TIA:
quello che il Comune non dice.
In
occasione del recapito di migliaia di “avvisi di pagamento” per
la TIA, Federconsumatori Bergamo intende sollecitare
l’amministrazione comunale ad un rapporto più trasparente con i
propri amministrati.
Premettiamo:
A)
contro la decisione del
Comune di Bergamo di incorporare l’IVA e farla pagare senza
“farla vedere”, la nostra associazione aveva inoltrato un
ricorso al TAR ( investendo risorse per noi significative);
B) il
TAR ha respinto le nostre argomentazioni e noi non possiamo
proseguire oltre (per motivi economici);
C) questo non ci impedisce di occuparci della questione evidenziando
le lacune che emergono dalla lettura degli avvisi di pagamento.
In
ogni caso riteniamo doveroso dire a coloro che si vedono recapitare
gli avvisi di pagamento della TIA, che gli importi descritti sono
superiori a quelli dell’anno scorso perché l’amministrazione di
Bergamo ha deciso che l’IVA andasse comunque pagata; nonostante la
sentenza della Corte Costituzionale che dice il contrario.
È giusto si sappia che, oltre al 5% che si prende la Provincia, è
messo in conto un ulteriore aumento riconosciuto ad Aprica A2A.
È inspiegabile che il Comune non dica come ci si debba comportare
se si volesse contestare l’obbligo a pagare quanto richiesto
(possibilità di ricorso?).
È incomprensibile che fra le indicazioni manchi quella riguardante
la possibilità di esonero e/o di riduzione della tassa in
riferimento al reddito.
Manca l’informazione riguardante quello che succede se non si
rispettano i termini di pagamento indicati (emissione di cartella
esattoriale l’anno prossimo?).
Sul foglio informativo non si fa menzione della possibilità di
pagare con bancomat presso la sede uffici del comune (come si faceva
con l’ICI).
Nella speranza che i nostri rimedino alle carenze di comunicazione,
per i motivi elencati siamo sempre più convinti che gli
Amministratori dovrebbero avere l’umiltà di convocare e ascoltare
le associazioni di difesa dei consumatori, specialmente quando ai
cittadini si chiedono dei soldi.
Bergamo,
8 settembre 2010
Federconsumatori
Bergamo
Presidente