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Contratto
del commercio: sciopero nazionale il 21 marzo. A Bergamo presidio
davanti all'ASCOM
Ancora
senza rinnovo del contratto nazionale, i lavoratori del commercio,
che in bergamasca sono circa 55mila, tornano a scioperare in tutta
Italia venerdì prossimo, 21
marzo, per l’intero turno di lavoro. A
Bergamo si terrà un presidio davanti alla sede dell’Ascom in via
Borgo Palazzo n.137 dalle ore 9.30 a mezzogiorno. La
trattativa per il rinnovo del contratto, scaduto il 31 dicembre
2006, è ancora in alto mare anche se resta aperta a Roma con
incontri previsti anche oggi e domani.
“Per ora, in tutti i confronti avuti, la Confcommercio ha
confermato le sue posizioni, portando il confronto su una strada
difficile” hanno commentato i tre segretari generali provinciali Paolo
Agliardi per la FILCAMS-CGIL, Roberto Corona della FISASCAT-CISL e
Maurizio Regazzoni della UILTUCS-UIL. “A quindici mesi
dalla scadenza del contratto, la controparte continua a proporre un
aumento di 55 euro a fronte di una richiesta sindacale di 78 euro
per il biennio 2007/2008. Sembra voglia limitare il ruolo del
sindacato riducendone la rappresentanza, vuole rimuovere il
contenuto del secondo livello di contrattazione, prevedendo
addirittura la contrattazione individuale col singolo lavoratore. Ci
sembra evidente che la Confcommercio intende destrutturare il
Contratto Nazionale”.
Qui
di seguito la sintesi dei testi consegnati da Confcommercio, secondo
il volantino sindacale unitario nazionale che verrà distribuito
anche a Bergamo venerdì prossimo: “Malattia:
peggioramento del pagamento dei primi tre giorni di malattia a
fronte di un miglioramento dal 4° gg. in poi; Apprendistato:
disponibilità a migliorare alcuni istituti normativi a condizione
che gli apprendisti passino da 38 a 40 ore settimanali a parità di
salario facendo così perdere le 72 ore di permessi individuali
retribuiti per tutta la durata dell’apprendistato; Domeniche/festività:
la controparte vorrebbe introdurre il concetto di lavoro ordinario
per le domeniche e l’obbligatorietà per le domeniche previste
dalla legge Bersani, con maggiorazione pari al 10% e
l’obbligatorietà per il 50% delle altre domeniche decise dai
Comuni con la maggiorazione del 15%; Diritti
sindacali: Confcommercio vuol peggiorare la legge n.300/70
per quanto attiene alla nomina dei dirigenti sindacali nei comitati
direttivi e vuole ridurre drasticamente la rappresentanza delle RSU.
Vuole escludere la possibilità di svolgere assemblee nelle giornate
prefestive riducendo così questo diritto; Part-time:
la controparte chiede di ridurre le ore minime settimanali per
alcune tipologie di lavoratori; Contratti
a termine: chiede di aumentare la possibilità di
utilizzo di questi lavoratori; Orario
di lavoro: vorrebbe
introdurre deroghe automatiche al riposo giornaliero e settimanale,
saltando la contrattazione di secondo livello. Introdurrebbe, poi,
la contrattazione individuale delle ore straordinarie e della
flessibilità; Bilateralità:
la controparte chiede una profonda revisione di quanto previsto dal
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e di rivedere le funzioni e
i compiti; ritiene, poi, che i costi relativi alla bilateralità non
debbano riguardare il
secondo livello di contrattazione. Inoltre Con commercio vuole
subordinare la stesura del Contratto Nazionale agli accordi su
questo punto”.
Bergamo,
lunedì 17 marzo 2008 |