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Il
7 novembre 2006 la Giunta Regionale ha deliberato le norme
sull’accertamento per l’individuazione degli alunni con handicap
ai fini dell’integrazione scolastica, così come anticipato dal
DPCM n. 185/2006, in attuazione della Legge 282/2002.
Con la Delibera n. VIII/3449, la Regione stabilisce che le Aziende
Sanitarie Locali, in rapporto alle dimensioni del territorio,
istituiscano formalmente una o più Commissioni
di accertamento dell’handicap
ai fini scolastici. Inoltre, dispone di quali
figure professionali debbano essere composte tali Commissioni (neuropsichiatra
infantile della UONPIA, uno psicologo ASL, un assistente sociale ASL),
quali strumenti ogni
collegio adotterà per gli accertamenti, i
tempi entro cui deve concludersi l’iter di accertamento (60
giorni), quale modello di verbale diverrà parte integrante del provvedimento
e la costituzione di un unico (per ogni ASL provinciale) organismo
di riesame per azioni di auto-tutela.
La presente delibera, le cui regole andranno in vigore con l’anno
scolastico 2007/2008 (iscrizioni gennaio 2007) e a cui seguirà a
breve una circolare relativa alle modalità di presentazione della
domanda, è il frutto dell’attività di un Gruppo di Lavoro
interistituzionale che ha coinvolto anche operatori dei Servizi.
Dal momento che le nuove modalità di accertamento dell’handicap
non sono semplicemente un adempimento burocratico ma segneranno in
modo concreto la possibilità o meno di avvalersi di una serie di
interventi di sostegno (azioni che finora erano determinate dalla diagnosi
funzionale messa a punto dalla neuropsichiatria infantile delle
Az. Osp.), sulla base di una diagnosi redatta da un medico del
servizio pubblico o privato, ci auguriamo che ciò sia garantito in
egual misura su tutto il territorio nazionale e che, per quanto
riguarda la nostra regione, siano attesi l’implementazione e lo
sviluppo dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile (UONPIA),
peraltro promessi nei DPEF e PSSR Regionali.
Senza il potenziamento di questi servizi, oggi fortemente
sottodimensionati, c’è il rischio di un ulteriore allungamento
delle liste d’attesa perché i neuropsichiatri dovranno, oltre a
presenziare al Collegio, stilare una dettagliata relazione, il tutto
in orario di servizio, sottraendo tempo all’attività
ambulatoriale.
Ribadiamo, infine, la nostra contrarietà all’assegnazione in
deroga degli insegnanti specializzati solo per i casi di handicap
grave e rinnoviamo le preoccupazioni già espresse sul destino dei
bambini che, pur soffrendo forme di disagio che non possono essere
classificate come “patologie”, non saranno compresi nel
conteggio per l’assegnazione degli insegnanti di sostegno.
L’insegnante di sostegno ha rappresentato, di fatto, l’unica
opportunità in quei casi che sarebbe sbagliato connotare
sanitariamente ma che esprimono i medesimi bisogni di aiuto delle
situazioni di handicap vero e proprio. La riduzione di questa
risorsa si ripercuote, peraltro, sulle esauste casse dei Comuni con
la crescente richiesta di Assistenti Educatori. A questi bisogni
sarebbe sbagliato rispondere con la scorciatoia della distribuzione
di “buoni”; non è di un assegno che hanno bisogno i bambini in
difficoltà, ma di un aiuto professionale a recuperare e valorizzare
le loro capacità e potenzialità.
Bergamo, 14 novembre 2006
Sportello
di Segretariato Sociale INCA CGIL
Annalisa Colombo
Per
maggiori informazioni è possibile contattare:
Segretariato Sociale INCA CGIL Bergamo
Orario di sportello: Lunedì e Venerdì dalle 15.00 alle 18.00 -
Martedì dalle 9.00 alle 12.00.
SegretariatoSociale.Bergamo.Inca@cgil.lombardia.it
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La
Delibera Regionale
Sullo
stesso argomento:
Comunicato
del 31 Maggio 2006 con il TESTO DEL DPCM 185/2006 e dell'art. 35
della Legge 282/2002
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