UN NUOVO INFORTUNIO MORTALE, DI NUOVO UNA CADUTA DALL’ALTO

CGIL, CISL e UIL Bergamo, insieme alle loro categorie FENEAL, FILCA e FILLEA esprimono dolore per il tragico infortunio che ha provocato la morte di Battista Rota, operaio della Vitali Spa, ed il ferimento di un suo collega in un cantiere di Peschiera Borromeo.
Pochi mesi fa, nello stesso cantiere (ma non alle dipendenze della stessa impresa) un altro lavoratore ha perso la vita in circostanze analoghe, mentre era al lavoro su una piattaforma mobile.
Le Organizzazioni Sindacali esprimono preoccupazione e dubbi per le dinamiche dell’incidente, che sono, tuttavia, ancora al vaglio delle autorità competenti.
Quando si verifica un infortunio, in particolare se mortale come in questo caso, la domanda se sia stato fatto il possibile per garantire la sicurezza dei lavoratori è d’obbligo. Se poi, come avvenuto oggi, si tratta di cadute dall’alto, il pensiero corre velocemente a tutte le azioni dirette ed indirette messe in campo dai principali attori del “Sistema sicurezza” (ASL, INPS, INAIL, Direzione provinciale del lavoro, CPT, Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza Territoriali e aziendali) per la prevenzione di questo tipo di incidenti. Il fatto che ancora capitino episodi simili ci spinge a chiederci, ed a chiedere alle Istituzioni preposte, come agire affinchè non si tralascino mai misure di prevenzione, sia collettive che individuali, e cresca nel contempo la cultura della sicurezza sui cantieri.

Bergamo, mercoledì 7 aprile 2010