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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN BERGAMO E PROVINCIA: AUMENTI IN VISTA E PROGETTI FUORVIANTI
La qualità del servizio pubblico e la sicurezza dell’utente non devono essere alternative l’una all’altra

Oggi apprendiamo dalla stampa locale che l’Assessore alla sicurezza del Comune di Bergamo sarebbe in procinto di presentare un progetto che “…riguarderà la sicurezza sui mezzi pubblici e, nella fattispecie i pullman di linea…” in un’area estesa a dieci Comuni, da Dalmine a Sorisole e da Seriate a Ponte San Pietro, di cui il Comune capoluogo svolgerebbe il ruolo di guida, trattandosi delle due principali direttrici di grande traffico che transitano per la città di Bergamo.
Federconsumatori non è in grado di commentare il merito dell’iniziativa, che si annuncia come importante per il presidio del territorio e delle fermate degli autobus, ma ci preoccupa che questo progetto sia del tutto separato dalla questione della qualità e della convenienza, sia economica sia ambientale, del trasporto pubblico in Bergamo e nell’hinterland. A Federconsumatori interessa discutere e confrontare le proposte formulate nei giorni scorsi a proposito della discussione svoltasi nel Consiglio Comunale di Bergamo del 15 novembre scorso, che si è dedicato soprattutto a dare risposte alla mancanza di risorse conseguenti ai tagli operati dal Governo ai trasferimenti alle Regioni, alle Province e ai Comuni, ipotizzando forti aumenti delle tariffe e riduzione del servizio.
Si ripropone la richiesta al Comune di Bergamo e alla Provincia di una sede in cui possano essere discussi gli interventi relativi allo sviluppo del trasporto pubblico, in alternativa a quello privato e alle scelte che devono essere compiute in proposito per favorire una mobilità sostenibile in città e fuori, su mezzi sicuri ed ecocompatibili, che viaggino con una più alta velocità di percorrenza e con minor affollamento, applicando tariffe sopportabili ed eque, a maggior tutela di tutti i cittadini, soprattutto dei più deboli e dei pendolari.
A nostro giudizio il principio di sicurezza dovrebbe essere garantito a priori dalle forze dell’ordine, dai vigili urbani e, per la loro parte, dalle aziende di trasporto fornendo più informazioni ai cittadini che usano i mezzi pubblici, estendendo alle due direttrici sopracitate un sistema di informazione alle fermate che renda meno incerto l’orario di passaggio dei bus e offra in tutte le fermate (prioritariamente in quelle periferiche) la possibilità di contare su un sistema di telesoccorso.
Su questo e altro vorremmo poterci confrontare con le Amministrazioni comunali coinvolte e con la Provincia, prima che siano calate dall’alto misure tariffarie e provvedimenti di propaganda a buon mercato. 

Bergamo, 21 dicembre 2010

Federconsumatori Bergamo
Presidente
Umberto Dolci