Ente
Fiera Bergamo - “Pozzo di San Patrizio”?
In
ogni caso, ma specialmente in tempi di ristrettezze economiche,
Federconsumatori Bergamo si associa alle richieste di chi richiama
le amministrazioni locali a fare scelte oculate per realizzare
economie da utilizzare per reali esigenze.
Ad esempio portiamo il bilancio di Bergamo Fiera Nuova S.p.A. i cui
azionisti (pubblici) sono: Camera di Commercio (48,87%); Comune di
Bergamo (28,30%); Provincia di Bergamo (22,82%), e Comune di Seriate
(0,01%). Questa società,
che tra Amministratore delegato, Consiglio dei Sindaci e un
dipendente spende c.a 235.000 €. l’anno, ogni
dodici mesi costa complessivamente alla comunità quasi 1 milione di
euro. In questi giorni il suo C.d.A., per azzerare le perdite
pregresse e fornirsi di una riserva per l’anno in corso, propone
di ridurre il capitale sociale di 6.993.000 €.
Federconsumatori Bergamo vorrebbe fossero motivate le ragioni di
tali perdite. Vorrebbe si spiegasse il ruolo svolto da Promoberg;
Ente che, utilizzando l’immobile della Fiera Nuova, gestisce
l’organizzazione di fiere, eventi e manifestazioni (attività,
costi e ricavi).
Dalla stampa locale si apprende che sulla vicenda il capogruppo del
Partito Democratico in Provincia ha dichiarato “Se noi pensiamo che Bergamo Fiera Nuova sia un servizio, allora dovrebbe
essere classificata in classe A, e cioè tra quelle realtà verso le
quali ogni anno i soci prevedono di versare delle quote. Se invece
questa società, come previsto dalla sua fondazione, oltre ad
offrire un servizio, avrebbe dovuto produrre un attivo, allora
bisogna rivedere la politica di base”.
Federconsumatori nel condividere il ragionamento ritiene doveroso
che Camera di Commercio, Provincia, Comuni di Bergamo e di Seriate
prima di assumere decisioni del peso evidenziato, valutino
approfonditamente le proposte in campo e, prima di spendere altri
soldi dei contribuenti, si esprimano nel merito della questione
informando delle proprie scelte i Cittadini.
Bergamo,
9 luglio 2010
Federconsumatori
Bergamo
Presidente