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Manovra Finanziaria necessaria perché “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”!
A chi lo dicono?

Federconsumatori Bergamo è consapevole della situazione di crisi in cui versa il Paese e, pertanto, è convinta della necessità che il potere politico introduca elementi correttivi al sistema per evitare la bancarotta. In sostanza  riteniamo siano inevitabili ulteriori sacrifici da parte di tutti i Cittadini. Condividiamo la lotta agli sprechi (come potrebbe essere altrimenti?); la riduzione dei costi della politica;  la stretta contro l’evasione fiscale; ecc…
Che non troviamo accettabile è che, ancora una volta, oltre ai tagli e alle limitazioni previste nella finanziaria straordinaria, non si sia scelto di esigere un contributo in base alla ricchezza posseduta e alle rendite finanziarie. Questo non significa auspicare la tassazione sulla casa tout court e l’aumento delle aliquote su tutti i tipi di risparmio: significa calibrare oculatamente cosa, quanto e a chi chiedere il contributo maggiore per risolvere la situazione. Ad esempio, a costo d’essere ripetitivi, perché non si esige un contributo straordinario a chi possiede capitali, esclusi quelli che servono alla produzione, superiori ai 3/400mila euro? Perché non si ripristina la tassa di successione per ricchezze che vanno oltre il mezzo milione di euro? E poi, non è accettabile che ci si dica che “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”. Non è tollerabile perché ingiusto e offensivo nei confronti di coloro (tanti) che hanno sempre pagato il giusto in base ai propri redditi; non è giusto nei confronti dei tanti che non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba e hanno sempre pagato i loro debiti; non è accettabile da coloro che per comprarsi la casa hanno rinunciato alle vacanze e a molti dei piaceri offerti dal consumismo, non è sopportabile da chi ha fatto sacrifici per fare studiare i propri figli nelle scuole statali pagando le tasse dovute; non è accettabile da chi per avere l’assistenza sanitaria nazionale deve subire le lunghe liste d’attesa; non è giusto nei confronti di quei ragazzi che per frequentare l’università si fanno in quattro svolgendo mille “lavoretti” mal pagati e peggio tutelati. Potremmo continuare con l’elenco di coloro che non hanno vissuto al disopra delle proprie possibilità, ma ognuno potrà riconoscersi nei diversi casi in cui è lecito sentirsi offesi da dichiarazioni generiche con le quali si cerca di confondere tra chi per scelta o per necessità si è comportato da Cittadino responsabile e chi, invece, vivendo al di sopra delle proprie possibilità ha portato il Paese nelle condizioni in cui ci troviamo. Per questi motivi chiediamo ai politici, agli esperti economici, agli autorevoli commentatori giornalistici e televisivi che dicono “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”, di limitarsi a parlare per loro stessi. Altrimenti sarà molto più difficile per i Cittadini responsabili, subire l’ennesima stangata abbinata alla reprimenda immeritata.

Bergamo, 28 maggio 2010

Federconsumatori Bergamo
Presidente

Pietro Roberti