Riforma Moratti
Domande e risposte dei genitori


pubblichiamo alcune domande che sono state poste durante gli incontri organizzati con i genitori
altre domande e risposte sono pubblicate sul numero 2  del del bollettino genitori@cgil

a cura di Pierfranca Longoni

 

D 1- Col nuovo Decreto, saranno tolte ore al curricolo?
R- Sì. È previsto dal Ministero: da 30 scendono a 27 e l’inglese è incluso in tale orario.
D 2- L’offerta della mensa è prevista solo per l’anno 2004? Potrebbe sparire negli anni successivi?
R- Le ore di mensa sono assicurate per l’a.s.2004/5: si confermano infatti le attuali 36 h per la scuola media (si chiamerà secondaria di 1° grado) e le attuali 40 (laddove c’è il Tempo Pieno) per la primaria. Il cambiamento d’orario non è la novità; la novità radicale sta nell’opzionalità.

D 3- I contenuti del curricolo, le materie, saranno compresse?

R- Sì, probabilmente ci sarà una riduzione dell’area espressiva e dell’area della ricerca storico-geografica. Scienze sarà accorpata a matematica…. Bisogna però ragionare in termini di monte ore annuale e le discipline potranno essere introdotte in modo modulare (in modo più intenso per archi di tempo più brevi..). Questo potrebbe portare a non aver perdita di obiettivi, anche se c’è riduzione dei contenuti.

D 4- Per le scuole che hanno la settimana corta, ci sarà riduzione della mensa?

R- Dipenderà dall’organico; occorrerà decidere se diminuire o mantenere le compresenze
D 5- Le compresenze spariranno?
R- E’ possibile; dipenderà dai modelli orari scelti dai genitori

D 6- Resterà l’organico attuale?

R- Sarà confermato sulla base delle scelte dei genitori
D 7- Se un corso è scelto da un gruppo troppo piccolo di famiglie, sarà attivato ugualmente?
R- Il Ministero ha definito che i gruppi debbano essere formati da almeno 16 alunni e ha confermato nella Circolare 29 che verranno attivate solo le “richieste prevalenti”
D 8- E’ possibile chiedere, nel modulo d’iscrizione, che sia confermato l’attuale modello del Tempo Pieno?
R- Sì, soprattutto se la percentuale dei genitori che lo chiedono è alta. Sarebbe bene acquisire anche il consenso del Comune. Occorre però garantire l’area della facoltatività che le scuole devono offrire
D 9- Nella scuola potranno essere assunti esperti con contratto di prestatori d’opera?
R- Sì, ma
la Circolare 29 ha introdotto la novità che i criteri per definire i titoli di tali esperti devono essere emanati dal ministero. Già 20 anni fa nella scuola c’erano le LAC (libere attività complementari) che comprendevano giornalismo, studio assistito ecc. Ovviamente  vi è il rischio che si creino gerarchie fra i docenti e fra le discipline. La forza del nostro modello attuale è proprio quella dell’integrazione fra le attività e della pari dignità dei linguaggi.

D 10- In futuro il Tempo Pieno non avrà più il doppio organico?

R- Questo organico doppio resta confermato solo per l’a.s. 2004/5
D 11- E il maestro prevalente?
R- Sarà un obbligo per tutti,
ma non è detto che il tutor debba svolgere in classe 18 h nelle tre prime classi della scuola primaria (si veda la risposta n. 24); il decreto non dice come dovrà svolgere questo ruolo nella secondaria di 1° grado. Lì il problema delle discipline è un ostacolo. Potrebbe svolgere un ruolo di orientamento..
D 12- Come faccio a scegliere se non so queste ore cosa contengono  e come sono collocate?
R- Dopo la scelta “a vuoto” dello schema orario, ora le scuole elaboreranno le loro proposte con i contenuti delle attività opzionali che verranno rese note entro la fine dell’anno scolastico.

D13 – Sarà possibile ricavare compresenze sul monte ore della classe?

R- La compresenza non viene eliminata, ma calcolata come residua (le Indicazioni Ministeriali prevedono da 9 a 16 h ore di compresenza in base al modello orario organizzato dalle scuole)
D 14 – Nella nostra scuola media di Treviglio ci è stato presentato un modulo d’iscrizione che accanto all’opzione delle 27 h indicava “ non compatibile col POF della nostra scuola”;  accanto all’opzione di 32 h precisava che conteneva l’insegnamento musicale e la seconda lingua comunitaria e si era tolto dal curricolo 1 ora di educazione tecnica; accanto all’opzione di 30 h con il corso di lingua II si precisava che erano state tolte dal curricolo 1 ora di italiano ed 1 ora di ed. tecnica. In entrambe erano comprese 4 ore di laboratorio e 2 di studio approfondito. L’inglese è obbligatorio in 1^ media? E l’orientamento chi lo farà?
R- Sì, l’inglese è obbligatorio; lo precisa la circolare del 16 Settembre. La proposta d’iscrizione “tiene”, ma occorrerà precisare dove le famiglie possono fare  scelta opzionale perché questo è un punto irrinunciabile delle circolare.
D 15 – La scuola dovrà garantire l’insegnamento di alternativa all’IRC (insegnamento della religione cattolica)?
R- Sì, non cambia nulla

D 16 – E la quota regionale del curricolo che fine ha fatto?

R- Per ora non se ne parla (in attesa della riforma devolutiva); quando sarà introdotta e come, l’autonomia scolastica avrà spazi ancora minori. (n.d.r.: La Regione Emilia ha deliberato di “devolvere” l’eventuale quota di competenza alle scuole autonome) 
D 17- La libertà di scelta della scuola a cui iscrivere i figli vale anche al di fuori del territorio di residenza?
R- Sì: la norma stabilisce che si ha diritto a scegliere una scuola nel territorio in cui si pagano le tasse. A Bergamo è stato introdotto il vincolo dello stradario, ma non ha cogenza normativa. Il Ministero però impedisce alle scuole di formare eventuali classi in più se non per alunni residenti.
D18- Le ore previste sono di 60 o 55’?
Le ore sono ore piene; se la scuola decide di utilizzare ore di 55’ (può operare una riduzione del 15% del curricolo per la flessibilità concessa dall’Autonomia) deve però rendere i minuti sottratti in termini di tempo orario settimanale oppure in momenti annuali (anticipo o posticipo del calendario) in un progetto che abbia motivazioni didattico-pedagogiche.
D- 19 Con la presente siamo a richiedere un vostro parere su quanto proposto dal nostro Preside ai genitori dei futuri alunni della classe 1 media:
-   una soluzione di 27 ore obbligatorie

- una soluzione di 27 + 3 ore opzionali di laboratori di inglese, informatica e progettazione da svolgersi obbligatoriamente al mattino ( il genitore che decidesse di non aderire ai laboratori opzionali o di aderirne solo ad una parte sarebbe costretto a
portare a casa e riportare a scuola il figlio visto che tali laboratori sarebbero nelle ore più disparate della mattinata)
- una soluzione di 27 + 3 (come sopra) + 3 ore di laboratori di italiano, matematica e seconda lingua da effettuarsi al pomeriggio con modalità di orario da stabilire.
Quello che ci sta proponendo è rispondente alle direttive della Riforma Moratti? Dei genitori hanno proposto di svolgere le 30 ore utilizzando la "settimana corta": dal lunedì al venerdì fino alle ore 16. Sarebbe fattibile?

R – E’ rispondente alla circolare Moratti che nel decreto precisa che “
Nell’organizzazione dell’orario settimanale i criteri della programmazione delle attività educative devono rispettare un’equilibrata ripartizione dell’orario quotidiano tra le attività obbligatorie e quelle opzionali facoltative”, ma sicuramente è molto scomodo e disarticolante per le famiglie e deve consentire o l’arrivo posticipato o il rientro anticipato degli alunni che non hanno scelto le ore aggiuntive.
La proposta della settimana corta è fattibile, anche se il numero dei genitori che la chiedono dovrebbe essere consistente (almeno per una sezione).
D- 20 Chiedo un parere sui modelli di conferma di iscrizione a tempo pieno (inteso come modello didattico attuale) nelle scuole elementari.
Se ai genitori delle classi dalla prima alla quarta attuali (elementari a tempo pieno) venisse chiesto di confermare la iscrizione per il prossimo anno scolastico secondo le diverse opzioni previste dalla circolare del 12.01.2003,  come valutate la possibilità  di invitare i genitori a sottoscrivere invece il modello proposto dal Coordinamento di Bologna? In pratica i genitori chiederebbero, con comunicazioni cumulative, di iscrivere i propri figli agli anni successivi "secondo il modello didattico del tempo pieno per il quale li hanno iscritti alla prima elementare".
Sarebbe sostenibile una simile richiesta? Costituirebbe solo uno strumento di pressione (se sottoscritto ovviamente da tanti, e non da pochi)? Darebbe qualche arma in più alla scuola che deve trovare un modello organizzativo nuovo?
R - Secondo noi (e i sindacati e le associazioni professionali) occorre salvare l'esistente, laddove si è rivelato positivo sotto il profilo didattico organizzativo. Va quindi bene utilizzare il modello di Bologna. Bisognerebbe però salvare il carattere opzionale delle famose tre ore e quindi converrebbe invitare la scuola a formulare nel progetto alcune attività fra cui le famiglie possano scegliere: garantita l'opzionalità, si può poi ridurre la facoltatività attraverso un’opera di convincimento delle famiglie. La Circolare 29 addirittura auspica che tutte le famiglie optino per 30 ore di tempo scuole (33 alle ex-medie”) su consiglio dei docenti.
D- 21 Chi non iscrive alla prima "ex- elementare" il figliola nato dopo il 31 agosto dell'anno di riferimento, evade l'obbligo scolastico? 
R- No, l’anticipo è una possibilità, non certo un obbligo.

D- 22 Noi genitori siamo tenuti a scegliere le ore opzionali tassativamente entra il 31 gennaio o la scelta è svincolata da questo termine? Si può scegliere solo un'opzione (un'ora facoltativa) - o solo due opzioni - e non tutte e tre? Il plesso deve comunque offrirle tutte e tre? 

R- La circolare 29, al punto 2.2 precisa che “La scelta dell'orario facoltativo opzionale deve intendersi, di regola, riferita all'intera quota di 99 ore annue (tre ore mediamente per settimana), in considerazione della circostanza che, nella situazione attuale, ragioni organizzative e didattiche suggeriscono di escludere la possibilità di utilizzare quote orarie ridotte.
Non è quindi possibile scegliere solo 1 o 2 ore facoltative e le scuole che hanno adottato questa indicazione dovranno riproporre la scelta alle famiglie.
E’ invece possibile, per i ragazzi che si iscrivono alla classe 1^ della Secondaria Superiore (ex Media) fare l’opzione di 2 oppure 4 o 6 ore Opzionali/Facoltative.

D- 23 Ai genitori vanno specificati i contenuti delle materie opzionali, o possono essere definite per ora come "Potenziamento e/o recupero cognitivo", "Attività espressive", "Attività psicomotorie"? Se non mi dicono in quale collocazione oraria settimanale cadranno le varie materie facoltative, mi manca un elemento (non trascurabile) per scegliere. Se ad. es., ho scelto di far frequentare a mio figlio le ore facoltative nell’ “Area espressiva”, ma poi, quando mi specificheranno i contenuti, mi proporranno un corso che non interessa a mio figlio o non gli è consono (ad esempio "espressività teatrale" invece che "disegno”), cosa faccio?
R- Le sue obiezioni sono sacrosante. Le scuole avrebbero dovuto avere il tempo di fare un’offerta ben specificata e meditata nei suoi presupposti pedagogici. In realtà sono costrette, stando sul generico, a salvare almeno l’esistente, slittando le scelte a quando avranno garanzie di organico e chiarezza su cosa ridurre nel curricolo che dalle 30 ore passa alle 27. Va ricordato che nella quota curricolare obbligatoria, la scuola dovrà introdurre, come indicato dalle Raccomandazioni (luglio 2003 – testo non ufficializzato), già 6 laboratori: Attività Informatiche - Attività di Lingue (tra cui l’Inglese)- Attività espressive- Attività di Progettazione-Attività motorie e sportive - Larsa (Laboratorio di recupero e sviluppo degli apprendimenti). In questo testo i laboratori sono curricolari e per tutti e la loro frequenza è decisa dal docente tutor in accordo con le famiglie. I laboratori opzionali e facoltativi potrebbero essere la riproposizione di quelli obbligatori e curricolari, cercando di recuperare il taglio di 3 ore operato sul curricolo, ma la scuola autonoma potrebbe/dovrebbe  proporre altre attività.
Infine, per evitare fluttuazioni imprevedibili nella frequenza delle ore opzionali, all’Art 10 comma 2 il Decreto ha stabilito che “Gli allievi sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative per le quali le rispettive famiglie hanno esercitato l’opzione.” Probabilmente anche questa “obbligatorietà della flessibilità” sarà oggetto di contenzioni scuola-famiglia.

D- 24  Il tutor deve svolgere 18 ore anche in classe IV e V? Il tutor può insegnare anche materie offerte come opzionali?

R- In classe IV e V il tutor svolgerà con tale funzione 3 ore. Nelle classi 1^, 2^ e 3^ non sembrerebbe che il tutor abbia la possibilità di insegnare nelle ore aggiuntive, dovendo svolgere in classe 18 ore più altre 4 per rapporti con le famiglie e per il coordinamento di classe. C’è da dire però che l’obbligo a svolgere “18 ore nella classe” nel testo definitivo del Decreto è stato sostituito dalla dizione “18 ore con gli alunni” che pertanto potrebbero essere scolari di altre classi (magari parallele), non facendo così decadere la formula dei moduli. Occorre ricordare inoltre che nelle Raccomandazioni a cui il decreto rimanda (testo di Luglio 2003, non ufficializzato) si dice
che i laboratori  “vengono affidati, in piena autonomia organizzativa da parte della Istituzione scolastica, ad uno o a più docenti che per competenza professionale e didattica, e disponibilità  personale, organizzano percorsi opzionali in grado di rispondere alle differenti situazioni di apprendimento degli allievi”. Nulla vieta che ciò sia possibile anche per le attività opzionali e facoltative. Resta quindi aperta la possibilità, grazie all’autonomia scolastica, di decidere che un docente tutor  se ne faccia carico. Si tratta comunque di una contraddizione normativa che non è ancora stata chiarita ed è oggetto di contrattazione sindacale..

D- 25 Come mettere le materie facoltative-opzionali nell'orario settimanale? C'è il rischio di confinarle tutte al pomeriggio. Ma anche distribuirle nell'orario antimeridiano può creare disagi (sia di organizzazione del plesso che alle famiglie).

R-  All’art. 7 comma 9 il decreto dice che “
Nell’organizzazione dell’orario settimanale i criteri della programmazione delle attività educative devono rispettare un’equilibrata ripartizione dell’orario quotidiano tra le attività obbligatorie e quelle opzionali facoltative”. I disagi, sia organizzativi che per le famiglie, sono garantiti. Il ministro ha cercato con la norma di far cadere l’accusa che si ritorni al “doposcuola”, ma la realtà sarà tutta da verificare. I ragazzi avrebbero “ore buche” (veda anche la risposta 19)
D-26 L'attuale dotazione di organico è confermata sia sulle "medie" che sulle "elementari”? 
R Per l’anno scolastico 2004/5 sì; infatti
all’Art.14, comma 3, ci si affretta a stabilire che “Al fine di assicurare il passaggio graduale al nuovo ordinamento per l’anno scolastico 2004/2005, e fino alla messa a regime della scuola secondaria di primo grado, l’assetto organico delle scuole secondarie di primo grado – come definito dall’articolo 10, comma 4 – viene confermato secondo i criteri fissati nel decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 1982, n. 782.” Però poi si aggiunge che: “Art.14 bis “Per gli anni scolastici successivi all’attivazione di posti, per gli stessi fini, si provvede nei limiti delle disponibilità di bilancio.” Occorrerà quindi verificare che risorse sono messe in finanziaria (in quella del 2004 sono previste diminuzioni di 12.500 docenti)
“In attesa dell’emanazione delle norme regolamentari di cui all’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n.275 del 1999, le istituzioni scolastiche, nell’esercizio della propria autonomia didattica ed organizzativa, provvedono ad adeguare la configurazione oraria delle cattedre e dei posti di insegnamento ai nuovi piani di studio allegati al presente decreto”

D- 27 La Regione Lombardia ha già detto qualcosa in merito alle ore di sua competenza? Concretamente, si sa già quali materie verranno "penalizzate" in termini di monte-ore settimanale o annuale, per lasciar posto alle nuove discipline (inglese e informatica nelle elementari, ad esempio), e per ridurre comunque a 27 ore l'orario settimanale, laddove molte scuole già attuavano l'orario a 30 ore (almeno dalla 2" alla 5" classe elementare)?

R- Per ora la Regione non si è pronunciata; le discipline penalizzate in termini di diminuzione oraria nella scuola secondaria di 1° grado (Media) sono: Italiano (-1 ora), Matematica (-1 ora), Applicazione tecniche (-2), Inglese (da 3 ore a 1,38’); nelle scuole primarie (elementari) non sono invece precisate

D- 28 La riforma riguarda solo la classe 1^ delle elementari?
R- No, dal prossimo anno scolastico andrà in vigore per tutte le 3 classi della scuola d’infanzia, per tutte le 5 classi della primaria (ex-elementare) e per la 1^ classe della secondaria di 1° grado (ex scuola media)

D- 29 Essendo decaduto l’obbligo scolastico per 9 anni, è possibile che un ragazzo si avvii al lavoro  a 14 anni?

R- L’obbligo è stato cancellato, sostituito dal diritto-dovere all’istruzione-fomazione fino ai 18 anni. Poiché si è creato un vuoto normativo nel Decreto si dice che sono reiterate le sanzioni precedenti per il non assolvimento dell’obbligo, ma non vi è base giuridica per sanzionare chi non completa il 9° anno di istruzione. Tant’è vero che molti ragazzi si sono iscritti alla 1^ superiore, ma non hanno mai frequentato. Per un accordo provinciale a Bergamo non è possibile avviare al lavoro un ragazzo che non abbia compiuto i 15 anni di età.

D- 30 La gratuità del Tempo Pieno e/o Prolungato è garantita solo per quest’anno. Poi le ore opzionali potranno diventare a pagamento?

R- La gratuità è garantita per l’a.s. 2004/5. All’Art. 10 comma 4 del decreto si precisa però che “
le istituzioni scolastiche stipulano, nei limiti delle risorse iscritte nei loro bilanci, contratti di prestazione d’opera con esperti” qualora le attività opzionali richiedano professionalità non presenti nel corpo docente. Resta aperta la domanda: e se le disponibilità di bilancio non ci sono? Per realizzare le attività richieste si richiederà il contributo delle famiglie?

D- 31 Nelle scuole materne private spesso non vi è compresenza e il gruppo di alunni è affidato ad un’unica docente. E’ questo il modello proposto per la scuola dell’infanzia?

R- La diminuzione delle compresenze, conseguente alla necessità di rispondere a tutte le opzioni dei genitori (5 possibili modelli orari tutti da garantire: con anticipo, orario antimeridiano, con pranzo, con pomeriggio, con posticipo), potrebbe portare all’insegnante quasi unico per gruppo, con grave perdita dello scambio di competenze professionali e della condivisione educativa fra docenti.

D- 32 Quale sarà il ruolo della Regione nell’attuazione della riforma?

R- Oltre alla quota regionale del curricolo e alla competenza esclusiva nel settore dell’istruzione e formazione professionale, occorre ricordare che una recente sentenza della Corte dei Conti ha stabilito che gli organici sono di competenza regionale. La riforma dovrà adeguarsi a tale competenza. Sarà necessario però essere ben rappresentati in Regione, come provincia di Bergamo; da poco si è saputo che mentre a Bergamo dall’’85 non veniva più concessa  alcuna istituzione di  scuole a tempo pieno, a Milano il doppio organico del TP è stato concesso fino al’99, al punto che oggi il 95% delle scuole milanesi è a tempo pieno.

D- 33 Che ruolo avrà il tutor nella nuova scuola media?

R- L’art.10 comma 5 precisa che le 3 ore affidate a tale docente serviranno per svolgere “funzioni di orientamento nella scelta delle attività di cui al comma 2 (opzionali), di tutorato degli alunni, di coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall’allievo, con l’apporto degli altri docenti.” Più o meno il ruolo oggi svolto dal Coordinatore di classe. La positività è che per tale figura è prevista  una “specifica formazione”.

D- 34 La valutazione sarà affidata solo al tutor?

R- No, l’Art.8 comma 1 dice che “La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti responsabili delle attività educative e didattiche previste dai piani di studio personalizzati; agli stessi è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo” Al Tutor  sarà affidata la raccolta delle valutazioni disciplinari, dei crediti anche non scolastici acquisiti, la compilazione del portfolio. Quello che preoccupa è che nel modello di scuola proposto perde importanza il team dei docenti alle primarie e il Consiglio di Classe nella secondaria di 1° (e 2°) , per la diminuzione delle compresenze, il ruolo gerarchizzato di alcune discipline, l’aumento di classi che alcuni docenti si vedranno attribuire per la diminuzione delle ore curricolari  e la frattura della continuità che l’obbligo delle 18 h di lezione per tutti (quelli di lettere, per esempio) provocherà nelle secondarie.

D- 35 Cosa si sa della sperimentazione della riforma nelle (poche) scuole che vi hanno aderito?

R- I risultati non sono stati comunicati. A Bergamo una scuola sola vi è coinvolta e non risulta che i docenti abbiano sperimentato il modello del docente prevalente e la riduzione di ore curricolari. Si sa che hanno avuto a disposizione risorse per la didattica dell’inglese e dell’informatica. Manca del tutto una verifica scientifica della sperimentazione o comunque non è stata comunicata pubblicamente.

D- 36 Vorrei sapere se, per effetto del Decreto Moratti, la mensa del Tempo pieno è diventata facoltativa
R- No, la mensa è ancora obbligatoria, ma solo per quegli alunni che hanno scelto l’opzione 27+3+10 ore. Infatti il Decreto, all’ART:7 comma 5 dice “Gli allievi sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative per le quali le rispettive famiglie hanno esercitato l’opzione

D- 37 La mia scuola ha chiesto di formulare una scelta fra i modelli orari di 27, 30, 40 ore, indicando fra le ore facoltative attività quali le attività espressive, teatro, inglese… Come posso sceglier se non so quali tagli verranno effettuati nel curricolo che passa dalle attuali 30 ore alle 27?
Mia figlia è in 2^ elementare.
R- Il Decreto non definisce per la scuola Primaria quali riduzioni curricolari debbano essere apportate, lasciando alle scuole autonome una scelta nel merito.
Le Raccomandazioni organizzative (non ancora ufficializzate) fanno pensare ad una diminuzione oraria nelle aree espressive e della ricerca anche per rafforzare le aree di apprendimento di italiano e matematica.
Potrebbe optare per la scelta delle 3 ore facoltative, riservandosi, con una comunicazione scritta in calce al modulo d’iscrizione, di scegliere i contenuti di tali attività facoltative solo dopo aver avuto indicazioni precise su: fascia oraria in cui sono collocate, contenuti, presupposti didattico-pedagogici che le ispirano.
D 38- Nell’ormai ex-Tempo Pieno, resteranno le due insegnanti per classe?
R- Per il prossimo anno scolastico sì; poi, quando saranno definiti i nuovi organici d’Istituto (per il cui calcolo il Ministero sta elaborando dei parametri) si vedrà; tutto dipenderà dall’opzione delle famiglie: se manterranno nel tempo la scelta delle 40 ore e se i gruppi che frequentano le attività F/O (facoltative ed opzionali) coincideranno del tutto con le classi e se i criteri stabiliti dal C. d’Istiuto e dal C. Docenti  lo consentiranno, allora si potranno avere ancora due docenti per classe.

D 39- Quali materie verranno ridotte alle primarie e alla secondaria di 1° grado?

R- Veda la risposta alla domanda 27; nelle scuole primarie è lasciata libertà di scelta ai docenti; per le secondarie di 1° grado invece l’italiano passa da 7 ore a 6 ore e 29 minuti settimanali; la storia da 2 ore a 1 ora e 49 minuti; la geografia da 2 ore a 1 ora e 30 minuti; la matematica da 4 ore a 3 ore e 50 minuti; le scienze si uniscono alla tecnologia e da un totale di 5 ore passano a 3 ore e 34 minuti, comprensive dell’informatica. L’inglese da 3 ore passa a 1 ora e 38 minuti; arte, musica e attività motorie dalle rispettive 2 ore settimanali passano a 1 ora e 49 minuti. Alla seconda lingua straniera sono assegnate 2 ore settimanali da ricavare nel curricolo ridotto, quindi tagliando ulteriormente le altre discipline.

D 40- Il portfolio può essere un valido strumento di  valutazione?

R- Dipenderà da come le scuole e le famiglie decideranno di costruirlo. Se accoglierà i prerequisiti degli figli/alunni, se sarà una “biografia” ragionata che tiene conto anche del gruppo classe, se coglierà i punti di forza di ogni bambino-ragazzo, se descriverà le strategie attuate per il miglioramento degli apprendimenti e i risultativi ottenuti, i passi avanti compiuti, se coglierà le caratteristiche delle molte e diverse intelligenze operative che il ragazzo mette in campo, potrà essere un buon strumento; se viceversa sarà una rendicontazione burocratica di crediti e debiti, di valutazioni, di competenze – assenti e /o presenti – potrà stigmatizzare lo studente e segnarne la carriera scolastica successiva.
Occorrerà poi prestare attenzione che non vi siano porfolii troppo pieni ed altri troppo vuoti: il contesto famigliare è componente importante nell’offrire opportunità formative, ma  sta alla scuola arricchire, anche mettendosi in rete con le agenzie educative del quartiere e del territorio, le opportunità formative di chi non ha alle spalle una famiglia attenta ai percorsi di crescita.

D 41- Alla fine, in classe 1, 2, 3^ quanti saranno gli insegnanti per ciascuna classe? E in 1^ media?

R- Al di là del lo sbandierato maestro prevalente (Berlusconi in TV a Porta a Porta lo ha riproposto) vi saranno da 1 a 3 docenti per le materie curricolari (dipenderà dalle scelte delle scuole), l’insegnante di religione (per chi si avvale) o di alternativa all’IRC, l’insegnante specialista di lingua inglese e il/i docente/i per le ore facoltative che potrebbero non coincidere con i docenti curricolari.
Nelle scuole secondarie di 1° grado vi potrebbero essere anche degli specialisti, assunti con contratto per prestazioni d’opera, qualora non vi siano risorse d’organico per effettuare attività opzionali richieste dalle famiglie.
La circolare 29 ha però annunciato che con successivo decreto il Ministro chiarirà che titoli tali specialisti dovranno possedere. La novità comporterà per le scuole nuove difficoltà nel reperire gli specialisti di cui ha bisogno.

D 42- E’ possibile affidare al docente tutor un piccolo gruppo di alunni per classe?

R- Vi è ambiguità nella Circolare 29: in essa si dice solo che il tutor dovrà seguire tutto l’iter scolastico dell’alunno, quindi dovrebbe seguirlo per 5 anni; si dice anche che dovrà svolgere attività di insegnamento per 18 ore sugli alunni, ma non si dice che debbano essere alunni della sua classe.
Se il tutor per 18 ore insegna, si presume che per l’attività tutorale abbia a disposizione 4 ore. In questo modo però perderebbe tutte le possibilità di svolgere attività di compresenza con altri docenti. Potrebbe quindi svolgere la funzione tumorale in orario aggiuntivo, retribuito con le risorse del fondo d’istituto.
Alcuni Collegi Docenti stanno valutando la possibilità di assegnare la funzione tutorale ad insegnanti diversi (tutti quelli del modulo), affidando loro gruppetti di alunni della classe, anche in ragione del fatto che la Circolare 29 dichiara che “la contitolarità educativa e didattica” è “di tutti i docenti, ne consegue che la citata funzione del docente incaricato non si estrinseca in un rapporto di sovraordinazione sugli altri docenti”.
La soluzione sembra possibile. Ma la circolare precisa che “Le modalità di svolgimento della funzione tutoriale costituiranno oggetto di appositi approfondimenti e confronti nelle sedi competenti, in esito ai quali saranno impartite ulteriori indicazioni e precisazioni.”

D 43- Come si affronta la questione dell’inserimento degli alunni stranieri nei nuovi programmi?

Non la si affronta affatto; di loro il decreto e la Circolare 29 non parlano. Vi è solo un cenno nelle Indicazioni, al capitolo dedicato all’educazione alla convivenza civile (dove si parla del fatto che occorre insegnare le regole del ns. vivere civile) e nell’insegnamento della lingua 2 (dove si accenna che la lingua madre degli studenti figli d’immigrati può essere tenuta in conto, ovviamente solo nel caso si tratti di lingua comunitaria).
Manca qualsiasi accenno all’intercultura e all’educazione alla pluralità.

D 44- La riforma ha portato a riduzione degli insegnanti di sostegno?

R- Sì, la riduzione è già in atto (il rapporto docenti/studenti si è alzato da 1 a 2 a 1 a 3), anche se nella ns. Provincia è stata contrastata dall’impegno di genitori, Dirigenti e funzionari dell’ex-provveditorato.

D 45- E’ vero che gli alunni di classe prima subiranno un test  e potranno essere bocciati?

R- La possibilità di bocciatura è riconosciuta, "in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione" alla fine di ogni periodo didattico. Poiché nel 1° Ciclo dell’istruzione (ex-elementare) i periodi sono: classe 1, primo biennio – classi 2 e 3 -, secondo biennio – classi 4 e 5 -, ne consegue che potrebbero darsi bocciature in classe 1^.
Accanto alle valutazione dei docenti (sugli apprendimenti e sul comportamento), si parla di prove standardizzate a livello nazionale, ma ancora non si sa come saranno e quando somministrate.

D 46- Quali saranno i contenuti delle attività facoltative?

R- Prevalentemente laboratori di potenziamento di lingua e matematica; non è auspicabile che siano scaricate sull’opzionale le educazioni motorie, all’immagine e musicale in quanto diverrebbero linguaggi di serie B.
Veda anche la risposta n. 23

 

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