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FILCAMS-CGIL
FISASCAT-CISL
BERGAMO
GRUPPO
CARREFOUR
DOMANI SCIOPERO NAZIONALE DELLA MAGGIORE CATENA DI SUPERMERCATI IN
ITALIA. LA PROTESTA ANCHE NEI 6 PUNTI VENDITA DELLA BERGAMASCA
Anche
fra gli scaffali dei supermercati arrivano le ristrutturazioni coi
tagli del personale: succede nel Gruppo Carrefour (proprietario anche
dei punti vendita GS), in tutt’Italia, ma
anche in Spagna, Francia e Belgio.
A
Bergamo e in provincia i negozi sono 6:
Caravaggio, Osio Sotto, Bergamo-Borgo Palazzo e Valtesse, Mozzo e
Albino. Sul territorio orobico non dovrebbero esserci esuberi, mentre
in tutt’Italia, dove lavorano per Carrefour 26mila persone, vengono
annunciati 150 mobilità e 450 lavoratori da mettere in cassa
integrazione. La vicenda dei lavoratori del gruppo (anche dei
bergamaschi) si è, ulteriormente, complicata con la disdetta
unilaterale dell’azienda del contratto integrativo aziendale.
Per questo, contro esuberi e
disdetta, domani, 3
ottobre, i lavoratori Carrefour italiani sciopereranno per tutta la
giornata. Anche a Bergamo, braccia incrociate: “E’ un
atto pesante e inaccettabile quello della disdetta che mette in
discussione tutta la contrattazione che si è sviluppata negli ultimi
20 anni, azzerando le conquiste ottenute anche con duri sacrifici dei
lavoratori” spiegano Paolo
Agliardi, segretario FILCAMS-CGIL, Lorenzo Agazzi, della segreteria
provinciale FILCAMS-CGIL e Diego Lorenzi, della segreteria
FISASCAT-CISL. “Per questo domani faremo sciopero anche
nei 6 punti vendita della bergamasca, provincia dove non sono stati
annunciati tagli, ma dove i lavoratori saranno penalizzati dal fatto
che il loro contratto integrativo aziendale possa diventare carta
straccia. Condanniamo l’approccio che l’azienda ha scelto come
ipotetica soluzione ai colpi della crisi”.
Il contratto integrativo aziendale era scaduto da 18 mesi, ma era in
corso il suo rinnovo. La disdetta da parte del gruppo è stata
annunciata a partire del 1° di ottobre. Carrefour ha, poi, emanato un
vademecum aziendale, una sorta di regolamento sostitutivo che annulla
i premi di risultato aziendali, i salari e modifica alcuni diritti
acquisiti (pause durante l’orario di lavoro, malattia).
Bergamo,
venerdì 2 ottobre 2009
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