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NOTIZIE

CODICE DEGLI APPALTI, POSTI DI LAVORO A RISCHIO. Mercoledì 30 giugno sciopero e presidio per i lavoratori di acqua luce e gas

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I lavoratori dei comparti acqua, luce e gas incroceranno le braccia per l’intera giornata di mercoledì 30 giugno, per partecipare allo sciopero nazionale a cui aderiscono Filctem Cgil, Femca Cisl, Flaei Cisl e Funzione Pubblica Cgil, che vede oggetto della mobilitazione l’articolo 177 del Codice degli appalti: un codice che obbliga le aziende concessionarie a cedere in appalto l’80% delle attività.
Quale sarà il futuro dei lavoratori che svolgono queste attività?
La preoccupazione del sindacato è supportata da quella delle associazioni datoriali e perfino dell’ ARERA: da una parte c’è la grande probabilità di creare disservizi agli utenti sia nell’erogazione di questi che sono, lo ricordiamo, servizi essenziali sia dal punto di vista economico sulle bollette.
Il rischio maggiore però è che si potrebbe creare una eccessiva frammentazione nel processo produttivo, tale da creare precarietà in un comparto dove c’è un’occupazione di qualità, con figure di grande professionalità piuttosto che esubero di personale. Proprio per tutelare i lavoratori e la qualità del servizio i sindacati hanno dichiarato lo sciopero del settore per l’intera giornata. A Bergamo, dalle 9.30 alle 11, è stato organizzato un presidio davanti alla prefettura.

LEGGE DI BILANCIO 2021, CIRCA 45 ASSISTENTI SOCIALI IN PIÙ IN PROVINCIA DI BERGAMO. Da FP CGIL e da Proteo lezioni on line per prepararsi al concorso

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Con la Legge di Bilancio 2021 e lo stanziamento di contributi economici stabili ad Ambiti e Comuni, il numero degli assistenti sociali in provincia di Bergamo potrebbe aumentare di 45 unità (+27% circa sul totale) per soddisfare il rapporto di un operatore ogni 5 mila abitanti, fissato come livello essenziale e spingersi fino ad un rapporto di un operatore ogni 4mila abitanti
Per consentire agli interessati di prepararsi per tempo al concorso, che prevede assunzioni a tempo indeterminato, la Funzione pubblica della CGIL di Bergamo in collaborazione con l'associazione Proteo (ente accreditato per la formazione continua in medicina) ha predisposto un corso di approfondimento. Le lezioni saranno tenute da operatori provenienti da tutto il territorio nazionale, che si occupano da anni di progettazione sociale e che hanno sostenuto l’importanza di qualificare il lavoro sociale allargando il perimetro pubblico di funzioni fondamentali per la coesione sociale.
Il corso si svolgerà on line: su una piattaforma didattica accessibile con password saranno disponibili lezioni audio e video e materiali di documentazione e studio. La piattaforma didattica sarà attiva e accessibile senza limitazioni di orario o di durata.
I materiali di approfondimento, che integrano la preparazione di base, affrontano i contenuti specialistici previsti dai bandi di concorso per la figura di assistente sociale. Tra i temi affrontati la metodologia professionale, il contrasto e sostegno alle donne vittime di violenza, il segretariato sociale, il Reddito di cittadinanza, i cittadini minori, e molti altri.
L’iscrizione al corso dà accesso anche ad alcuni moduli relativi ad informazioni necessarie per la partecipazione a tutti i concorsi pubblici: diritto pubblico e amministrativo, codice dell'identità digitale, norme su trasparenza e anticorruzione, norme sull'accesso agli atti, tutela della privacy.
Per iscriversi basta compilare il modulo sul sito www.proteoformazione2.it. Il corso è gratuito per gli iscritti CGIL, mentre ha un costo di 10 euro per i non iscritti. “I numeri dei possibili nuovi assunti a tempo indeterminato - commentano Deborah Rota, Fp CGIL, e Annalisa Colombo, Segretariato Sociale CGIL - testimoniano un grande investimento sul territorio da parte delle amministrazioni comunali, alcune delle quali hanno già bandito concorsi e avviato processi di stabilizzazione. Molti dei servizi, un tempo esternalizzati, ritornano così in gestione diretta dell’ente pubblico".

FABIO CUBITO È IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE FLC CGIL. Prende il posto di Elena Bernardini

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Fabio Cubito è il nuovo segretario generale della FLC Cgil Bergamo (scuola, ricerca e università), categoria che in provincia conta circa 4.500 iscritti: Cubito, eletto oggi nel pomeriggio all'unanimità, prende il posto della segretaria uscente Elena Bernardini.
Classe 1982, il nuovo segretario è padre di due figlie e docente ITP di informatica dell’ISISS “Valle Seriana” di Gazzaniga. Iscritto alla FLC CGIL dal 2001, è stato eletto RSU nel 2012 e membro del direttivo provinciale FLC dal 2014. Dal 2016 è membro della segreteria provinciale FLC.
Nella sua relazione, dopo aver ringraziato la segretaria uscente per il lavoro svolto in tempi così difficili, Fabio Cubito ha chiarito che le sfide che la scuola dovrà affrontare nei prossimi mesi non sono finite: "Un fronte importante riguarda il decreto sostegni BIS - ha dichiarato all'assemblea rinuita on line - Questo provvedimento ha bisogno di significativi correttivi se si vogliono rendere coerenti gli impegni sottoscritti dal Governo con le Organizzazioni sindacali (Patto per la scuola) e se si vuole rendere ogni misura funzionale ad un avvio di anno scolastico che non ripeta il solito scenario del balletto delle cattedre e del ricorso massiccio a personale precario che invece va per quanto possibile stabilizzato. Nella Provincia di Bergamo abbiamo dal 1° settembre 2021 più di 2600 posti in organico di diritto da coprire con graduatorie ad esaurimento pressoché vuote e da Graduatorie concorsuali scarne. Queste ultime, soprattutto per le secondarie, non bastano anche perché in Lombardia è stato bocciato più del 60% dei partecipanti al concorso straordinario per poi far partire immediatamente i concorsi ordinari STEM per coprire le classi di concorso di cui abbiamo forte necessità. Il paradosso, forse non casuale, è che a partecipare agli STEM sono gli stessi candidati dei concorsi straordinari respinti che da diversi anni coprono le cattedre vuote delle scuole della provincia".

CASSA INTEGRAZIONE MAGGIO 2021. Chi aveva necessità di CIG l’ha chiesta a marzo. Solo Commercio e servizi ancora in difficoltà. La Cassa straordinaria solo per carta-stampa-editoria

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CASSA INTEGRAZIONE MAGGIO2021

Le aziende che avevano necessità di richiedere la cassa integrazione per i propri lavoratori l’hanno in prevalenza richiesta subito, a marzo, chiedendo le 13 settimane consentite dal Decreto Legge 22 marzo (art. 8 c. 1). E infatti l’INPS di Bergamo ha autorizzato, a marzo, oltre 11 milioni di ore, scese a 2 milioni ad aprile e a 1,2 milioni a maggio. Il calo è generalizzato, per tutti i settori produttivi, tranne il settore Commercio e servizi che, da solo, ha richiesto oltre 824mila ore, il 68% dell’ 1.217.300 di ore autorizzate a maggio. Altro settore ancora in sofferenza è Carta, stampa, editoria che ha chiesto 270.488 ore (tutte di cassa straordinaria, per prosecuzione crisi di alcune grandi aziende bergamasche); per farsi un’idea della grandezza di questi importi, basta vedere che il settore metalmeccanico, settore trainante dell’economia bergamasca, ha richiesto solo 18mila ore, oppure l’edilizia, solo 36mila ore.
In totale la cassa ordinaria (al 99% con motivazione COVID) è stata autorizzata per 101.337 ore (-89% rispetto ad aprile), la cassa straordinaria per 279.619 ore (-16,4% rispetto ad aprile; quasi interamente per Carta-stampa-editoria) e la cassa in deroga per 836.344 ore, praticamente tutte per il settore commercio e servizi, aumentate del +12,6% rispetto alle 742.849 di aprile. A conferma del fatto che nel settore commerciale e dei servizi la crisi non sia affatto superata, sta il dato dei Fondi di solidarietà (regione Lombardia) di un aumento del 150% rispetto alle ore autorizzate ad aprile (20.423.935 rispetto a 8.158.245).
Un dato che, da mesi, non viene più reso pubblico dall’INPS è quello del cosiddetto “tiraggio”, cioè della percentuale di effettivo utilizzo delle ore richieste e autorizzate; in passato il dato oscillava tra il 30 e il 40%, sarebbe molto utile conoscere ora, in una situazione in cui la cassa integrazione non comporta oneri per le aziende, in che misura la domanda è motivata da effettivo bisogno invece che da prudente cautela.

 

COTONIFICIO ALBINI, CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA PER TUTTI I DIPENDENTI. Filctem CGIL: “Situazione seria, ma c’è un accordo per limitare i danni”

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Continua la crisi produttiva al Cotonificio Albini, che come tutto il settore tessile e moda continua a registrare un numero di ordini molto inferiore agli anni precedenti, tanto che l’azienda ha annunciato la richiesta di cassa integrazione straordinaria per tutti i 454 dipendenti (quadri, impiegati e operai) del sito di Albino.
Il ricorso alla CIGS è reso necessario dal fatto che l’Albini non rientra nei parametri per la cassa Covid: il fatturato del primo semestre 2021 è infatti di poco superiore al 50% di quello del 2019, soglia massima per l’accesso a questo strumento.
I sindacati hanno chiuso un’ipotesi d’accordo con l’azienda, che è stata presentata ai lavoratori oggi in assemblea ad Albino.
L’accordo prevede:

  • La rotazione mensile del personale in cassa
  • L’anticipo a carico dell’azienda del trattamento di cassa, senza che sia necessario aspettare autorizzazione del Ministero
  • Incontri bimestrali tra le parti per rivalutare ordini e carico di lavoro
  • Prosecuzione del programma di incentivi all’esodo o all’accompagnamento alla pensione, attivo già da tre mesi

“La situazione continua ad essere seria – spiega Ennio Cornelli della Filctem CGIL - ma contiamo di gestirla limitando i danni percorrendo la strada delle uscite volontarie. Aspettiamo e chiediamo però un intervento da parte del Governo sulla crisi del settore tessile e moda, più in difficoltà di altri per l’emergenza economica legata al Covid”.

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