Sulle certificazioni della Commissione presso l’Università di Modena
IL SINDACATO: “USO SCORRETTO DEGLI STRUMENTI ATIPICI, LÀ DOVE SONO NATI”.  SUL CASO, TIRABOSCHI VENERDÌ IN CGIL
Sul tavolo, due contratti impugnati dall’Ufficio vertenze CGIL

Verrà a Bergamo il professor Michele Tiraboschi, presidente della Commissione di certificazione istituita presso il Centro Studi Internazionali e Comparati Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e venerdì pomeriggio dalle ore 14.00 nella sede provinciale della CGIL avrà un incontro per un tentativo di conciliazione in merito al caso sollevato ad aprile dal sindacato e riguardante due lavoratori assunti con contratti a progetto “sospetti”, certificati proprio dalla sua Commissione.
La vicenda riguarda Adjei Clement e Qouanini Johan Appiah, due lavoratori  immigrati, che alla scadenza del loro contratto a progetto dopo 11 mesi di lavoro presso la Cooperativa Isonzo Multiservices di Azzano San Paolo (Bergamo), si erano rivolti all’Ufficio Vertenze CGIL provinciale per chiedere tutela. Le loro mansioni consistevano nel consegnare giornali alle edicole.
Quale autonomia della prestazione e quale tipo di progetto stanno dietro ad un’attività di trasporto e consegna di giornali?” si erano chiesti due mesi fa i sindacalisti della CGIL di Bergamo. Ciò che più li aveva più sorpresi  era che a dare il via libera all’inquadramento a progetto dei due lavoratori, cioè a certificare la genuinità dei contratti, era stata la Commissione istituita presso il Centro Studi Internazionali e Comparati Marco Biagi dell’Università di Modena. Dunque, il presunto cattivo uso degli strumenti “atipici” forniti dal legislatore era stato realizzato proprio là dove questi strumenti erano stati messi a punto.
La cooperativa non si è presentata alla convocazione presso la Direzione provinciale del lavoro (Dpl) per il tentativo di conciliazione, ma ha inviato il documento di certificazione rilasciatole dalla Commissione di certificazione del professor Tiraboschi.
La CGIL di Bergamo, a quel punto, ha inviato (in data 10 aprile) una lettera sulla vicenda alla Commissione.
Come previsto dalle norme, è stato fissato un tentativo di conciliazione: la Commissione l’aveva previsto a Modena per il 4 maggio. Ma la convocazione è arrivata per raccomandata in CGIL solo il 5 maggio. La CGIL si è dunque resa disponibile ad un’ulteriore convocazione, malgrado la decorrenza dei termini. La nuova convocazione è quella di venerdì prossimo, questa volta a Bergamo.

Bergamo, mercoledì 10 giugno 2009