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#FUTUROALLAVORO, LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 9 FEBBRAIO A ROMA. Da Bergamo 13 bus verso la capitale. I sindacati provinciali: “Insieme per lo sviluppo e il lavoro. La nostra provincia soffre per la mancanza di strategie e perde posti di lavoro”

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Per cambiare le scelte del Governo, per sostenere le proposte unitarie contenute nella Piattaforma dei sindacati confederali e per aprire un confronto serio e di merito, CGIL, CISL  e UIL hanno lanciato una grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 9 febbraio.

L’ultima volta risale al 22 giugno 2013: CGIL, CISL e UIL si erano ritrovate in piazza San Giovanni a manifestare per il lavoro e per i diritti dei lavoratori. A cinque anni e mezzo di distanza, i sindacati confederali di Bergamo tornano insieme nella capitale con 13 pullman (più chi andrà in treno e con mezzi privati), quasi mille le persone che dalla nostra provincia raggiungeranno la capitale il 9 febbraio.

#FuturoalLavoro è il titolo della manifestazione nazionale organizzata per sabato da CGIL, CISL e UIL “per chiedere interventi concreti per lavoratori e pensionati, per i giovani, per lo sviluppo, la crescita e i diritti civili”.

Oggi, Angelo Chiari, Francesco Corna e Angelo Nozza delle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL di Bergamo hanno presentato in conferenza stampa contenuti e aspetti organizzativi dell’iniziativa di sabato.

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L’appuntamento a Roma sarà alle ore 9.00 in piazza della Repubblica. Per le vie del centro si snoderà un corteo che raggiungerà Piazza San Giovanni in Laterano dove si svolgerà il comizio conclusivo con gli interventi dei tre segretari generali nazionali, Maurizio Landini per la CGIL, Annamaria Furlan per la CISL e Carmelo Barbagallo per la UIL.

“Non approviamo manovre senza strategia e senza il naturale coinvolgimento di forze sociali che rappresentano 12 milioni di cittadini, lavoratori e pensionati” hanno detto i tre sindacalisti in conferenza stampa. “Non c’è strategia per lo sviluppo e la cosa si ripercuote naturalmente anche su Bergamo, che soffre per la mancanza di infrastrutture e per l’adeguamento delle esistenti. In campo previdenziale, mancano misure adeguate per le donne e i giovani. Quello per cui un migliaio di bergamaschi scenderà a Roma è un’idea di società, dei suoi bisogni che noi riteniamo di saper rappresentare. Occorre ripartire velocemente, perché senza infrastrutture i posti di lavoro si perdono. Si rischia di non centrare gli obiettivi giusti, si distrae la gente con emergenze che non esistono. I nostri sbarchi sono i tanti giovani che vanno all’estero e non tornano indietro, perché non hanno speranza nel futuro”.                                        

Qui il link alle priorità di CGIL, CISL e UIL per la legge di Bilancio 2019: http://www.cgil.it/le-priorita-di-cgil-cisl-e-uil-per-la-legge-di-bilancio-2019/