Fondare
biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve
contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo
venire"
Marguerite Yourcenar, Memorie
di Adriano
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CHI
SIAMO
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La
Biblioteca "Di Vittorio"- Centro di documentazione sindacale
della CGIL di Bergamo è una struttura, aperta a tutti, che comprende la
Biblioteca e l'archivio storico dell'organizzazione.
Il suo obiettivo è quello di essere non solo un deposito di memorie del
passato ma uno strumento attivo, che agisce con tutto il sindacato e con le
strutture che operano nel campo della cultura e della società, a disposizione
di studenti, giovani, lavoratori, studiosi e pensionati.
La Biblioteca "Di Vittorio" vuol essere un punto di riferimento per
promuovere ricerche sulla storia del sindacato e dei lavoratori, e sul loro
ruolo nell'evoluzione economica, sociale e culturale del territorio bergamasco;
per diffondere i risultati di tali studi; per stabilire rapporti di
collaborazione con altri centri di studio; per organizzare occasioni di
discussione e dibattito. Presso la struttura della Biblioteca è possibile
svolgere stages formativi universitari.
Dal
1995 la Biblioteca fino al 2009 la Biblioteca è stata inserita nel Sistema del Comune di Bergamo.
Dal 2010 è diventata una biblioteca autonoma del Polo Lombardo del Sistema
bibliotecario nazionale, nel cui catalogo è possibile trovare
una parte dei volumi conservati dalla Biblioteca, in costante incremento (nel
campo "biblioteca" selezionare "BG Biblioteca Di
Vittorio")
La
Biblioteca ha in catalogo - tra gli altri - i volumi Ediesse,
casa editrice della CGIL nazionale

La
Biblioteca "Di Vittorio” ha sede presso la CGIL Bergamo in via G.
Garibaldi 3/e. Tel. 035.3594.350 - fax 035.3594.459.
è aperta - su appuntamento,
contattando la responsabile Eugenia Valtulina - il martedì dalle 9 alle
12,30 e dalle 14,30 alle 17,30; il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle
14,30 alle 17,30; il venerdì dalle 9 alle 12,30.
La consultazione degli archivi e della biblioteca è gratuita.
La Biblioteca è anche su Facebook.
Biblioteca "Di Vittorio" Cgil Bergamo
I
SERVIZI DELLA BIBLIOTECA "DI VITTORIO"
consultazione e prestito dei volumi
raccolta di periodici
archivio fotografico
videoteca e fonoteca
segnalazione di novità librarie
bibliografie ragionate
mostre fotografiche e documentarie
organizzazione
di eventi culturali
assistenza tesi di laurea su tematiche legate al mondo del
lavoro
L'Italia è una
Repubblica democratica, fondata sul lavoro... (leggi
il testo della Costituzione)
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NOVITA'
NELL'ARCHIVIO STORICO
Nuovi documenti sulla Zopfi di
Ranica
Fondo Ferdinando Calzari

Per la consultazione delle carte è necessario
fissare un appuntamento presso la Biblioteca “Di Vittorio” della Cgil
di Bergamo, in via Garibaldi 3 a Bergamo. Tel. 0353594350 e mail: bibliobg@cgil.lombardia.it
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RINALDO
GIANOLA,
DIARIO
OPERAIO
La
condizione del lavoro nella crisi italiana (Ediesse, 2010)
“Questo
libro nasce da un’inchiesta pubblicata sull’Unità a
cavallo tra il 2009 e il 2010 che voleva rappresentare
una fotografia parziale ma significativa della crisi italiana
e delle sue gravi ripercussioni su milioni di lavoratori e le loro
famiglie. Se questo volume susciterà nei lettori almeno un po’ di
solidarietà e di impegno a fianco di chi sta peggio avrà raggiunto
il suo scopo”
(dalla
Introduzione di R. Gianola)
Ne discutono con l'autore:
Gigi Bresciani, segretario Cgil Bergamo. Stefano Cofini, responsabile Uffcio Studi Confindustria Bergamo.
Margherita Dozzi, funzionaria Fiom Bergamo
Introduce Eugenia Valtulina,
Biblioteca "Di Vittorio"
Bergamo, 8 luglio 2010, ore 21
Sala Mutuo Soccorso, via Zambonate 33
Rassegna
stampa 
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Lavorare
contro natura. La discriminazione sul lavoro della persone GLBT in
Italia
Partecipano:
Claudia Alemani, Stefano Aresi, Carmelo Ilardo, Giulia
Lorenzi, Massimo Mariotti, Barbara Pezzini, Persio Tincani, Eugenia
Valtulina, Matteo Winkler
Treviglio, auditorium del centro
civico,
30 giugno 2010, ore 21
scarica
invito 
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40
anni dello Statuto dei lavoratori: la stagione dei diritti
1970-2010
. appunti
sparsi…
1952:
il congresso della Cgil approva
il progetto di Statuto dei diritti dei lavoratori nelel
aziende, proposto da Giuseppe Di Vittorio:
“Quando al congresso dei chimici io annunciai l’idea di proporre
lo “Statuto”, qualche giornale industriale scrisse “Ma Di
Vittorio dimentica che le aziende appartengono ai padroni e che
coloro che vi entrano debbono ubbidire ai padroni”. E’ una
risposta, questa, che rileva proprio una mentalità feudale , che
rivela come i padroni siano considerati dai padroni come loro
proprietà…[…] Il lavoratore è un uomo, ha una sua personalità,
un suo amor proprio, una sua idea, una sua opinione politica, una
sua fede religiosa e vuole che questi suoi diritti vengano
rispettati da tutti e in primo luogo dal padrone”
1970: il Parlamento italiano approva la legge 20 maggio 1970,
n. 300 (Statuto dei lavoratori), Norme sulla tutela della
libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e delle
attività sindacali nei luighi di lavoro, fortemente voluta da
Giacomo Brodolini e da Gino Giugni
“Ritengo che, nel dedicare all’onorevole Brodolini e a tutti
coloro che hanno pagato un presso più o meno alto per
l’affermazione dei diritti di libertà e di democrazia che il
movimento operaio ha portato avanti, noi non ci soffermeremo tanto
sulle manchevolezze e sulle deficienze di questo disegno di legge,
quanto sulla volontà di compiere questa svolta effettiva, non sul
piano delle ricerche di collaborazione e di comprensione, ma
piuttosto sul piano di una affermazione dura e precisa dei diritti
dei lavoratori che, come cittadini, partecipano alla costruzione di
una repubblica fondata sul lavoro”
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7,8
e 9 maggio 2010 Adunata nazionale degli alpini a Bergamo
Quattro
alpini raccontano la loro campagna di Russia
Nuto
Revelli
Mario Rigoni
Stern 
Mario
Villa
Giovanni
Archetti 
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La scheda del documentario
INDESIDERABILI
di
Chiara Cremaschi
Scheda
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La storia conservata,
la storia viva:
nuove fotografie del nostro archivio visibili su Flickr
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IBiblioteca
“Di Vittorio” Cgil Bergamo
- Fondazione Giuliano Zonca Cisl Bergamo
- Fondazione Anna
Kuliscioff Uil Bergamo
……a
quarant’anni dall’autunno caldo
Proiezione del
film
LA
CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (1972)
Bergamo, 17 novembre 2009 Leggi
gli interventi di
Roberto
Villa,
studente Facoltà di Lingue Unibg
Giuseppe Perico,
Centro studi cinematografici
..e
per chi vuole saperne di più, in Biblioteca trova il film di
Serena Checcuci e Enrico Omodeo Salè,
LA
CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO. RETROSCENA DI UN FILM NOVARESE (2006)
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A proposito di pacchetto
sicurezza ed emigrazione clandestina...
ENZO BARNABA’, MORTE AGLI ITALIANI. Il massacro di Aigues-Mortes,
1893 (Infinito edizioni)
...non cambia
le cose sapere che uno degli otto morti ufficiali, Paolo Zanetti, di
29 anni, era di Nese, e che 2 tra i feriti più gravi, padre e
figlio, erano di Clusone. Ma dopo i fatti di Rosarno e le
dichiarazione del Ministro degli interni mi sembra ancora più da
ricordare...
Recensione di Serge Latouche 

Muratori bergamaschi, tra i quali Giuseppe Scalvenzi, in una baracca a Gsteig
in Svizzera nel 1955: a destra Giovanni Amaglio, morto in un
infortunio sul lavoro nei primi anni Novanta, sempre in Svizzera.
(archivi
Biblioteca "Di Vittorio" - Isrec Bg. Grazie a Edoardo Del
Bello)
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Novità Ediesse in Biblioteca -
settembre 2009
area storia del lavoro - storia economica
area lavoro - diritti - sindacato - economia
area politica - territorio
area immigrazione
area internazionale
archivio segnalazioni

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IL
LAVORO E LA FIAT
Il lavoro è quella fondamentale dimensione dell’agire umano con
la quale ogni persona esprime la sua intelligenza, le sue
conoscenze, la sua capacità di iniziativa e la sua creatività nel
soddisfare, da sola o con altri, i bisogni propri e altrui.
Non
a caso nelle società in cui più forte è il riconoscimento del
lavoro come valore etico, sociale e civile e come occasione di
promozione civile, lì è anche più radicata l’idea di libertà
degli individui, più tenace è la pianta della democrazia, più
determinato è il cammino verso la riduzione delle iniquità e verso
il miglioramento del benessere generale.
Giovanni
Agnelli,
presidente onorario della Fiat, commenta il concetto di lavoro per
la Biblioteca Di Vittorio della Cgil di Bg nel 1999, in occasione
della mostra LAVORO
/LAVORI di Uliano Lucas
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le qualità del
sindacalista
Ciascuno
di noi, uomini o donne che siano, può essere considerato un
dirigente solo se è in grado di far retrocedere i propri interessi
personali rispetto agli interessi della organizzazione che
governa.
Se non ha questa statura, non è un dirigente!
leggi
tutto
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