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Scuola e trasporti. SALA, FILT-CGIL DI BERGAMO SULLE SUPERIORI IN PRESENZA AL 75% E SUI BUS AL 50%: “SOLUZIONE PERICOLOSA. ALMENO DAD AL 50%”

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Alla vigilia del confronto che la Prefettura avrà domani, 11 dicembre, con le società di trasporto pubblico locale, con l'Agenzia per il TPL di Bergamo, ma anche con il sindaco Gori e il presidente della Provincia Gafforelli e il mondo della scuola, oggi Marco Sala, segretario generale della FILT-CGIL provinciale, sindacato che tutela i lavoratori dei trasporti, torna sul tema del servizio bus alla riapertura delle scuole superiori il 7 gennaio.

“Ancora una volta la soluzione che si è profilata ci lascia pieni di preoccupazione: dal 7 gennaio le scuole superiori riapriranno in presenza al 75%, con due ingressi differenziati. Nessuno ama la DAD, ed è chiaro che auspichiamo si torni tutti presto in classe, ma ci sembra che ancora una volta non si valuti correttamente lo stato attuale dei nostri mezzi di trasporto. Ci viene detto di viaggiare al 50% della capienza, malgrado non ci sia alcun riscontro tecnico o scientifico che dimostri la sicurezza di questa percentuale: pochi bus hanno i contapersone a bordo, ogni pullman dovrebbe avere una percentuale diversa perché mezzi come quelli che circolano in provincia hanno posti a sedere che permettono di controllare le distanze, ma quelli urbani no e spesso i ragazzi si accalcano sul fondo. Sappiamo ormai che non ci sono le condizioni per attuare tre fasce orarie di ingresso in entrata e in uscita dagli istituti scolastici, e già ci sembra tramontata – questa è la fondata sensazione che abbiamo – l'ipotesi di coinvolgere i bus turistici (nel TPL non ci sono le risorse nè ci sembra che qualcuno ne abbia stanziate in più per questo fine). Allora che fare? Se ci fermassimo almeno al 50% della presenza nelle scuole, forse avremmo qualche chance che il 50% della capienza dei bus abbia un senso”.