TAXI
a Bergamo
Un
problema che può diventare una risorsa
Federconsumatori
Bergamo ritiene che il
servizio pubblico reso tramite taxi a Bergamo sia percepito dalla
Gente come insufficiente (numericamente) ed eccessivamente costoso.
Questa situazione è stata evidenziata in più occasioni sia nei
confronti della Camera di Commercio sia all’Amministrazione
comunale, sin dall’autunno dell’anno scorso.
Dall’interessamento dell’Ente Camerale e dall’assessorato alla
viabilità, che hanno avuto contatti con i rappresentanti dei
tassisti, si aspettava scaturisse un minimo d’intesa su una
questione che penalizza anche i conducenti di taxi. Le nostre
richieste/proposte sono di semplice lettura: 1) operare sulla
trasparenza dei costi; 2) concordare alcune tariffe per tratte
predefinite. Alla voce “trasparenza” proponiamo l’istallazione
di cartellonistica nei punti di ritrovo dei taxi (Sentierone,
Stazione ferroviaria e aeroporto di Orio): cartelloni con riportate
le norme applicative delle diverse tariffe vigenti. Medesime
informazioni dovrebbero essere messe a disposizione dei passeggeri
tramite fogli informativi posizionati in maniera visibile
all’interno dei taxi. Le tratte soggette a tariffe concordate
potrebbero essere quella aeroporto/centro
città e stazione /Ospedali Riuniti. La prima sarebbe d’incentivo
al turismo, la seconda d’aiuto a coloro che provenendo dalla
periferia devono recarsi nel principale luogo di cura della città.
Altra iniziativa lodevole, e apprezzabile, sarebbe l’istituzione
di una tariffa particolarmente conveniente per le donne che avessero
la necessità di servirsi del taxi dopo le ore 20 e sino alle 7 del
mattino. Ci rendiamo conto che non è lecito chiedere ai tassisti di
sostenere loro soli i costi iniziali per realizzare quello che
Federconsumatori propone; per questo motivo sollecitiamo
Amministrazione comunale e Camera di Commercio a rendersi
disponibili per proporre ai tassisti un sostegno economico, nelle
forme che riterranno opportune, in questa operazione di trasparenza
e contenimento dei prezzi. In caso contrario i bergamaschi
continueranno a diffidare del servizio loro offerto e i turisti
avranno ragione di stigmatizzare il fatto che costa meno il viaggio
aereo dall’Europa a Bergamo che il trasferimento dall’aeroporto
all’ albergo in città.
Bergamo,
14 aprile 2010
Federconsumatori
Bergamo
Presidente