A
Orio ci sono due aeroporti: uno di prima classe l’altro di terza.
Federconsumatori Bergamo segnala quello che ad Orio si può
constatare.
In
questi giorni Sacbo e Turismo Bergamo hanno festeggiato con Ryan Air
un importante traguardo commerciale: i 25 milioni di passeggeri che,
con la compagnia low cost, sono passati per lo scalo bergamasco. Al
di la dei festeggiamenti una cosa dovrebbe preoccupare coloro che
gestiscono arrivi, partenze e attese dei passeggeri: l’evidente
differenza tra gli spazi e i servizi offerti a chi entra in
aeroporto prima di passare dai controlli di sicurezza e quello che
c’è oltre i nastri. Cominciamo con il sistema del parcheggio
“breve”: oltre a pagare un
costo notevole per la sosta, la gente deve districarsi
in un sistema viabilistico a dir poco cervellotico, fatto di sensi
unici ingestibili e confusionari. All’uscita non esiste in
prossimità delle sbarre una cassa che aiuti coloro che non hanno
pagato il biglietto a superare il problema. Risultato: caos alle
uscite. L’ingresso agli spazi interni dell’aerostazione è
sconfortante. La sensazione trasmessa dall’ambiente è di grave
incuria. Il fatto è che questo si traduce in disagi per gli Utenti.
Bagni insufficienti e non puliti (oltre allo sporco di giornata si
possono vedere messaggi e disegni lasciati sulle porte e sui muri
dei servizi igienici con le date di realizzazione); pavimento con
numerose piastrelle rotte e/o sconnesse; vetrate dove si leggono i
segni del tempo; posti riservati agli accompagnatori dei viaggiatori
ridotti al minimo termine. Non c’è uno spazio dove appoggiare i
bagagli. I costi della caffetteria e dei prodotti di ristoro sono in
genere superiori a quelli che si trovano in ogni negozio cittadino.
Una bottiglietta da ½ litro di acqua minerale da asporto viene venduta a € 1,10!
Superato il valico dei controlli di sicurezza e saliti al piano
superiore lo scenario muta radicalmente. L’ambiente è luminoso,
pulito, ci sono bagni (ben tenuti) in numero adeguato all’afflusso
di Gente, i numerosi negozi si presentano in maniera accattivante.
Sembra di essere in un altro mondo: se non fosse per i prezzi che
risultano essere sempre quelli giustificabili solo in regime di
monopolio.
Noi sosteniamo che i Consumatori abbiano diritto ad essere tenuti in
considerazione a tutto campo e che, soprattutto per la parte
riguardante l’igiene e la pulizia, non debbano esserci
differenziazioni tra la due zone dell’aeroporto. Soprattutto
abbiamo a cuore che l’immagine di Bergamo sia preservata da
valutazioni negative da parte di si dovesse limitare a frequentare
lo scalo di Orio al Serio senza dovere partire o arrivare in aereo.
Discorso a parte, che svilupperemo prossimamente, è quello dei
disagi, magari anche dei rischi, che decolli e arrivi comportano per
gli abitanti delle zone limitrofe all’aeroporto.
P.S. Anche nella “prima” zona descritta non tutti gli Utenti
sono uguali: per chi può permetterselo (per soldi o per
censo)c’è la sala VIP… che è un’altra cosa.
Bergamo,
17 settembre 2010
Federconsumatori
Bergamo
Presidente