| |
Nel 2008 annunciati 240
esuberi. Lombardini si era impegnato a re-impiegarne 150
HONEGGER, LA RETROMARCIA DI LOMBARDINI, A MEZZO STAMPA
Cornelli: "Ancora più importante
la partecipazione dei lavoratori al presidio già organizzato in
occasione dell’incontro di lunedì"
Con
la retromarcia del Gruppo Lombardini
che sembra mettere la parola fine al progetto di re-impiego di parte
dei 240 esuberi del Cotonificio
Honegger, l’occupazione della valle
Seriana subisce un nuovo colpo.
Tanto si è parlato, scritto, discusso di quell’Accordo del 2008 che
conteneva, nero su bianco, i contorni di un tentativo di salvataggio
di 150 posti di lavoro: in quell’Accordo in molti avevano riposto le
proprie speranze.
Nel giugno scorso l’ultima autorizzazione arrivata aveva aperto il
periodo dei 18 mesi previsti per portare a conclusione il progetto.
I tempi, però, si erano allungati: già
durante gli incontri di fine 2011 nella
sede della Provincia era emersa la difficoltà di Lombardini di
rispettare i tempi previsti. La volontà di attuazione del progetto,
però, non era stata messa in discussione.
“Dopo la
comunicazione di Lombardini, che
deprechiamo essere giunta a mezzo stampa invece che venir portata
all’incontro già fissato in Provincia per il 6 febbraio,
diventa ancora più importante la partecipazione dei lavoratori al
presidio
che avevamo già organizzato davanti alla sede della Provincia
proprio in occasione dell’incontro di lunedì (a partire dalle 10.30
in poi)” ha detto poco fa Enio Cornelli
della FILCTEM-CGIL di Bergamo.
“Ribadiamo quanto già detto nella comunicazione unitaria
confederale: c’è la necessità di azioni concrete per dare risposte
efficaci all’occupazione che viene messa in discussione dal
voltafaccia del gruppo Lombardini”.
La situazione attuale dei
lavoratori Honegger
Dei 378 lavoratori rimasti nel cotonificio
(erano 390 ad ottobre e circa 450 all’inizio della crisi nel 2008)
circa 120 sono oggi al lavoro, mentre gli altri si trovano in cassa
integrazione. Il 20 gennaio scorso è
stato, infatti, raggiunto l’accordo tra rappresentanti del
Cotonificio di Albino, sindacati di categoria e RSU sulle modalità
di gestione della cassa integrazione in deroga di 8 mesi chiesta
ufficialmente il 12 gennaio scorso, dopo che quella straordinaria
era scaduta a fine anno.
Bergamo, venerdì 3 febbraio
2012
|