IL GRUPPO ITALCEMENTI E LE 265 “ECCEDENZE” FORMALIZZATE: LUNEDI' L’ASSEMBLEA IN CENTRO A BERGAMO.PER GLI ALTRI ESUBERI  IN CALCESTRUZZI SPA, ASSEMBLEA MERCOLEDÌ
All’ordine del giorno la richiesta di CIGS per 140 persone della sede di via Camozzi

Dopo la formalizzazione delle 265 “eccedenze”, come le chiama l’azienda, in Italcementi e CTG (Centro Tecnico Di Gruppo) e dopo l’annuncio di altri tagli in Calcestruzzi spa, questa mattina si è svolta l’assemblea dei lavoratori della sede Italcementi di via Camozzi, coinvolta da 140 possibili esuberi. FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL e le RSU hanno illustrato le possibili conseguenze della decisione comunicata dall’azienda. A Bergamo e in provincia il piano si dovrebbe tradurre in 80 esuberi annunciati per la sede di Italcementi spa della città, in 60 per il CTG, il centro tecnico di gruppo sempre nel capoluogo, in 10 per lo stabilimento di Calusco. Un taglio di un’altra decina di lavoratori colpirà il settore commerciale che fa capo a Bergamo, ma che vede i lavoratori impiegati sul tutto il territorio nazionale.

“Oggi all’ordine del giorno c’era la richiesta di ricorso alla CIGS, preannunciata a Roma l’11 gennaio, per 140 persone della sede di via Camozzi” spiega
Ivan Comotti della FILLEA-CGIL di Bergamo. “In assemblea abbiamo registrato molti interventi e una forte preoccupazione fra i lavoratori.
Ci è stato dato mandato di gestire il confronto con l’azienda. Quello che è emerso è l’esigenza di un tavolo negoziale locale tra azienda, delegati e organizzazioni sindacali che affronti l’organizzazione del lavoro negli uffici, a partire dal ricorso al lavoro straordinario, ai carichi di attività per ogni singolo ufficio, alle troppe consulenze esterne di cui si avvale l’azienda, alla necessità della valorizzazione delle competenze interne. I numeri degli esuberi espressi dall’azienda sono stati giudicati dall’assemblea ‘eccessivi’, difficili da comprendere le logiche da cui sono scaturiti. Il fatto politicamente e sindacalmente rilevante è che l’assemblea ha condiviso il principio che la riduzione del salario reale prospettata dall’azienda debba essere distribuita su più lavoratori per attenuare l’impatto sociale sui redditi delle famiglie. L’assemblea ha condiviso la proposta fatta delle strutture territoriali di FENEAL, FILCA e FILLEA e dai delegati di ricorrere ai Contratti di Solidarietà quale strumento più opportuno in questi casi e alla riduzione dell’orario di lavoro (part time). Prima di iniziare la trattativa a livello nazionale e locale si attiverà un’analisi in sede sindacale dell’organizzazione del lavoro dei singoli uffici”.

In Calcestruzzi spa l’assemblea coi lavoratori si terrà
mercoledì 18 gennaio, dalle 16.00 alle 17.30, in via San Bernardino a Bergamo. Nello stabilimento Italcementi di Calusco D’Adda, invece, l’assemblea si svolgerà entro la fine della settimana. Per il gruppo Italcementi oggi lavorano, in totale, 22.000 persone (di cui oltre 5.000 in Italia)
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Bergamo, lunedì 16 gennaio 2012