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UN’ALTRA MORTE BIANCA IN EDILIZIA. LA VITTIMA È UN LAVORATORE DI CALUSCO D’ADDA. I sindacati: “L’equazione ripresa uguale vittime non può essere accettabile”

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A distanza di una settimana dalla morte del lavoratore di Fara Olivana, l’edilizia conta un’altra vittima: a perdere la vita è un ragazzo di 20 anni residente a Calusco d’Adda. Il lavoratore stava ristrutturando la taverna di un appartamento a Bergamo insieme a un altro addetto, quando il solvente utilizzato per la rimozione della colla ha preso fuoco, forse per la caduta di un faretto alogeno utilizzato per illuminare il cantiere. Dopo l’infortunio l’uomo era stato ricoverato in prognosi riservata al centro Grandi ustionati di Genova, dove purtroppo è deceduto.

IN UNA TARGA IL GRAZIE DI CGIL, CISL E UIL DI BERGAMO AI LAVORATORI DELL'OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII

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È stata consegnata oggi alla Direzione strategica del Papa Giovanni XXIII una targa in alluminio donata dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL all’ospedale simbolo dell’emergenza Covid-19 in Italia.

La targa - che recita “Agli operatori del Papa Giovanni XXIII in rappresentanza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del nostro territorio. Grazie” - vuole essere un segno di apprezzamento e riconoscenza  verso gli operatori dell’ ospedale di Bergamo da parte di tutto il mondo del lavoro. La consegna doveva avvenire il Primo Maggio, ma in quella data simbolo le misure di lockdown in vigore non l’avevano reso possibile.

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