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COVID-19. AUTOTRASPORTATORI, FILT-CGIL: “AUTISTI GHETTIZZATI DALLE AZIENDE COMMITTENTI, EPPURE IL SISTEMA SI REGGE ANCHE SU DI LORO”

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“Non possono più utilizzare i bagni né le mense all'interno delle aziende committenti, non possono usufruire di bar né di ristoranti (chiusi), e se si fermano per fare la spesa al supermercato, parcheggiando il proprio mezzo pesante, rischiano di essere multati (come accaduto nei giorni scorsi a Pedrengo)”: è la denuncia di Tobia Perini, sindacalista delle FILT-CGIL di Bergamo, rispetto al trattamento ormai riservato agli autotrasportatori, a seguito delle misure adottate per il contenimento del contagio da Coronavirus.

“Eppure – prosegue il sindacalista – il sistema nazionale si regge anche sulla loro opera, sul fatto che riforniscano gli scaffali dei supermercati e che consegnino, solo per fare un esempio, i carichi di ossigeno necessario agli ospedali”.

Secondo una stima della FILT-CGIL, sarebbero ben oltre 5mila gli autisti di camion e mezzi pensanti nella provincia di Bergamo, tra dipendenti e lavoratori autonomi che guidano i propri mezzi.

“Nelle nostre sedi riceviamo diverse segnalazioni di episodi non piacevoli. Chiediamo che si abbia tolleranza e comprensione per questa categoria di lavoratori che, dopo le ultime misure di lotta al diffondersi della malattia, sembrano venire ghettizzati all'interno delle aziende committenti in cui ritirano o consegnano la merce. Segnaliamo, poi, il fatto che anche a loro, spesso, manchino i Dispositivi di Protezione Individuale: non tutte le aziende li forniscono” conclude il sindacalista.