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Zingonia come Rosarno?

Dalla stampa locale apprendiamo che la BAS, causa mancato pagamento delle bollette, provvederà a chiudere i rubinetti dell’acqua al condominio ATHENA 3 di Zingonia.
In Federconsumatori  saremmo interessati a sapere se tutti i condomini sono “morosi” o se, comunque, per il fatto che non sia stata pagata la totalità del debito l’azienda erogatrice interromperà il servizio. A nostro parere nel caso in cui alcuni occupanti avessero rispettato l’impegno a pagare quanto concordato, interrompere  il servizio sarebbe un’ingiustizia palese. In ogni caso, se l’acqua consumata non fosse stata  pagata, e il servizio venisse interrotto, resterebbe da risolvere il problema evidenziato dal Ministro Maroni con riferimento ai fatti di Rosarno: è “tollerabile” lo stato di degrado in cui si troverebbero a vivere delle Persone costrette a vivere in abitazioni dove non c’è  l’acqua? L’ASL provinciale non ha nulla da dire in merito a questa situazione?  Stabilito che un alloggio privo del servizio idrico non può essere considerato “agibile”, chi deve far rispettare le normative esistenti? Il Comune, la Provincia o la Prefettura? Senza dimenticare che stiamo parlando di Donne, Uomini e Bambini, noi siamo convinti di una cosa: esiste il pericolo che la degradazione degeneri in un problema  di ordine pubblico. A parere di Federconsumatori Bergamo, perché Zingonia non si trasformi in  una seconda Rosarno, è indispensabile  che la Prefettura (in rappresentanza del Governo) si faccia carico della situazione esistente  e intervenga a risolvere il problema esistente.

Bergamo, 18 gennaio 2010

Federconsumatori Bergamo
Presidente

Pietro Roberti