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Dopo
la firma separata del Contratto nazionale
COMMERCIO: AD UN ANNO DI DISTANZA, INTESA UNITARIA RAGGIUNTA
La FILCAMS-CGIL: “La nostra mobilitazione e la crisi hanno
riportato tutti al tavolo”
È
passato quasi un anno dal 18 luglio 2008 quando FISASCAT-CISL e
UILTUCS-UIL firmarono con Confcommercio l’ipotesi per il rinnovo
del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del commercio. La
FILCAMS-CGIL decise di non aderire, puntando il dito contro
un’intesa che contraddiceva “lo spirito unitario della
piattaforma rivendicativa, sostenuta da molte iniziative e da
numerosi scioperi unitari”.
Ieri
sera a Roma è
arrivata la firma di tutti, CGIL compresa, in calce al “Patto per
il lavoro nel terziario, distribuzione e servizi” che ha sanato la
firma separata dello scorso anno.
“Si è trovata una nuova intesa dopo la rottura del luglio 2008”
spiega Paolo Agliardi, segretario
generale provinciale della FILCAMS-CGIL. “Le questioni
su cui siamo tornati sono quelle che ci stavano a cuore: il lavoro
domenicale e i permessi per gli apprendisti. Sulla prima questione
la nuova intesa demanda la materia alla contrattazione di secondo
livello, cioè sul lavoro domenicale si dà maggior valore alla
contrattazione decentrata. Per gli apprendisti, le parti vengono
sollecitate ad ampliare le ore di formazione a loro destinate. Il
testo di ieri non recupera solo la rottura del 2008, ma stabilisce
percorsi congiunti fra le parti sociali in tema di occupazione e
crisi, definisce intenti comuni, stabilisce azioni comuni in tema di
politiche fiscali e contributive per agire sulla politica del
Governo”.
L’intesa adottata un anno fa (e non siglata dalla FILCAMS-CGIL)
era contraria all’impostazione sindacale della contrattazione
decentrata a livello territoriale e/o aziendale, soprattutto sul
tema del lavoro domenicale. Assegnava, infatti, un potere alle
aziende di comandare il singolo lavoratore al lavoro domenicale fino
a 17 domeniche all’anno. Oltre che eliminare la volontarietà del
singolo lavoratore, la misura adottata non assegnava un reale potere
alla contrattazione degli orari e delle aperture domenicali. Ora, la
contrattazione aziendale torna centrale in merito a questo tema.
“La crisi ha investito anche i settori del commercio e dei
servizi” dice ancora Agliardi. “Si è deciso di gestirla
unitariamente. Le azioni di mobilitazione che nell’arco di
quest’anno abbiamo organizzato hanno portato i loro frutti, dagli
scioperi alla manifestazione a Roma del 15 novembre, a cui hanno
partecipato anche lavoratori da Bergamo. La nostra protesta ha
riportato le parti al tavolo. Lì, anche per senso di responsabilità
di fronte alla crisi, le parti hanno raggiunto un’intesa”.
A
Bergamo e in provincia
entro il 20 luglio si terrà una consultazione informativa del nuovo
accordo fra i lavoratori.
Bergamo,
mercoledì 24 giugno 2009 |