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Teleriscaldamento
A Loreto nelle case ALER inverno freddo a caro prezzo

Per anni ci hanno stordito, quasi convincendoci, con l’esaltazione dei benefici che il teleriscaldamento avrebbe portato a Bergamo e ai bergamaschi. La promessa fatta era di rendere l’aria meno inquinata e di far risparmiare sul costo del riscaldamento. Con questo miraggio ci stanno ancora chiedendo “pazienza” per i disagi causati dai cantieri in corso per la posa delle tubazioni. Le cose non sempre funzionano come si vorrebbe, ma ora non si trova più nessuno, che si assuma la responsabilità di affrontare il problema che rende la vita disagiata agli inquilini della case ALER di Loreto, in via A. Meucci, largo Roentgen e viale Pasteur. Persone che per due lunghe stagioni invernali hanno sofferto il freddo in casa e che ora hanno avuto la sgradita sorpresa di ricevere le fatture per l’esercizio 2008/2009 aumentate del 40% rispetto alla stagione precedente. I malcapitati, nonostante ripetute lamentele scritte, telefoniche e verbali, rivolte al “padrone di casa (ALER) perché intervenga, da questo ricevono soltanto generiche risposte del tipo: i vostri guai non dipendono da noi ma sono di competenza di A2A. 
I “loro guai” sono i seguenti: A) durante gli inverni 2008/2009 e 2009/2010, per difendersi dal freddo hanno dovuto fare ricorso a stufette elettriche e/o a termosifoni a olio per avere in casa temperature superiori ai 16/17 gradi; B) a causa del riscaldamento inadeguato, il minimo, indispensabile, ricambio d’aria  rende i locali gelidi e difficilmente aerabili; C) dopo essersi visti rifiutare l’incontro chiarificatore richiesto a maggio, gli inquilini hanno ricevuto i bollettini di pagamento (stagione 2008/2009) con l’addebito di somme che superano del 40% quanto pagato nell’anno precedente; D) stante la situazione, per cercare di migliorare le condizioni ambientali, dal 7 gennaio 2010 le ore di uso del teleriscaldamento sono aumentate con inizio alle 6 del mattino sino alle 22.30/23.00. ciò nonostante le temperature quasi mai hanno raggiunto i 20°. Questa situazione fa temere per i costi che saranno addebitati per l’esercizio 2009/2010. 
Questa situazione, oltre ad essere intollerabile per chi la sta vivendo sulla propria pelle, richiede alcune riflessioni che tengano conto degli aspetti economici delle vicenda, ma anche di quelli sociali. Per sociale si intende la parte legata all’efficienza o meno delle battaglie che si stanno combattendo per migliorare l’aria che respiriamo. Il Comune di Bergamo, ad esempio, è impegnato a migliorare la qualità energetica degli edifici. Lo scopo evidente e condivisibile delle enunciazioni pubbliche  è quello di risparmiare energia e di abbattere le emissioni che nel produrre energia si generano. L’ALER, maggior detentore di patrimonio immobiliare ad uso pubblico, combatte la stessa battaglia? A2A dove si colloca in questo contesto? La stessa Amministrazione locale (assessorato all’ecologia) al di là delle dichiarazioni d’intenti, come si muove sul territorio?

Federconsumatori Bergamo, su mandato degli inquilini, assieme ai sindacati SUNIA e SICET, chiede si faccia chiarezza sui motivi per cui il teleriscaldamento a Loreto non funziona come dovrebbe. In attesa di risposte concrete invitiamo coloro che sono stati colpiti dall’aumento ingiustificato, e non certo ascrivibile a Loro responsabilità, di pagare sino all’equivalente di quanto versato per la stagione precedente all’allacciamento al teleriscaldamento.
Chiediamo inoltre di sapere da ALER, Comune di Bergamo, A2A, se si tratta di una eccezione o se  questo risultato è dovuto a problemi strutturali (dovuti alla tipologia del servizio), che si evidenziano quando il medesimo viene erogato a edifici dalle particolari caratteristiche costruttive.

Invitiamo gli utenti del teleriscaldamento che avessero problemi analoghi e/o altre difficoltà nell’utilizzo del “servizio” a segnalarci le disfunzioni riscontrate contattandoci presso la nostra sede in via Garibaldi 3 a Bergamo o telefonando al n. 035/3594430

Bergamo, 30 luglio 2010

Federconsumatori Bergamo
Presidente

Pietro Roberti