Tutta la documentazione
sulla Riforma Moratti

CGIL Camera del Lavoro di Bergamo   - CGIL Dipartimento Welfare   - CGIL Sportello di Segretariato Sociale -   CGIL Sportello Genitori

pagina in fase di riorganizzazione e riordino (28.04.06)

Dalla Rassegna Stampa dello Sportello Genitori Cgil, a cura di Annalisa Colombo
(NB. La Rassegna Stampa su argomenti educativi, della famiglia e della genitorialità, viene inviata gratuitamente per e-mail a chi ne fa richiesta scrivendo a SportelloGenitoriBergamo@cgil.lombardia.it)

Rassegna stampa su temi connessi alla riforma Moratti

Rassegna stampa del 13 ottobre 2005
articoli di Fiorella Farinelli, Alba Sasso, Vittorio Campione, 

Rassegna stampa del 27 aprile 2005
articoli di Andrea Ranieri, Benedetto Vertecchi, Franco Carlini, Umberto Galimberti, Luigi Cancrini, Chiara Saraceno

Rassegna stampa dell'1 Aprile 2005
articoli di Andrea Ranieri,
Francesca Nunberg, Gaspare Barbiellini Amidei, Francesco Bonazzi, Gabriel Levi, Chiara Saraceno



N. 11 del 9 dicembre 2003

LA SCUOLA IN GIOCO

Compito gravoso, ma non più prorogabile, quello che spetta a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della scuola.
Nel suo articolo sull’Unità del 29 novembre, Dario Missaglia (segretario della Federazione Formazione e Ricerca della Cgil), rilevata l’improponibilità di ripartire dalla riforma imbastita dall’Ulivo e, ancor meno, dal “punto e a capo” che ha così fortemente connotato le politiche dell’attuale governo, ribadisce con fermezza la necessità di esprimere in modo inequivocabile il dissenso su alcuni punti fondamentali della legge di riforma: la contrazione del tempo scuola, la riduzione dell’obbligo scolastico, la netta e precoce separazione tra istruzione e formazione professionale. Nodi, questi, che, nonostante abbiano trovato la solida opposizione anche di Comuni e Regioni dimostrata con dure proteste e con la messa in atto di interventi per tentare di ridurre i danni, segnalano la pericolosa diffusione di un atteggiamento individualista e per nulla attento ai bisogni dell’altro, la conferma che la condizione sociale e culturale di provenienza, nella maggior parte dei casi, continuerà ad essere la discriminante tra chi potrà arrivare e chi resterà indietro (nonostante le promesse). Le proposte, dunque, sono quelle di dare risalto alle positive esperienze dei vari contesti locali, sostenere gli ordini di scuola sui quali si è abbattuto il decreto costruendo patti di collaborazione con i Comuni e le Regioni, innalzare l’obbligo scolastico e riqualificare la formazione professionale, rendendola veramente un’alternativa valida al canale liceale. Tutto ciò con la ferma determinazione nell’esigere un cambiamento della politica economica nei confronti della scuola e, coraggiosamente, con l’avanzamento di proposte equilibrate che possano portare nuovo vigore e dignità alla classe insegnante.
Anche nell’articolo di Giovanni Manzini, pubblicato su Europa il 29 novembre (file “declino della scuola”), si sottolinea la contrapposizione degli Enti Locali al primo decreto attuativo che riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Sotto accusa sia la drastica decurtazione delle risorse che rende estremamente difficile continuare a lavorare in modo dignitoso e, paradossalmente, inapplicabili le modifiche volute dalla riforma, sia le questioni più strettamente didattiche ed educative (strenua l’opposizione all’intervento sulla riduzione del tempo scuola del prof. Bertagna al recente convegno dell’Anci tenutosi a Milano).
La propaganda patinata, ricca di lusinghiere promesse alle famiglie (tutte le famiglie!) del ministro Moratti, si scontra con una realtà che, concedendoci un eufemismo, potremmo chiamare sconfortante. Il puntuale articolo di Fiorella Farinelli sul n. 23 della rivista Rocca, descrive molto bene come, dal decreto approvato, il tempo pieno e prolungato non siano più un “modello educativo” bensì una “scelta individuale” o, meglio, “privata”. Scelta che le famiglie (non tutte, evidentemente!) potranno operare in piena libertà, rendendo maggiormente evidenti le distanze economiche e culturali. Non c’è male per un’istituzione che si poneva come missione esattamente il contrario! Ci consolano la certezza che il modello del tempo pieno sia attualmente molto richiesto per una serie di valide ragioni - dalle esigenze lavorative dei genitori, al bisogno di tutela e socialità per bambini e ragazzi, alla convinzione che questo tipo di scuola sia qualitativamente migliore – e, il fatto che laddove sia maggiormente concentrato, cioè nelle realtà più problematiche, rappresenti un prezioso strumento di prevenzione e contenimento del disagio, per cui non sarà uno scherzo la sua svendita. Va però considerata, avendo ben presente che giocherà un ruolo fondamentale e sarà utilizzata abilmente, la resistenza di alcune componenti, sia del mondo cattolico, per le quali il ruolo educativo dello Stato è troppo invadente, sia della classe insegnante, per cui questa organizzazione significa soltanto un orario e un modo di lavorare più impegnativi.

I provvedimenti di disapplicazione della Riforma Moratti

Inizio anno scolastico 2006-2007
Le disposizioni del Ministro Fioroni fanno chiarezza sulla disapplicazione di alcuni istituti della Riforma Moratti (Tutor, Portfolio, Anticipazione della frequenza).
I testi delle disposizioni:
- Circolare ministeriale prot. n. 7265/FR del 31 Agosto 2006 ("Provvedimenti e temi di rilevante interesse connessi all'avvio dell'anno scolastico 2006-2007")
- Nota di indirizzo per l'avvio dell'anno scolastico. (Autonomia e innovazione. 2006-2007 un "anno ponte")
- Lettera del Ministro in occasione dell'avvio dell'anno scolastico (31 Agosto 2006).

testi in formato PDF
(4 settembre 2006)

SECONDARIA SUPERIORE

Decreto Legislativo 17 Ottobre 2005, n. 226
Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53 (G.U. 4 Novembre 2005 n. 257 suppl.)
Testo completo e allegati.

Commento al decreto a cura di Giorgio Sciotto (CGIL nazionale)

DECRETO CONFLUENZE
Decreto Ministeriale 28 dicembre 2005 -
confluenza dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado dell'ordinamento previgente nei percorsi liceali del secondo ciclo del sistema formativo di istruzione e formazione.
- Tabella A -
Tabella di confluenza dei percorsi di istruzione secondaria superiore previsti dall'ordinamento previgente nei percorsi liceali di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
- Tabella B -
Tabella di corrispondenza dei titoli di studio in uscita dai percorsi di istruzione secondaria di secondo grado dell'ordinamento previgente con i titoli di studio in uscita dai percorsi liceali di cui al capo II del decreto legislativo 226/2005
- Commento al decreto a cura di Giorgio Sciotto
(CGIL Nazionale)
DIRITTO DOVERE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76
Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53
(Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2005)

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77
Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53
(Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2005)

Il testo della "RIFORMA BERLINGUER"

Legge 10 febbraio 2000, n. 30. 
Legge-quadro in materia di riordino dei cicli dell'istruzione.
(Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 2000 n. 44)

Ridotto il personale nelle scuole a tempo pieno e insufficienti dotazioni in tutte le altre.
Prevale una concezione assistenziale del tempo scuola

Il testo definitivo del Decreto Moratti pubblicato in Gazzetta Ufficiale 
(D. L.vo 19 Febbraio 2004 n. 59; in G.U.del 2 Marzo 2004):
- testo del Decreto, completo degli allegati A (sc. infanzia) -B (sc. primaria) - C (sc. secondaria di 1 grado) - D (profilo educativo finale).

- La circolare applicativa (n. 29 del 5 marzo 2004). Una nota di commento della CGIL Scuola.

- testo del decreto con il commento del Ministero.(29 pagine, 289 kb in formato pdf)

- Il Consiglio Nazionale Universitario stronca i nuovi programmi contenuti nelle Indicazioni

- Le domande dei genitori. Pubblichiamo le domande poste dai genitori durante le assemblee (02/02/04)

Una scuola più povera in tutto!?
 Convegno  12 Febbraio 2004, organizzato dalla CGIL Scuola


Due incontri di orientamento per i genitori:
Martedì 20 e martedì 27 gennaio 2004
La circolare sulle iscrizioni (n. 2 del 13 gennaio 2004) e la lettera del Ministro Moratti sul tempo pieno.
Schede di commento a cura della Cgil Scuola nazionale: scuola materna, scuola elementare, scuola media, scuola superiore.
Comunicato di Orazio Amboni (Segreteria Cgil) e Piefranca Longoni (Sportello Genitori) sulla circolare per le iscrizioni.

I COMMENTI

Lettera unitaria di CGIL CISL e UIL ai sindaci dei comuni della provincia di Bergamo

Il commento dell'ANCI alla circolare sulle iscrizioni.
Il parere dell'ANCI con le proposte di emendamenti

La pronuncia del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione

Il Decreto commentato dalla Cgil Scuola

Giorgio Franchi e Paola Blondi commentano le bozze di decreto e i documenti preparatori; quattro articolate e documentate analisi di dove ci porta la Riforma Moratti.

 

I TESTI

Il testo della Legge di riforma (L. 28 marzo 2003 n. 53, in G.U. 2 aprile 2003 n. 77)

Piano programmatico di interventi finanziari per la scuola allegato al Decreto

  Ipotesi di modelli organizzativi della Scuola Primaria


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