Vigilanza privata: dopo vent'anni di rivendicazioni, le guardie particolari giurate diventano incaricati di pubblico servizio

La notizia è arrivata ai sindacati dal Ministero dell'Interno il 1° aprile, il giorno stesso in cui il Consiglio dei Ministri ha approvato la disposizione secondo cui la Guardia Particolare Giurata diventa “incaricato di pubblico servizio”. “Dopo vent’anni di richieste”, ha commentato Lorenzo Agazzi della FILCAMS-CGIL di Bergamo, “ce l’abbiamo fatta”.
Il provvedimento fa parte del decreto legge "Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità Europee (politiche europee)" e modifica
l’articolo 138 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza. In bergamasca sono circa 900 gli addetti del settore. In tutt’Italia i lavoratori sono 40mila.

“Viviamo questa novità come un successo delle organizzazioni sindacali ed in particolare della FILCAMS-CGIL, che nelle ultime settimane si è battuta per evitare l'approvazione di provvedimenti che andavano, invece, nella direzione opposta” continua Agazzi. “Grazie anche alla nostra mobilitazione del 21 marzo scorso abbiamo ottenuto questo grande risultato”.

Il 21 marzo, infatti, i rappresentanti sindacali delle maggiori aziende di vigilanza privata anche in Lombardia hanno preso parte con presidi e volantinaggi alle manifestazioni indette dalla segreteria nazionale FILCAMS-CGIL contro le disposizioni dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro contenute nella circolare preparata per l’emanazione del 29 febbraio. Si trattava di disposizioni che seguivano la recente sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea nei confronti della legislazione italiana in tema di vigilanza privata. “Il Ministero, nel febbraio 2008, con il Governo già decaduto” si legge in un comunicato FILCAMS regionale, “aveva emanato una circolare ed una bozza di regolamento, contestata dalle organizzazioni sindacali e che la FILCAMS-CGIL riteneva inefficace perché né una circolare né un atto un amministrativo possono sostituire le leggi. Consideravamo, poi, la circolare sbagliata perché la scelta del nuovo regolamento del Testo unico di PS portava ad un ridimensionamento della vigilanza privata a vantaggio del ‘portierato’”.

I sindacati si aspettano, ora, che il Ministero dell’Interno e le Prefetture mettano mano anche ad altre questioni: “ A partire da quella delle tariffe, che noi chiediamo di reintrodurre” dice ancora Agazzi. “Si tratta di tariffe
sotto le quali le aziende di vigilanza privata non possono scendere nei loro ribassi d’asta per aggiudicarsi gli appalti e il rispetto integrale dei Contratti Nazionali o Territoriali. La nostra seconda aspettativa è che ci venga detto ufficialmente quali tipi di servizi debbano essere svolti dalle guardie particolari giurate”.

Bergamo, venerdì 4 aprile 2008