L’importanza
della sorveglianza e della prevenzione delle infezioni ospedaliere
Nei
momenti di difficoltà fisica e psicologica che ci accompagnano
quando dobbiamo essere ricoverati in una clinica e/o in un ospedale,
è gratificante ricevere accoglienza e confort di tipo alberghiero.
Noi però sosteniamo (a costo d’essere definiti banali) che, in un
luogo di cura, l’attenzione alla salute deve venire prima di
tutto. Per questo Federconsumatori Bergamo denuncia i rischi nei
quali si può incorrere se si viene ricoverati in una struttura
ospedaliera dove la “prevenzione delle infezioni ospedaliere” e
la relativa “sorveglianza”, non siano tenute nella debita cura.
A nostro parere l’argomento è tale da meritare la massima
attenzione e trasparenza. Di questo abbiamo fatto richiesta
all’ASL perché si faccia carico di coordinare, controllare e
pubblicizzare quanto fanno le singole realtà accreditate per
svolgere l’importante compito di contrasto e cura delle malattie
infettive che possono insorgere al loro interno. Purtroppo dobbiamo
constatare che la risposta sostanziale è stata deludente. A quanto
pare ognuno è responsabile di quanto autocertifica e l’ASL non
intende “interferire”, accontentandosi di ricevere le scontate
rassicurazioni che tutto si svolge nel massimo rispetto delle
indicazioni emanate dalla Regione. A noi questo sembra
insufficiente. Occorre far conoscere che esistono realtà virtuose
quale l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo che ha
attivato il Dipartimento Prevenzione e Sorveglianza Infezioni (DiPSI),
mettendo in campo un gruppo di lavoro composto da medici delle
diverse specializzazioni, infermieri, addetti alle relazioni con il
pubblico, impiegati amministrativi e dirigenti. In ambito di
trasparenza è stato costituito il Comitato di dipartimento con il
compito di predisporre il programma annuale (questo organismo è
aperto anche alle figure rappresentanti i Volontari ospedalieri e i
Cittadini/Consumatori che partecipano alle riunioni in veste di
auditori). Fra le funzioni svolte dal Dipartimento (oltre la
programmazione) vi sono quelle riguardanti l’attività del gruppo
Operativo e del gruppo di Diagnosi e Terapia che svolgono un
prezioso lavoro di sorveglianza e prevenzione. A lato di queste
attività, e come conseguenza direttamente correlata, opera un
insieme di specialisti che si dedica all’Informazione
e alla Formazione. Il compito di questi operatori è quello di fare
conoscere i rischi d’infezione che ogni attività ospedaliera
comporta e di attivare iniziative tese a contrastare questo pericolo
sempre presente. Al proposito vengono realizzate periodicamente
pubblicazioni ad hoc per gli addetti ai lavori e alcuni opuscoli di
“istruzioni” utili ai malati e ai visitatori per il
comportamento da adottare in ospedale. Federconsumatori ritiene che
questo modo di agire sia consono all’importanza del problema
relativo alle infezioni ospedaliere che, detto per inciso,
rappresentano un’importante causa di malattia. Non si capisce
perché l’ASL non voglia dare ai Cittadini la garanzia e l
‘informazione di come si opera nelle diverse strutture sanitarie
della provincia. Noi non sappiamo se sia un “atto dovuto”, da
parte dell’Azienda sanitaria Locale di Bergamo, il comunicare alla
Gente cosa fanno i diversi operatori per combattere l’insorgere di
infezioni in ambito ospedaliero: di certo riteniamo che sarebbe un
comportamento apprezzabile e apprezzato.
Bergamo,
2 febbraio 2010
Federconsumatori
Bergamo
Presidente