Rogo alla Bonduelle: salvi i lavoratori, timori per l'occupazione. Domani una riunione con l'azienda per fare il punto

“Un danno di grandissime proporzioni”: così lo ha definito Roberto Rossi della segreteria FILCAMS-CGIL di Bergamo, arrivato questa mattina a San Paolo d’Argon davanti allo stabilimento della società agricola a responsabilità limitata “Naturalmente” del gruppo multinazionale Bonduelle. Un incendio, pare scatenatosi poco prima delle 2 di questa notte, ha mandato in fumo tutta l’unità produttiva che dà lavoro a un centinaio di persone, moltissimi di nazionalità marocchina. Anche una parte degli uffici, dove lavora un altro centinaio di persone, risulta inagibile.
“Il capoturno ha avuto la prontezza di capire la situazione e di indirizzare nella giusta via di fuga gli operai del turno di notte, una trentina” ha raccontato Roberto Rossi della FILCAMS dal luogo dell’incendio. “Scossi, sconvolti, ora confidiamo nella migliore soluzione possibile per la tenuta occupazionale e per la riattivazione quanto prima di almeno parte dell’impianto di San Paolo d’Argon. Ci preoccuperemo che l’azienda garantisca i posti di lavoro e un sostegno economico. Abbiamo l’intenzione di chiedere per i lavoratori interessati l’apertura della cassa integrazione straordinaria e di far ricollocare i dipendenti nella altre unità produttive del gruppo, come ad esempio a Costa, o nelle aziende contoterziste che lavorano per Bonduelle”.
Per domani mattina alle ore 8.30, intanto, è stata convocata una riunione dell’azienda con i lavoratori per fare il punto della situazione.

Nel sito di San Paolo d’Argon, tra operai e impiegati, per il gruppo
leader nella produzione e nel commercio di ortofrutta confezionata lavorano circa 200 persone. In bergamasca esiste un secondo sito Bonduelle a Costa di Mezzate.

Bergamo, giovedì 28 febbraio 2008