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FLAI, FAI E UILA: “NO A UN TAGLIO DEI DIRITTI IN AGRICOLTURA, GLI STRUMENTI PER LA FLESSIBILITÀ ESISTONO GIÀ”

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Le segreterie di FLAI Cgil, FAI Cisl e UILA Uil di Bergamo esprimono la loro grande preoccupazione a seguito delle dichiarazioni dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, che commentando il testo del “Decreto dignità” licenziato dal Consiglio dei ministri, sostiene che i voucher siano necessari per il lavoro stagionale in agricoltura.
Vorremmo ricordare all’assessore e alle organizzazioni datoriali agricole che in agricoltura oggi i voucher esistono già, ed è possibile utilizzarli a favore di pensionati, studenti e disoccupati per il tetto massimo di 5.000 euro.
Una diversa regolamentazione porterebbe solo alla cancellazione del lavoro agricolo, costringendolo a diventare un “non lavoro”, senza diritti, senza applicazione di contratti e senza contributi previdenziali, senza possibilità di accesso alla disoccupazione, alla malattia e alla maternità.
Crediamo che il costante lavoro di confronto ai tavoli contrattuali abbia permesso di confermare, nel testo del CCNL di riferimento appena sottoscritto e nei CPL in vigore, l’utilizzo di tutti gli strumenti per assumere ed impiegare i lavoratori, seguendo le regole e rispondendo alle necessità di flessibilità e stagionalità tipiche del settore agricolo (Part Time - Tempi Determinati per svolgere lavori di breve durata o per Fase Lavorativa – Regolazione della mobilità territoriale della manodopera)
Consideriamo importante la conferma dello strumento contrattuale che consente di valorizzare le tante aziende che operano nel rispetto di legislazione e contrattazione, e crediamo determinante nella lotta alla illegalità e al lavoro nero il potenziamento della Legge 199/2016 con l’attivazione delle cabine di regia territoriali.
Oggi, con il contratto di avventizio agricolo, è già possibile lavorare in agricoltura anche per poche giornate all’anno.
Chiediamo alla politica una riflessione prima di pensare a cambiamenti che destrutturano le regole, attivandosi per favorire il pieno utilizzo degli strumenti oggi già esistenti ed in grado di rispondere in modo pieno alle necessità del lavoro agricolo: Contratto nazionale, Contratto provinciale, Legge 199/2016