Federconsumatori registra con
preoccupazione che la nostra città si distingue, in negativo, sia
per l’aumento rispetto al mese precedente + 0,2% sia per quanto
riguarda il dato relativo allo stesso mese dell’anno precedente +
2,3%. Quando i dati medi nazionali sono rispettivamente dello 0,2%
(mese su mese) e 1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno
precedente.
La situazione è particolarmente grave se si tiene conto delle
difficoltà economiche che le famiglie stanno attraversando. Ancora
di più se analizziamo il “panierino locale, la dove fa registrare i
maggiori aumenti su beni primari quale il latte in polvere per
neonati (+2%); le scarpe da donna (+3,2); i jeans (+1,1%); le patate
(+4,8%); il latte a lunga conservazione (+0,8%); il detersivo per la
pulizia della casa (+1,3%); la pasta di semola (+0,9%); ecc.
In questo contesto riteniamo doveroso chiedere all’amministrazione
comunale se e quali azioni abbia messo in campo, o intenda proporre
per contrastare il fenomeno dell’aumento dei prezzi.
Bergamo, 29 ottobre 2010
Federconsumatori
Bergamo
Presidente
Umberto Dolci