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ENNESIMA GABELLA
Dal 2011, per 15 anni, il Consorzio di Bonifica “spalmerà” su tutti i consorziati il mutuo acceso per pagare i debiti di un’opera irrigua (4.800.000 euro).

Il Governo non mantiene le promesse e i Cittadini proprietari di immobili che pagano il tributo per le opere realizzate dal Consorzio di Bonifica bergamasco sono chiamati dalla maggioranza dei Consiglieri del C.D.A. a pagare anche i debiti che non competono loro.
Questo il fatto: negli anni scorsi il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Padana intraprese la realizzazione del canale irriguo che porterà l’acqua dall’Adda al Cherio. L’opera, ideata per porre fine alla penuria idrica del fiume Cherio, venne finanziata dalla fiscalità generale, ma ad un certo punto, a causa di ritrovamenti archeologici sul  percorso progettato, furono necessari interventi (onerosi) non preventivati. A causa di questo imprevisto i costi di realizzazione aumentarono di 4.800.000 euro, anticipati dal Consorzio tramite l’accensione di un mutuo da estinguersi in 15 anni: ciò in attesa di ricevere dal Ministero competente i soldi necessari… ma il Governo non ha più sborsato un euro e il debito è rimasto a carico dei consorziati che avranno beneficio dall’intervento realizzato, ossia coloro che usano l’acqua irrigua.
Premettiamo che il Consorzio di Bonifica svolge diverse attività, oltre la bonifica propriamente intesa, i cui oneri sono suddivisi e conseguentemente imputati ai rispettivi utilizzatori in: contributi generali; esercizio delle irrigazioni; bonifica irrigua; bonifica idraulica e utilizzazione idrica. La parte più consistente delle somme sostenute per il funzionamento del Consorzio ricade sotto la voce “contributo generale” (tra il 45 e il 50% dei costi totali) e pagata da tutti i consorziati, mentre le spese specifiche sono, di norma, addebitate agli effettivi utilizzatori.
Lunedì 13 dicembre 2010 il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica, in fase di approvazione del bilancio preventivo per l’anno 2011 ha deciso a maggioranza, su pressione dei rappresentanti degli agricoltori e con l’aiuto determinante della struttura che ha predisposto la proposta di bilancio, che il costo del mutuo stipulato per pagare il debito di 4.800.000 di euro, spesi per l’aumento dei costi del Canale Adda–Cherio, ad uso esclusivamente irriguo, fosse da mettere in conto alla generalità dei consorziati. Questa scelta comporta che a pagare, invece che soltanto gli effettivi utilizzatori, siano anche coloro che non hanno alcun beneficio dall’opera. Naturalmente ci sarà chi cercherà di imbonire i Cittadini con  la favola che, nonostante l’aumento del costo della vita, i costi di gestione del Consorzio in questi ultimi quattro anni non sono aumentati. La verità è che non sono mutati i tributi richiesti soltanto perché a pagare è chiamato sempre un maggior numero di contribuenti.
I rappresentanti della lista Cittadini&Consumatori si sono opposti all’ennesima scelta iniqua cercando, senza successo, di convincere i restanti Consiglieri a non compiere quello che è palesemente un atto ingiusto. Visto inutile il loro tentativo hanno votato  contro l’approvazione del Bilancio Preventivo 2011: il resto dei Consiglieri presenti ha votato a favore.
Anche per fatti come quello descritto si ribadisce la proposta da sempre sostenuta: i Consorzi di Bonifica devono essere soppressi e le competenze operative demandate a organismi pubblici esistenti: STER (Regione) o Provincia.
 

Bergamo, 21 dicembre 2010

Umberto Dolci e Pietro Roberti
(Lista CITTADINI & CONSUMATORI)