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COMUNE DI PONTIDA: IL “PASTICCIO” DEL CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO 2017. Brumana, FP-CGIL: “Illegittime la costituzione del Fondo e la sua distribuzione, con avallo di UIL-FPL”

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Non solo è stato costituito il Fondo per il salario accessorio con il rischio che i dipendenti debbano, in futuro, restituire i soldi, ma nessuna contrattazione sulla distribuzione delle risorse è stata attuata: è accaduto con un provvedimento datato 19 dicembre al Comune di Pontida e a denunciarlo, oggi, è Marco Brumana della FP-CGIL di Bergamo.


“È ormai noto che al Comune di Pontida l’applicazione delle regole è demandata al segretario comunale Nunzio Pantò, a cui è stata attribuita, tra le altre cose, anche la responsabilità del settore economico finanziario e della gestione del personale” spiega il sindacalista. “Tuttavia il segretario comunale manifesta di avere qualche lacuna e di operare con qualche imprecisione in materia di contrattazione integrativa”.

“Infatti, il dottor Pantò ha provveduto a costituire il Fondo per il salario accessorio (cioè il Contratto integrativo dell’ente) non solo per la parte stabile ma anche per la parte variabile discrezionale per un totale di oltre 3000 euro, comprensivi delle funzioni tecniche (euro 2687,91), in palese contrasto con i noti pareri in materia della Corte dei Conti sezione Autonomie. Inoltre, il provvedimento, inviato quale informazione preventiva alla parte sindacale, non si limita a determinare l’importo del Fondo ma ne ripartisce le risorse in tutte le sue parti: indennità, produttività, incentivi per le funzioni tecniche, nonché il finanziamento di una progressione orizzontale dalla posizione D1 alla D2, modificando (impropriamente, a fine anno) quanto stabilito con i Contratti Collettivi Decentrati Integrativi precedenti”.

Unitamente alla costituzione del Fondo è stata inviata alla FP-CGIL e a CISL-FP anche la bozza di Contratto decentrato per l’anno 2017, anch’essa in ogni sua parte già pronta per la sottoscrizione, dunque per nulla contrattabile.
“Nella bozza” prosegue Brumana, “vengono variati a fine anno i valori delle indennità per particolari responsabilità modificandone criteri di attribuzione, come già era avvenuto per il 2016. Viene modificato l’importo delle progressioni orizzontali ‘storiche’ a causa di un pensionamento avvenuto nel 2016, ma non l’importo dell’indennità di comparto (l’errore è evidente). Viene attribuita una nuova progressione orizzontale alla sola categoria D senza l’individuazione dei criteri in sede di contrattazione e secondo modalità considerate illegittime dall’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni) ma anche dalla Corte dei Conti. Gli incentivi per le funzioni tecniche, poi, vengono attribuiti con effetto retroattivo, sanando liquidazioni già effettuate durante l’anno in assenza di un qualsiasi accordo, esattamente il rovescio di quanto affermato dalle diverse sezioni della Corte dei Conti”.

Anche la procedura seguita, secondo la FP-CGIL, risulta poco trasparente: convocazione per la discussione il 22 dicembre alle ore 10.00, conclusione delle trattative alle ore 11.45, con dichiarazione di RSU, FP-CGIL e FP-CISL di non poter sottoscrivere la bozza così com’è stata presentata “perché illegittima per diversi aspetti”; convocazione per la stipula definitiva alle ore 13.30, con email di convocazione inviata alle ore 13.18 (!).

“Stupisce la firma da parte della UIL-FPL di Bergamo, nonostante la causa in corso tra il Comune di Pontida, FP-CGIL e FP-CISL riguardante la contrattazione integrativa (qualche anno fa l’atteggiamento della UIL–FPL si sarebbe tranquillamente definito da ‘sindacato giallo’, cioè di comodo). Stupisce ancora di più, viste le responsabilità del ruolo, il parere favorevole del revisore contabile. Inoltre, la delibera di autorizzazione alla firma avrebbe potuto scriverla chiunque, visto che mancano i nomi degli assessori presenti, la data della seduta e il numero della deliberazione. Chissà se in queste circostanze il Contratto decentrato è valido?” conclude Brumana.