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TV
e minori: firmato il nuovo codice di autoregolazione
(scheda a cura di GIOVANNA GRITTI)
Il
29 novembre scorso è stato siglato, dal ministro delle Comunicazioni e dai
rappresentanti di tutte le emittenti televisive, il nuovo codice di
autoregolamentazione a tutela dei minori.
Le
norme che i firmatari si sono dati riguardano
La
partecipazione dei minori alle trasmissioni televisive.
Si impegnano infatti
a non strumentalizzare la loro età e la loro ingenuità, nel pieno rispetto
della persona. Eviteremo così inutili violenze psicologiche, a volte
subdolamente perpetrate attraverso conflitti familiari divenuti show.
La
programmazione giornaliera (7.00 - 22.30).
L’obbligo di una esauriente e preventiva informazione, anche su mezzi diversi
(stampa, televideo, internet), si affiancherà ai già utilizzati sistemi di
segnalazione visiva (“bollino”) per indicare a quale pubblico i programmi
sono destinati.
Decisivo il no a immagini crude e violente, anche nei programmi di informazione;
con la clausola che se necessarie, per casi di
straordinario valore sociale ed informativo, siano precedute da un
avviso del giornalista.
Le Imprese televisive che gestiscono più di una rete, con programmazione a
carattere generale, si impegnano inoltre a garantire ogni giorno, in prima
serata, la trasmissione di programmi adatti ad una fruizione familiare.
La
programmazione per i minori (16.00 – 19.00).
È
in questa fascia “protetta” di programmazione che le imprese si impegnano a
realizzare trasmissioni di buona qualità, che soddisfino i bisogni di crescita
dei minori attraverso esperienze significative, gratificanti e caratterizzate da
positivi valori umani e civili.
Anche in questa fascia vi è l’obbligo, per i gestori di più reti, di
garantire su almeno una di esse una programmazione specifica dedicata ai minori.
La
pubblicità
Il controllo, da parte delle emittenti si dovrà estendere anche ai trailer e ai
promo dei programmi. Considerando che nei minori le capacità critiche sono in
via di sviluppo, vi è la necessità di garantire loro una particolare tutela
verso messaggi che potrebbero risultare ingannevoli o lesivi. Per questo motivo
sono tre le tipologie di protezione applicate:
protezione generale, applicata in tutte le fasce orarie, affinché non vi siano minori in atteggiamenti pericolosi o intenti al consumo di alcol, tabacco e stupefacenti o indotti all’acquisto sfruttando la loro inesperienza;
protezione rafforzata, relativa alle fasce 7.00-16.00 e 19.00-22.30, in cui non potranno essere trasmesse pubblicità rivolte direttamente ai minori che contengano situazioni pregiudiziali al loro equilibrio psichico e morale;
protezione specifica, dalle 16.00 alle 19.00, in cui ogni comunicazione pubblicitaria, oltre a soddisfare i criteri suddetti ed altri specificati nel Codice, dovrà essere ben distinta dalla trasmissione, anche dai bambini che ancora non sanno leggere.
Ciò
che dovrebbe rendere queste norme pratica quotidiana su tutte le reti è
l’istituzione di un comitato di controllo con potere sanzionatorio. Il
Comitato sarà costituito da quindici membri così suddivisi: cinque
rappresentanti delle emittenti, cinque delle istituzioni, cinque degli utenti;
esso potrà attivarsi anche in base a segnalazioni di associazioni di cittadini.
Chissà se le pesanti sanzioni economiche, fino alla ancor più grave
sospensione della licenza, potranno farci sperare in un televisione di qualità,
che tuteli soprattutto chi sta crescendo.
Bergamo, 12 dicembre 2002
Il testo del nuovo Codice in http://www.comunicazioni.it/it/DocSupp/591/CODICE.pdf