Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

CASSA INTEGRAZIONE MAGGIO 2021. Chi aveva necessità di CIG l’ha chiesta a marzo. Solo Commercio e servizi ancora in difficoltà. La Cassa straordinaria solo per carta-stampa-editoria

on .

CASSA INTEGRAZIONE MAGGIO2021

Le aziende che avevano necessità di richiedere la cassa integrazione per i propri lavoratori l’hanno in prevalenza richiesta subito, a marzo, chiedendo le 13 settimane consentite dal Decreto Legge 22 marzo (art. 8 c. 1). E infatti l’INPS di Bergamo ha autorizzato, a marzo, oltre 11 milioni di ore, scese a 2 milioni ad aprile e a 1,2 milioni a maggio. Il calo è generalizzato, per tutti i settori produttivi, tranne il settore Commercio e servizi che, da solo, ha richiesto oltre 824mila ore, il 68% dell’ 1.217.300 di ore autorizzate a maggio. Altro settore ancora in sofferenza è Carta, stampa, editoria che ha chiesto 270.488 ore (tutte di cassa straordinaria, per prosecuzione crisi di alcune grandi aziende bergamasche); per farsi un’idea della grandezza di questi importi, basta vedere che il settore metalmeccanico, settore trainante dell’economia bergamasca, ha richiesto solo 18mila ore, oppure l’edilizia, solo 36mila ore.
In totale la cassa ordinaria (al 99% con motivazione COVID) è stata autorizzata per 101.337 ore (-89% rispetto ad aprile), la cassa straordinaria per 279.619 ore (-16,4% rispetto ad aprile; quasi interamente per Carta-stampa-editoria) e la cassa in deroga per 836.344 ore, praticamente tutte per il settore commercio e servizi, aumentate del +12,6% rispetto alle 742.849 di aprile. A conferma del fatto che nel settore commerciale e dei servizi la crisi non sia affatto superata, sta il dato dei Fondi di solidarietà (regione Lombardia) di un aumento del 150% rispetto alle ore autorizzate ad aprile (20.423.935 rispetto a 8.158.245).
Un dato che, da mesi, non viene più reso pubblico dall’INPS è quello del cosiddetto “tiraggio”, cioè della percentuale di effettivo utilizzo delle ore richieste e autorizzate; in passato il dato oscillava tra il 30 e il 40%, sarebbe molto utile conoscere ora, in una situazione in cui la cassa integrazione non comporta oneri per le aziende, in che misura la domanda è motivata da effettivo bisogno invece che da prudente cautela.