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Dopo l'accordo del 15 settembre. AMAZON, FILT-CGIL BERGAMO: "PUNTO DI PARTENZA RILEVANTE ANCHE PER LA CONTRATTAZIONE SUL TERRITORIO"

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“È un punto di partenza rilevante, certo solo il primo passo, ma ora si apre uno spazio di contrattazione territoriale possibile anche qui nella provincia di Bergamo, dove ci era sempre stato negato”: è la riflessione di Pierluigi Costelli della FILT-CGIL locale, a due giorni dalla firma tra CGIL, CISL, UIL e Amazon del primo accordo nazionale. Con l’intesa, sottoscritta al ministero del Lavoro, il colosso dell’e-commerce riconosce il sindacato confederale al proprio interno, segno di discontinuità nelle relazioni sindacali anche a livello internazionale.

“Salute e sicurezza, in particolare carichi e ritmi di lavoro non sempre sostenibili, ma anche uso esasperato del turn over dei somministrati: su questi temi ci concentriamo dall’inizio, sin dal 2018, da quando abbiamo visto arrivare nei nostri uffici e in quelli di NIDIL-CGIL i primi lavoratori interinali di Amazon a Casirate. Sulle stesse questioni cercheremo di aprire un confronto con l’azienda, proprio sulla base di quanto previsto nell’accordo” prosegue il sindacalista che pure sottolinea “l’apprezzamento per gli investimenti consistenti che Amazon ha realizzato in provincia di Bergamo”.

Nell’intesa, l’azienda apre a momenti di confronto periodico, nazionale e territoriale, su temi come lo sviluppo dell’e-commerce, la possibilità di un monitoraggio dei livelli di lavoro e l’andamento degli investimenti. Si impegna anche a cogliere le opportunità offerte dalla formazione continua per i propri dipendenti.
“Nell’accordo” prosegue Costelli, “Amazon apre anche ad un confronto periodico per la possibile erogazione di riconoscimenti economici collettivi che vadano oltre la contrattazione nazionale, cioè si sarebbe detta disponibile ad avviare un dialogo su eventuali integrativi. Comincia, dunque, una lunga, nuova attività per migliorare le condizioni dei lavoratori nei centri di smistamento anche della bergamasca”.