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30 GIUGNO, NO AL BLOCCO DEGLI SFRATTI. senza una graduazione che consenta il passaggio da casa a casa. Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini in presidio alla Prefettura di Bergamo

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Il 30 giugno scadrà il blocco dell’esecuzione degli sfratti deciso dal Governo a seguito dell’emergenza Covid-19. La mini proroga del Decreto Sostegni servirà a poco; le famiglie sottoposte a sfratto e per le quali non è prevista nessuna forma di proroga sono circa 80.000 a livello nazionale. Per la provincia di Bergamo gli ultimi dati pubblicati in nostro possesso risalgono al 2020 (riferiti al 2019): sono state 2247 le esecuzioni di sfratti richieste, e la previsione è un forte aumento a fronte di perdita di lavoro e di reddito, senza che il Comune di Bergamo e gli altri Comuni della provincia abbiano predisposto un piano serio d’intervento.

Le assegnazioni di case popolari continuano ad essere insufficienti, mentre rimangono centinaia di alloggi sfitti; le accoglienze provvisorie, che stanno subendo ritardi di applicazione non giustificabili, avvengono con tempistiche non coerenti con le date di effettiva esecuzione degli sfratti e non bastano a soddisfare il bisogno. L’emergenza è solo destinata a peggiorare: allo sblocco degli sfratti si aggiungono infatti i contratti giunti a scadenza naturale e le aumentate difficoltà degli inquilini a pagare i canoni di locazione e le spese per le utenze, a causa della difficile situazione economica ed occupazionale e dalla fine del blocco dei licenziamenti.
I contributi stanziati sono insufficienti, e complicati da una procedura di erogazione complessa e comunque legata all’accettazione del proprietario.
Per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente, con il rischio di gravi tensioni sociali, i sindacati degli inquilini chiedono a tutte le istituzioni di farsi carico del problema nelle rispettive competenze, stabilendo meccanismi di graduazione degli sfratti che garantiscano alle famiglie il passaggio da casa a casa o accoglienza transitorie dignitose.
In mancanza di tale meccanismo di graduazione gli sfratti non devono essere sbloccati: non si possono lasciare sulla strada famiglie e cittadini.
Le Organizzazioni Sindacali degli inquilini Sunia-Sicet-Uniat-Unione Inquilini nei giorni scorsi hanno inviato richiesta d’incontro al Prefetto per denunciare la situazione e trovare soluzioni adeguate per affrontare la grave emergenza abitativa, e per richiedere un tavolo di confronto tra Sindacati degli inquilini e tutte le istituzioni interessate (Comuni, uffici giudiziari, forze dell’ordine, enti proprietari, rappresentati dei proprietari) per arrivare ad un protocollo d’intesa che gradui gli sfratti e l’individuazione di interventi per gestire l’emergenza.
L’incontro tra Prefetto e sindacati si terrà il giorno 2 luglio 2021 in mattinata.
A supporto dell’incontro e per sensibilizzare l’opinione pubblica, mercoledì 30 giugno alle 17.30, è stato organizzato un presidio in via Tasso, davanti alla Prefettura di Bergamo.