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LOTTA ALLE FAKE NEWS E PRESENZA SUL TERRITORIO. Le priorità della CGIL nell’intervento di Peracchi all’Assemblea Generale

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Il contrasto alla disinformazione e l’attenzione alle periferie e alla provincia sono al centro dell’intervento che il segretario generale della CGIL di Bergamo Gianni Peracchi ha proposto ieri all’assemblea generale.

Peracchi ha preso spunto dai risultati delle elezioni europee: “È di grande attualità, nel campo della sinistra e del movimento sindacale, il dibattito sulle diseguaglianze che si sono acuite con la crisi e con la globalizzazione ha dichiarato - con il conseguente senso di insicurezza e di incertezza che muove le paure di gran parte delle popolazioni occidentali, sul ripiegamento in difesa dei confini e delle sicurezze (almeno ritenute tali) del passato, sul modello iperliberista tollerato, secondo il giudizio di molti, anche dalle compagini governative di centro sinistra. Tutto vero ma dobbiamo anche fare i conti con gli ingenti investimenti sul piano comunicativo e di “costruzione” dell’opinione pubblica delle forze di destra e di centro destra: oggi assistiamo al paradosso, confermato dai contributi scientifici che autorevoli esperti ci hanno presentato e documentato, che a fronte di una maggior numero di informazioni e di una maggiore platea di persone che vi possono accedere il livello di “ignoranza” è in aumento anziché in diminuzione. E appunto, nella tornata elettorale scorsa ed in larga misura in molti paesi europei, hanno sfondato quelle forze politiche che su tali insicurezze hanno costruito le proprie strategie ed adeguato il loro linguaggio, mosso le proprie leve, gettando benzina sul fuoco delle paure, creandone ad arte di nuove, viaggiando con i messaggi del tanto meglio tanto peggio. I porti sicuri sono quelli chiusi, il futuro si affronta con la schiena girata, indossando il grembiulino d’ordinanza, le donne e i diversi vanno rimessi un po’ in riga, neri e zingari a casa loro. Oscurantismo, rigurgiti xenofobi innestati sulle fragilità delle persone, sull’abbassamento dei livelli di conoscenza e di competenza e divulgati a pioggia con i nuovi mezzi, a partire dai social hanno contribuito in modo determinante a creare in Italia e, per fortuna in misura minore, in Europa questo clima. Emblematico è stato il caso della Sea Watch, giocato sulla pelle di 40 migranti stremati, con accuse gravissime rivolte alla capitana, subito smentite dalla magistratura”.
Confortante è, invece, il dato delle amministrative: “L’area civica e di centrosinistra mantiene municipi importanti, perde in pochi casi e conquista nuove piazze – continua Peracchi, parlando della provincia bergamasca - Positivo e per nulla scontato il voto nel comune capoluogo, dove Gori vince al primo turno con un largo schieramento ed un radicamento importante nel civismo. Ed anche in questo caso il paradigma centro – periferie, visibilissimo su scala provinciale per quanto riguarda le opzioni politiche generali, è capovolto se guardiamo la città, dentro la città.
L’elemento su cui riflettere è, infatti, lo sfondamento del centro sinistra nelle periferie e nei quartieri cittadini, luoghi e simboli assunti dalla campagna della lega come decisivi per vincere le elezioni. In questo caso credo sia stata determinante la minore distanza tra percezione e realtà, elemento caratteristico della politica e dell’attività amministrativa, maggiormente verificabile e riscontrabile essendoti più vicina.
Insomma le relazioni dirette con le persone e una buona amministrazione hanno contribuito alla costruzione di un giudizio più ponderato e consapevole ed hanno avuto la meglio su tweet ed hashtag”.
“Da qui la scelta di investire sul nostro radicamento nel territorio, in aggiunta naturalmente alla azione sindacale più ortodossa – conclude il segretario - Le sedi sono luoghi importanti che consento di avere contatti diretti con le persone ed il contributo del sindacato dei pensionati a questo fine è davvero determinante. Le inaugurazioni di Dalmine, Ponte San Pietro, la nuova sede dell’Etli, in ordine di tempo, le politiche di reinsediamento più in generale, rappresentano plasticamente questa scelta. Così come dobbiamo continuare nella ricerca di un giusto equilibrio tra contrattazione e servizi, tra rappresentanza degli interessi particolari e collaborazione per una migliore gestione delle tutele individuali in un’ottica di maggiore confederalità”.

Relazione introduttiva di Gianni Peracchi, segretario generale CGIL Bergamo
La Flat Tax. Intervento di Orazio Amboni, Ufficio studi CGIL Bergam
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