Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

CASSA INTEGRAZIONE LUGLIO 2021. Tornano nella media le ore di cassa integrazione autorizzate a luglio (-74,8% rispetto a giugno). Diminuzione in tutti i settori produttivi tranne nei trasporti. Dimezzato anche il ricorso ai Fondi di solidarietà

on .

CIG LUGLIO2021

Come ha confermato l’INPS medesimo, l’eccezionale numero di ore di cassa integrazione autorizzate a giugno – a Bergamo come nel resto d’Italia – era dovuto più ai tempi tecnici di approvazione della norma legislativa di finanziamento che a specifiche difficoltà produttive del periodo. Così il confronto tra i 2,5 milioni di ore autorizzate a luglio (per l’esattezza 2.49.390) e gli 11,5 milioni di giugno (-74,8%) non va preso alla lettera ma indica che il ricorso all’ammortizzatore sociale tende progressivamente ad abbassarsi, seppur non in quelle dimensioni.
È sempre la cassa ordinaria la tipologia prevalente, in quanto utilizzata con la causale Cassa COVID: 1.463.328 ore autorizzate, pari al 58,7% del totale bergamasco. Segue la cassa straordinaria con 920.047 ore (il 36,9% del totale) ed infine la cassa in deroga con il 4,5% del totale (11.015 ore).
Le 920mila ore di CIGS sono nella quasi totalità per contratti di solidarietà da riferirsi al comparto aeroportuale e, a quanto risulta al sindacato di categoria, richieste più per precauzione che per effettiva necessità (il settore è infatti in netta ripresa grazie al flusso turistico).
Il calo di luglio è generalizzato, in tutti i settori con l’eccezione, numericamente contenuta, del settore metallurgico che subisce le conseguenze del forte aumento delle materie prime.
L’effettivo utilizzo delle ore autorizzate (il “tiraggio”) resta alto solo nei Fondi di solidarietà (53%) e nella cassa in deroga (41%), cioè nei settori del terziario e dei servizi mentre scende nettamente per la CIGO (dal 38% del 2020 scende al 31%) e per la CIGS (dal 42% scende al 22%).
Insieme alla Cassa integrazione, l’INPS ha reso noti anche i dati relativi alle domande di NASPI (indennità di disoccupazione): per la Lombardia la media mensile scende dalle 21mila domande sia del 2019 che del 2020, alle 13.629 della media gennaio-giugno 2021 (-38%); un indubbio effetto del blocco dei licenziamenti.