisposti dal ministero
del Lavoro). In caso di mancata dichiarazione, vale il principio del
silenzio assenso e l’agenzia, vista l’assenza di un fondo pensione di
categoria, trasferirà il TFR futuro al fondo pensione residuale istituito
presso l’INPS (FONDINPS).
Come anticipato nel paragrafo precedente i lavoratori somministrati non hanno
ancora un fondo pensione negoziale di categoria ed è ancora in corso il
confronto per l’istituzione di un fondo intercategoriale presso EBITEMP (Ente
Bilaterale Lavoratori Temporanei).
Nel frattempo consigliamo tutti i lavoratori somministrati di optare affinché
il TFR venga liquidato al termine di ogni rapporto lavorativo.
Tale opzione non inficia il lavoratore somministrato di optare successivamente
per la destinazione del TFR ad un fondo.
Bergamo,
25 gennaio 2007
I
collaboratori non perderanno i contributi già
versati, una vittoria di NIdil CGIL
Una nota di Nidil-CGIL a proposito di una importante novità per i
lavoratori
iscritti alla gestione separata INPS, cioè per collaboratori a progetto,
collaboratori co.co.co. e liberi professionisti con iscrizione all'INPS
“Con
la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del cosiddetto decreto Bersani è
diventata operativa la proroga del termine di prescrizione per la
contribuzione riferita all'anno 1996 per
i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS. Tutti coloro ai quali nel
corso del 1996 non sono stati accreditati i contributi previdenziali di legge, avranno
tempo fino al 31 dicembre 2007 per sporgere denuncia e recuperare il dovuto.
NidiL-CGIL nazionale aveva sollecitato questo intervento legislativo dopo
l'emissione degli estratti contributivi INPS, che riportavano gravi anomalie in
particolare per l'anno 1996. In
virtù di tempi insufficienti per interrompere il termine prescrizionale - la
legge n.335/95 prevedeva un massimo di dieci anni entro il quale denunciare
all'INPS il mancato pagamento dei contributi - molti collaboratori rischiavano
di perdere i versamenti ai fini pensionistici. Il provvedimento del Governo
concede quindi un anno in più per la verifica e la denuncia dei contributi
mancanti.
Anche NidiL-CGIL di Bergamo, come quella nazionale, esprime soddisfazione
per questa misura e auspica che il Governo intraprenda ulteriori e adeguati
provvedimenti tesi a contrastare il fenomeno della precarietà nel lavoro. In
particolare chiede di introdurre lo stesso automatismo previsto oggi per i
dipendenti che, in caso di mancati versamenti da parte del datore di lavoro,
garantisce al lavoratore di usufruire ugualmente dei diritti previdenziali.
Inoltre NIdiL sostiene l’estensione delle prestazioni sociali per i lavoratori
atipici. Se non fossero intraprese altre e organiche misure, infatti, ancora una
volta si offrirebbero a questi lavoratori diritti ben inferiori di quelli dei
lavoratori dipendenti”.
Bergamo,
4
settembre 2006
Estratto
contributivo INPS per lavoratori
parasubordinati
L’INPS
sta provvedendo in queste settimane ad inviare gli estratti contributivi dei
lavoratori iscritti alla gestione separata.
L’estratto contributivo è un documento fondamentale per ricostruire la
propria situazione contributiva. Molti lavoratori parasubordinati (o che hanno
avuto nell’ultimo decennio almeno un periodo come lavoratore parasubordinato)
troppo spesso non sanno quanti contributi hanno e non sempre hanno la certezza
che i committenti abbiano effettivamente versato i contributi.
L’estratto conto INPS ha una duplice funzione: da un lato indica ai lavoratori
la consistenza dei contributi versati; dall’altro consente di smascherare i
committenti evasori che hanno fatto finta di pagare i contributi.
Per far visionare l’estratto contributivo e per assistenza e informazioni
riguardo alla gestione separata puoi rivolgerti alle sedi del patronato INCA
CGIL. Per informazioni e problematiche inerenti i lavoratori para- subordinati (co.co.co.,
collaborazioni a progetto, associati in partecipazione, partite IVA individuali)
puoi rivolgerti a NIDIL CGIL (Nuove Identità di Lavoro).
Bergamo,
8
maggio 2006
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