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SCIOPERO GAS, LUCE E ACQUA: ALTISSIMA ADESIONE. Filctem CGIL: "No alla destrutturazione dei servizi"

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Sono moltissimi i lavoratori (il 90% a livello nazionale ) che ieri 30 giugno hanno scioperato contro l'articolo 177 del codice degli appalti che, se venisse applicato, a partire dal prossimo anno obbligherà le imprese che gestiscono in concessione settori strategici come il gas, l'elettrico e i rifiuti a esternalizzare l'80% delle attività, con conseguenze sociali e ricadute occupazionali pesantissime.

"Uno sciopero quello di oggi 30 giugno voluto di comune accordo tra lavoratori e aziende del settore che vogliono far sentire la propria voce rispetto al rischio nell’applicazione dell’articolo 177 che comporterà la destrutturazione dei servizi pubblici essenziali, come quello elettrico idrico e del gas - ha commentato Eleonora Lavelli, della Filctem CGIL di Bergamo - Servizi garantiti fino ad oggi da lavoratori di alta professionalità e qualificati a cui si applicano contratti nazionali del settore. A perdere in questa partita non saranno solo i lavoratori e le loro famiglie ma anche gli utenti che saranno vittime di disservizi e di inevitabili rincari nelle bollette. Siamo ad un passaggio fondamentale rispetto al passato. I capitali che arriveranno per il recovery found ci vedono impegnati verso una svolta energetica epocale. Non possiamo mancare questo obiettivo per noi ma soprattutto per le generazioni future".