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Rinnovo Consiglio Camera di Commercio: dagli  industriali ennesima fumata nera. 
E la Giunta (decaduta) continua a deliberare come se nulla fosse successo

Leggendo le cronache cittadine sembra che l’unica cosa a destare l’attenzione delle diverse associazioni di rappresentanza di interessi economici, che dovrebbero già da tempo essere subentrate al Consiglio decaduto della Camera di Commercio a Bergamo, sia la scelta del prossimo Presidente. Su questo si è accesa una disputa che ha lasciato in secondo piano il primo dei problemi da prendere in esame: come si intende lavorare per conseguire i risultati che la gente si aspetta da questo organismo. Compiti che si  possono sintetizzare (leggendo lo Statuto dell’Ente) nella promozione degli interessi generali e lo sviluppo del mercato, sotto forma di azioni a sostegno del sistema economico locale e, inoltre: promozione e costituzione di commissioni arbitrali e di conciliazione per la risoluzione di controversie tra imprese e tra imprese e consumatori; preparazione e promozione dei contratti tipo tra imprese, loro associazioni e associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti; favorire forme di controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti. Su questi argomenti, quando potrò partecipare al nuovo Consiglio, prima di esprimere valutazioni sulle Persone che saranno candidate a ricoprire la massima carica prevista nell’organismo, vorrò sapere quali sono i programmi e le iniziative che si vorrebbero perseguire. In particolare chiederò, alle diverse componenti e agli aspiranti presidenti, quali intenzioni hanno per la parte che riguarda le azioni da promuovere per la tutela dei Consumatori. Riterrei necessario si chiarisse, preventivamente alla nomina del Presidente, il ruolo che dovrà essere assegnato al Consiglio perché da un lato si leggono (o meglio, si leggevano) le lodi sperticate all’operato del Presidente uscente e dall’altro se ne contesta la direzione “non collegiale” Alcuni presentano la “continuità” come un valore, altri invocano il cambiamento radicale. Cosa dire poi del comportamento degli industriali che, alla guida della passata amministrazione camerale, rifuggono da un confronto aperto con coloro che dovranno amministrare l’Ente nei prossimi anni? Questo atteggiamento di chiusura non può lasciare indifferenti. Presidente e Giunta (decaduti) continuano ad assumere iniziative che non dovrebbero più essere decise da loro ma dai loro successori in Consiglio. A questo proposito si vedano gli impegni di spesa assunti nel corso della riunione di Giunta del 29 gennaio u.s. Da notizie di stampa si viene a conoscenza che sono state ratificate “determinazioni d’urgenza”, adottate dal Presidente, per un totale di somme stanziate pari ad oltre 1.420.00 euro (di questi soldi nemmeno un centesimo per iniziative a favore dei Consumatori). Con la scelta  di non indicare i propri candidati nei tempi previsti gli Industriali lucrano tempo e ruolo. Adesso pare siano intenzionati a darsi una mossa per evitare di far incorrere la Camera di Commercio di Bergamo nel commissariamento. Se dal punto di vista formale lo possono legittimamente fare… la Gente è altrettanto legittimata a valutare il Loro comportamento. Personalmente lo ritengo un modo di agire arrogante: scarsamente propedeutico a creare buoni rapporti fra le componenti del nuovo Consiglio.

Bergamo, 3 febbraio  2010

Federconsumatori Bergamo
Presidente

Pietro Roberti