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Riorganizzazione della rete riabilitativa. Nasce la nuova struttura "Degenze di comunità"

NASCE LA NUOVA STRUTTURA “DEGENZE DI COMUNITÀ”
La DGR XI/2019 prevede la riorganizzazione della rete riabilitativa: Presidi Socio Sanitari Territoriali (PreSST) e Presidi Ospedalieri Territoriali (POT). Nella nuova struttura “Degenze di comunità” confluiranno le “Cure intermedie”, i posti sub-acuti e post-acuti.

I molti tentativi, succedutisi negli ultimi anni, di riorganizzare la rete riabilitativa regionale stanno a dimostrare come sia obiettivamente difficile applicare alla riabilitazione classificazioni rigide (come quelle utilizzate per i ricoveri per “acuti”). I provvedimenti regionali hanno, nel tempo, oscillato tra poli opposti: da un lato la netta separazione tra riabilitazione sanitaria e riabilitazione socio-sanitaria (cui corrispondevano le due Direzioni Generali di Sanità e Famiglia, spesso in concorrenza tra loro), dall’altro il tentativo di superare questa divisione cercando di uniformare le regole. Il risultato di questi tentativi è stata la proliferazione di classificazioni e categorie: riabilitazione specialistica, di mantenimento, generale e geriatrica, intensiva, estensiva, di alta complessità, posti tecnici, sub acuti, post acuti, cure intermedie … categorie spesso complicate da suddivisioni interne in ulteriori “profili” o “livelli”: un ginepraio in cui gli stessi operatori sanitari fanno tuttora difficoltà ad orientarsi, per non parlare degli utenti.

Per l'autonomia di persone anziane e per disabili un bando regionale con stanziamenti irrisori

Bando regionale voucher per persone anziane e disabili
“Interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone anziane fragili e di percorsi di autonomia per l'inclusione sociale delle persone disabili”

La Regione ha pubblicato un bando che mette a disposizione voucher (massimo € 4.800 per richiedente) per acquisto di servizi finalizzati “a migliorare la qualità della vita delle persone anziane fragili e … percorsi di autonomia per l'inclusione sociale delle persone disabili”. Più che immergersi nel contenuto del bando per vedere i requisiti di accesso, è utile dare uno sguardo alla tabella con la dotazione economica e il numero di voucher di possibile attivazione:

Ticket sanitari 2019: minisanatoria senza cambiare nulla

Ticket sanitari 2019: due norme approvate dalla Giunta Regionale a fine anno 2018
MINISANATORIA SENZA CAMBIARE NULLA DELLE REGOLE FONTE DI CONFUSIONE E DISCRIMINAZIONI
AUTOCERTIFICAZIONI DA RIFARE OGNI ANNO PER LE ESENZIONI PER REDDITO

L’art. 18 della Legge Regionale 28 dicembre 2018 interviene su tre diverse situazioni rispetto alla vicenda dei ticket sanitari non pagati:
1. Chi ha ricevuto il verbale di accertamento “per la fruizione di prestazioni sanitarie o di farmaci … senza la corresponsione del relativo ticket” (cioè la prima comunicazione di messa in mora), non ha pagato e quindi ha ricevuto (entro il 31/12/2018) la conseguente “ordinanza ingiunzione” può differire al 31/12/2019 il pagamento di ticket e della relativa sanzione (pari all’importo del ticket, quindi pagare, in tutto, due volte l’importo del ticket).
2. Chi ha ricevuto il verbale di accertamento entro il 31/12/2018, ma non ha ancora ricevuto l’”ordinanza ingiunzione”, può pagare entro il 31/12/2019 l’importo del ticket e degli interessi legali ma senza la sanzione.
3. Chi non ha ricevuto entro il 31/12/2018 né il verbale né l’ordinanza, può richiedere all’ATS di “regolarizzare spontaneamente” entro il 31/12/2019 il pagamento dei ticket dovuti e non pagati (senza sanzione ma con gli interessi legali)

Una duplice beffa: da un lato uno schiaffo per chi ha già pagato, cedendo ai toni minacciosi dei “verbali di accertamento” inviati dall’ATS, dall’altro nessun cambiamento delle regole fonte di tanti errori e discriminazioni.

Case di riposo e rete sociosanitaria. Bergamo in difficoltà

Resi noti i dati regionali 2017 sulla rete di offerta delle Case di Riposo
RSA: Bergamo sotto la media regionale sia per numero di posti letto che per intensità dell’assistenza
in difficoltà anche l’assistenza domiciliare, le cure palliative e le misure innovative di residenzialità leggera e RSA aperta

In un recente incontro con le Organizzazioni Sindacali la Direzione Generale Welfare della Regione ha fornito alcuni dati sulla rete delle RSA in Lombardia utili per confrontare l’offerta tra le varie ATS lombarde. Il quadro conferma una persistente situazione di debolezza della nostra provincia comparativamente ad altri territori.

Necessario cambiare la "riforma" sanitaria lombarda

TROPPI PROBLEMI. NECESSARIO CAMBIARE LA “RIFORMA” SANITARIA LOMBARDA
Documentate prese di posizione dagli Ordini dei medici e dalle associazioni dei primari ospedalieri.
Emerge con chiarezza l’errore di aver marginalizzato il ruolo dei medici di medicina generale e aver investito sul ruolo del “gestore”

Si stanno moltiplicando le prese di posizione ufficiali che mettono in luce sia l’impraticabilità che le conseguenze negative della riforma sanitaria lombarda. In questi giorni un gruppo di lavoro istituito all’interno dell’Ordine dei Medici di Milano ha reso pubblico un documento sulle “Possibili ricadute medico-legali in ambito di responsabilità medica …”: