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Commercio,
ancora senza contratto. Venerdì un presidio a Bergamo, il 28 lo
sciopero nazionale
Il
loro contratto è scaduto a fine 2006, ma ancora il rinnovo non
arriva: i lavoratori del commercio in tutt’Italia, 55mila nella
sola bergamasca, aspettano che la trattativa faccia passi avanti
sostanziali, dopo la ripresa del confronto nelle giornate di lunedì
scorso e di ieri. Per domani è già in programma un altro faccia a
faccia a Roma. Se anche quest’incontro dovesse andar male,
verrebbe confermato lo sciopero
nazionale del prossimo 28 giugno. Intanto, a Bergamo, se
la situazione resta di stallo, venerdì
prossimo, 13 giugno, dalle ore 9.00 alle 12.00, si terrà un
presidio con la partecipazione di delegati e lavoratori bergamaschi
davanti alla chiesa di Santa Lucia in via XX Settembre. Hanno
già confermato la loro presenza al presidio anche
i lavoratori della Bonduelle che ieri pomeriggio si sono
riuniti in assemblea. I dipendenti dell’azienda
di San Paolo d’Argon, distrutta da un rogo alla fine dello scorso
febbraio, infatti, fanno riferimento dal punto di vista contrattuale
al comparto del commercio. Nell’assemblea di ieri, i lavoratori
Bonduelle hanno anche deciso un ulteriore presidio per lunedì
prossimo (dalle ore 9 alle 12 in piazza a San Paolo d’Argon) per
richiamare l’attenzione sulla loro vicenda aziendale.
“Le
trattative per il rinnovo del contratto sono riprese dopo due mesi
di interruzione” hanno detto questa mattina i tre segretari
generali provinciali Paolo
Agliardi per la FILCAMS-CGIL, Roberto Corona della FISASCAT-CISL e
Maurizio Regazzoni della UILTUCS-UIL.
“La Confcommercio ha adottato un atteggiamento unilaterale dando
un aumento di 55 euro inferiore alle richieste salariali ed
all’andamento del costo della vita e ora insiste nel mantenersi
sorda su questioni come l’orario di lavoro: la controparte
vorrebbe, infatti, rendere obbligatorio il lavoro domenicale e
pretende di avere deroghe alla legge sui riposi settimanali e
giornalieri. Restano aperti anche altri temi importanti, come quello
degli appalti, delle terziarizzazioni e dei part-time”.
Bergamo,
mercoledì 11 giugno 2008 |