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25mila
lavoratori interessati in bergamasca, 1 milione e duecentomila in
tutt’Italia
RINNOVATO IL CONTRATTO NAZIONALE DELL'EDILIZIA
Chiari,
FILLEA di Bergamo, a Roma per la trattativa: “Accordo unitario,
importante in una fase così grave di crisi del settore”
La
firma è arrivata la scorsa notte a Roma, sancendo il rinnovo
del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per
i lavoratori
delle imprese edili dell'industria. Attesa
da un milione e duecentomila lavoratori edili in tutt’italia e da
circa venticinquemila in bergamasca, l’intesa è stata siglata da FENEAL
UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL e ANCE e
avrà durata triennale sia per la parte normativa che per quella
economica.
L’incremento del salario è di
118 euro per gli operai specializzati (cioè
per i lavoratori inquadrati al terzo livello; l’aumento sarà
suddiviso in 3 soluzioni: 39 euro dal 1° aprile 2010, 39 euro dal 1°
gennaio 2011 e 40 euro dal 1° gennaio 2012).
Durante la trattativa non si è discusso, però, solo di aumenti
salariali: sul tavolo, i temi relativi al protocollo RLST
(Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza Territoriali), la
gestione delle ferie, il lavoro a tempo parziale, la banca dati per la
regolarità contributiva, l'istituzione della Borsa Lavoro
dell'industria delle costruzioni, l'Avviso Comune su contribuzione ed
integrazione degli ammortizzatori sociali nel settore edile, il
diritto allo studio, l'intervento delle parti sociali nazionali per la
razionalizzazione della gestione degli enti paritetici nazionali e
territoriali, la formazione, la sicurezza sul lavoro.
“Abbiamo raggiunto un rinnovo unitario, per noi importante in una
fase di crisi pesante del settore” ha detto poco fa da Angelo
Chiari, segretario generale provinciale della FILLEA-CGIL di Bergamo,
che ha partecipato alla trattativa a Roma. “Pensiamo, con questo
rinnovo e coi suoi contenuti, di offrire una risposta seria e
responsabile ai lavoratori, che hanno bisogno di veder crescere i
propri salari senza perdere diritti. Certo, noi ci siamo assunti le
nostre responsabilità. Lo stesso chiediamo che faccia il Governo che
ancora non ha reso concreti gli impegni assunti durante gli Stati
generali delle Costruzioni, quasi un anno fa, su temi come
l'estensione degli ammortizzatori sociali, l’avvio di un piano di
spesa per le grandi infrastrutture e l’ideazione di un sistema di
selezione delle imprese che premi quelle virtuose e l'incremento dei
controlli contro il lavoro nero. Su quest’ultimo punto, in
particolare, il rinnovo della notte scorsa prevede
importanti novità per contrastare l'abuso del part-time e per
migliorare le banche dati per la gestione del DURC e per l'attivazione
del DURC per congruità. In generale il risultato
raggiunto è superiore rispetto all’indice Ipca (Indice
dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell'Unione)
depurato, contenuto dentro l’accordo separato di CISL, UIL e
Governo e salvaguarda il potere d’acquisto dei lavoratori. Viene
incrementata, poi, la contrattazione di secondo livello provinciale,
esigibile per tutti, indipendentemente dalle dimensioni
dell’impresa: c’era, infatti, in atto un tentativo da parte di
ANCE di depotenziare l’istituto della contrattazione territoriale di
secondo livello, tentativo sventato. Infine, è stato accentuato il
ruolo degli enti bilaterali del settore edile nella contrattazione
territoriale e negli istituti integrativi”.
Bergamo,
20 aprile 2010
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