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La
tragedia della Nave Concordia e le nostre responsabilità.
A disastro
avvenuto è doveroso cercare il colpevole… ma ai morti serve a poco
Federconsumatori Bergamo, in attesa di conoscere a chi saranno addebitate le
responsabilità per il naufragio della “Concordia”, ritiene di dovere
cogliere l’infausta occasione per (ri)sollevare il problema della
prevenzione.
Se è vero che mettere in salvo
più di 4.000 persone in situazioni di emergenza
non è impresa facile, è altrettanto vero che, quando si tratta di fare opera
di prevenzione, c’è la tendenza a sottovalutare il pericolo e a considerare
con la massima attenzione soltanto i costi economici che prevenire
seriamente comporta.
Questa situazione si verifica in molti campi a partire dai
posti di lavoro; ma pensiamo anche a quando si crea sovraffollamento nelle
sale cinematografiche; nelle discoteche; negli stadi; ecc… a quello che
succede in determinate giornate negli ipermercati che lanciano “offerte
speciali”.
Non più tardi di settimana scorsa all’Iper di Orio al Serio si sono
ammassate oltre 60.000 clienti al giorno per tre giorni di fila. In caso di
pericolo e conseguente emergenza, come si sarebbe svolta l’evacuazione di
tale massa di persone?
A noi risulta che alcuni ipermercati facciano svolgere
periodicamente delle simulazioni per insegnare ai lavoratori dipendenti come
comportarsi in caso di emergenza. Il fatto è che tali simulazioni si
svolgono quando nei locali sono presenti soltanto gli addetti ai lavori e
non vi è traccia dei clienti.
Federconsumatori denuncia il fin troppo evidente limite di tale operazione
che non si svolge nelle condizioni in cui, a locali affollati, si potrebbe
verificare l’imprevisto incidente.
A nostro parere anche i consumatori devono essere “istruiti” sul come
comportarsi in caso di incendio, terremoto, allagamento, allarme bomba, ecc…
e collaborare di buon grado alle esercitazioni: non bastano i cartelli
(quando ci sono) a indicare le uscite di sicurezza.
In particolare i Sindaci, che fruiscono delle risorse economiche collegate
all’insediamento di grandi centri commerciali sul territorio comunale,
dovrebbero fare opera di sensibilizzazione per garantire la sicurezza dei
Cittadini.
Senza aspettare il promulgamento di un’apposita Legge che obblighi a
tutelare in maniera corretta coloro che, dai commercianti, sono definiti la
“prima risorsa”.
Il tutto per evitare di ritrovarci, a tragedia avvenuta, a piangere vittime
innocenti.
Bergamo
16 gennaio 2012 Federconsumatori
Bergamo
Presidente
Umberto Dolci |